Trasformare le applicazioni con best practice pacchettizzate

Oggi si tratta di attualizzare il legacy, anche quello di processo; di aprirsi al cloud, con giudizio, riscrivendo l’azienda. Ne abbiamo parlato con Michele Cutillo di Hp.

Hp ha annunciato nuove soluzioni di Application transformation per supportare le aziende nell’innovazione. Consentono di fare un’analisi del portafoglio applicativo e decidere cosa tenere, cambiare o ritirare. Sono, in sostanza, il primo passo del percorso di trasformazione aziendale.

Ne abbiamo parlato con Michele Cutillo, vice president Enterprise Services di Hp Italiana.

Cominciando proprio a fare un parallelo fra questa enterprise Instant-On che tratteggia la proposta Hp e quella always-on che si disegnava qualche anno fa, e che ha portato a immobilizzare in infrastrutture, e quindi in Capex, cospicui investimenti It.

Che trasformazione si propone oggi a queste aziende?

In molte realtà una trasformazione applicativa inevitabilmente tocca anche la parte infrastrutturale. Specie dove le linee di codice sono un puzzle che affonda la propria radice dentro il core business e impatta su una crescita esponenziale delle risorse necessarie per operare e sui costi per la gestione delle stesse. Gli obiettivi sono quindi la riduzione del Tco e usare applicazioni scritte in modo efficiente e che consentano l’evoluzione. Il nostro approccio, per industry è fondamentale. A noi piace partire dalla conoscenza specifica del settore in cui ci troviamo per definire la roadmap di sviluppo.

Ma è un fatto più di scrittura o di riscrittura delle applicazioni?

La piattaforma proposta parte dall’analisi del parco applicativo, da un’analisi meramente tecnica. Il percorso più banale, se vogliamo, è la riorganizzazione delle applicazioni, nel senso dell’ottimizzazione, con abbattimento sostanziale delle righe di codice. Dopo la fase di assessment si passa alla modifica del codice, cioè a una fase di re-architect. E qui conta molto la conoscenza dell’industria di riferimento.

C’è una terza fase?

Quella in cui si rivedono i processi, specie in quei settori dove è fondamentale avere applicazioni che modifichino la qualità del servizio. Il nostri contributo è progettuale e di processo di business. Ma qui entriamo in una tematica complessa, che comporta anche la revisione dell’organizzazione aziendale.

Capita spesso?

No, ma siamo pronti a sostenere un processo simile.

Con quali competenze?

Con gli skill di business per industry: Pa, Energy, finance, telco e manufacturing. A cui aggiungiamo la base tecnologica, trasversale.

Si tratta di fare change management?

Non è tanto una questione terminologica, quanto di come si approccia il cambiamento e con quali fini.

L’Application transformation che proponete va verso il cloud?

Non solo. Il cloud è fondamentale, perché permette di scalare, di ridurre il Tco ed è meno legato all’infrastruttura.

Perché lo avete pacchettizzato?

È importante cogliere il senso dell’operazione: è il frutto di più esperienze. Racchiude best practice su cui ci basiamo per effettuare il cambiamento, in funzione delle esigenze aziendali.

Chi c’è nella fotografia dei vostri interlocutori aziendali?


Due soggetti. Il Cio, ossia colui che è interessato all’ottimizzazione. E il management, per unire la trasformazione It al business.

Stanno realmente insieme?

Dipende. A volte viene prima l’It, specie dove è guida del cambiamento. In altri casi veniamo chiamati direttamente dal management che ha già maturato l’idea di cambiare.

Il legacy che incontrate nelle aziende è più tecnologico o di processo?

Entrambi. In Italia è anche di contenuto di processo di business. Ed è comunque meglio indirizzabile.

Da una nota di Hp ora traiamo le informazioni sui sette nuovi prodotti del portafoglio di soluzioni Atm.

Il software Application Portfolio Management (Apm), erogato sotto forma di servizio, fa individuare  le aree di razionalizzazione all’interno del portafoglio aziendale, con analisi basate su dati concreti messe a confronto con una serie di obiettivi aziendali.
È la base per il piano di trasformazione delle applicazioni aziendali e aiuta a ridurre i costi e i rischi associati con i progetti di modernizzazione.

I servizi Applications Transformation to Cloud aiutano le imprese ad analizzare i loro ambienti applicativi e infrastrutturali per determinarne l’adeguatezza al cloud, sviluppare una roadmap per la trasformazione e distribuire le applicazioni.

I servizi Application Transformation Services for Client Computing modernizzano gli ambienti costituiti da dispositivi client con il passaggio a Windows 7.

Fortify Real-Time Hybrid Analysis è una soluzione di analisi della sicurezza applicativa in grado di individuare la causa primaria delle vulnerabilità software attraverso l’osservazione in tempo reale degli attacchi.

E per implementare modelli di delivery ibridi per velocizzare la trasformazione applicativa Hp offre una gamma di soluzioni basate su cloud.

Il software Cloud Service Automation 2.0 (Csa) permette di costruire, implementare, monitorare e gestire le applicazioni e l’infrastruttura di ambienti eterogenei.

I servizi Exchange Services for Private Cloud supportano nel conseguimento di un modello “pay-per-use”.
E il servizio Enterprise Cloud Services for Microsoft Dynamics Crm distribuisce la suite di Microsoft tramite un cloud privato virtuale.

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