Storage definito dal software: la via di Ibm è elastica

Il senso di Elastic Storage è dare prestazioni scalabilità infinita a tutti i tipi di dati. Anche in cloud.

Ibm ha presentato un portafoglio di prodotti Software Defined Storage che punta a migliorare l’economia del datacenter e far accedere ed elaborare qualsiasi tipo di dati, su qualsiasi dispositivo di storage, ovunque.

Una delle tecnologie nel portafoglio è Elastic Storage, che offre prestazioni, scalabilità e capacità di ridurre i costi di storage, dice Ibm, fino al 90%, grazie allo spostamento automatico dei dati sul dispositivo di memorizzazione più economico.

Nata nei centri di ricerca Ibm, la nuova tecnologia consente alle imprese di sfruttare la crescita esplosiva dei dati, in svariate forme, generati da innumerevoli dispositivi, sensori, processi di business e social network.

Il nuovo software è indirizzato alle applicazioni a maggiore intensità di dati, che richiedono accesso ad alta velocità a enormi volumi di informazioni: dall’elaborazione dei dati sismici, gestione del rischio e analisi finanziaria, modellazione meteorologica e ricerca scientifica, fino alla scelta dell’azione migliore da intraprendere in situazioni di vendita in tempo reale.
I ricercatori Ibm hanno dimostrato che l’Elastic Storage è in grado di eseguire con successo la scansione di 10 miliardi di file, su un unico sistema, in appena 43 minuti, questa tecnologia si traduce in prestazioni ineguagliate per le aziende che analizzano enormi repository di dati per estrarre informazioni di business.

Il software Elastic Storage sarà disponibile anche come servizio cloud Ibm SoftLayer nei prossimi mesi.

Come funziona Elastic Storage
Elastic Storage si basa su un software global file system per fornire gestione dello storage online, accesso scalabile e strumenti di data governance integrati, in grado di gestire vaste quantità di dati e miliardi di file.
Per esempio, Elastic Storage sfrutta anche la memoria Flash lato server, per un aumento prestazionale fino a sei volte rispetto ai dischi Sas standard.
La funzionalità riconosce quando un server dispone dello storage Flash e lo utilizza automaticamente come memoria cache per migliorare le prestazioni.

Elastic Storage virtualizza lo storage consentendo a diversi sistemi e applicazioni di condividere pool di storage comuni.
Ciò permette un accesso globale trasparente ai dati, senza la necessità di modificare le applicazioni né di ricorrere ad applicazioni supplementari di gestione storage, che spesso creano interferenze.
Dal momento che Elastic Storage non si affida alla gestione centralizzata per determinare l’ubicazione e la collocazione dei file, le aziende possono contare su un accesso continuo e ad elevata disponibilità ai dati, anche in caso di guasti del software o dell’hardware.

Un componente chiave dell’Elastic Storage è la sua capacità di trasferire i dati, in modo automatico e intelligente, al sistema di storage più strategico ed economico disponibile.
Grazie a funzionalità basate sulle policy e all’analytics in tempo reale, Elastic Storage può ad esempio spostare in automatico i dati raramente utilizzati verso unità a nastro più economiche, memorizzando invece i dati di accesso frequente su sistemi Flash ad alta velocità per un accesso più rapido. Queste funzionalità basate sulle policy possono fornire un risparmio di costi fino al 90 per cento.

Inoltre, il software è dotato di crittografia nativa e cancellazione sicura, che assicura l’irrecuperabilità dei dati, in conformità a normative quali Hipaa e Sarbanes-Oxley.

Con il upporto del software di gestione cloud OpenStack, Elastic Storage permette di memorizzare, gestire e accedere ai dati attraverso cloud privati, pubblici e ibridi, per la condivisione e la collaborazione a livello globale.
Oltre a supportare l’accesso a OpenStack Cinder e Swift, Elastic Storage supporta altre Api open source, quali Posix e Hadoop.

Mentre i sistemi di storage tradizionali devono spostare i dati verso sistemi designati separati per il transaction processing e l’analytics, Elastic Storage può bilanciare automaticamente le risorse per supportare entrambi i tipi di carichi di lavoro applicativi, inclusa l’analytics basata su Hadoop.
Ciò velocizza l’analisi ed elimina il processo oneroso, in termini di costi e tempo, di produrre duplicati dei dati.

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