DataCore: evitiamo le isole di storage separate

La società si appresta a rilasciare la nuova generazione della propria piattaforma di storage definito dal software, Sansymphony 10, capace di gestione di San virtuali e ottimizzazione Flash.

Per DataCore le San virtuali possono scalare fino a superare i 50 milioni di Iops e fino a 32 petabyte di capienza. E i servizi per gestire lo storage end-to-end devono evitare alle San virtuali, appliance specifiche, dispositivi Flash, San fisiche, storage di rete e nel cloud di diventare isole di storage separate.

Questo è il compito di SanSymphony 10, che DataCore si appresta a rilasciare a fine maggio.

La nuova virtual San di DataCore è una soluzione software che automatizza e semplifica la gestione e il provisioning dello storage offrendo funzionalità di livello enterprise, recovery automatico e prestazioni superiori.
Funziona su server x86 nuovi o già presenti in azienda attraverso cui crea un pool di storage condiviso utilizzando le risorse di storage Flash e su disco disponibili per i server.

Il software comprende failover e failback automatici ed è in grado di abbracciare schemi N+1 (fino a 32 nodi), agendo quindi anche su distanze metropolitane.

Sansymphony-V10 gestisce anche combinazioni miste di San virtuali e fisiche e tiene conto della possibilità che una San virtuale possa estendersi su una San esterna, visto che la necessità di servizi di storage centralizzati e l’efficienza tramite il consolidamento dell’hardware sono richieste, se non all’inizio, durante l’evoluzione del progetto.

In tal modo le San virtuali di DataCore sono la soluzione per i server organizzati in cluster, per le implementazioni di Vdi desktop, per il disaster recovery remoto e per i progetti di virtualizzazione dei server multi-sito, oltre che per i carichi di lavoro più esigenti dei database e delle applicazioni aziendali che girano su piattaforme server.

Sansymphony-V10 gestisce lo storage Flash minimizzandone l’usura ed eseguendone il mirroring per l’elevata disponibilità anche su dispositivi non Flash per ridurre i costi.

Il software impiega tecnologie di caching adattative “in memory” per velocizzare i carichi di lavoro applicativi e ottimizzare le prestazioni del traffico in scrittura che integrano le prestazioni della Flash in lettura.

La funzionalità di auto-tiering di DataCore opera su piattaforme di diversi produttori ottimizzando gli investimenti in dispositivi di storage e Flash nuovi o già presenti in azienda.

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