Quando l’endpoint è l’utente: come cambia la gestione con il Byod

Il Bring your own device accade e trasforma il concetto di dispositivo e il metodo di gestione, sicurezza compresa. Di mezzo c’è sempre il Roi, ma cambia la timeline. Ne parliamo con Filippo Latona e Marco Mozzi di Landesk Italia.

Un utente, tanti device. Potrebbe essere questa la sintesi di cosa il Bring your own device rappresenti per chi deve gestirne gli accessi e gli utilizzi del sistema informativo aziendale. Sempre sintetizzando, possiamo dire che il systems management non è e non sarà più quello di una volta.

Ne abbiamo parlato con Filippo Latona, Territory Manager e Marco Mozzi, Sales Engineer, di Landesk Italia, per analizzarne gli aspetti pratici.

D: Il fenomeno del Bring your own device sta cambiando gli ambienti It e di conseguenza la gestione degli endpoint: come inquadrate il fenomeno e quale soluzione proponete?

L: Effettivamente il Byod è uno dei fattori di maggiore rilevanza con il quale chi si occupa di It debba oggi confrontarsi, proprio perchè il suo impatto sugli ambienti di business richiede una capacità di reazione, da parte delle strutture di business appunto, che mette alla prova sia le persone che gli strumenti.

La velocità di esecuzione, la varietà di ambienti e di dispositivi, le aspettative degli utenti e le alte prestazioni: tutte queste istanze, se trasferite dalle abitudini degli utenti più smart direttamente alla gestione dell’ambiente business, rischiano di rivelarsi un carico troppo pesante laddove non siano stati implementati degli strumenti che consentano una capacità di risposta flessibile e adeguata alle nuove esigenze.
Landesk è molto attenta al trend del Byod e in generale è da sempre un punto di riferimento e un valido alleato per coloro che, spesso con risorse limitate, si trovino a fronteggiare la sfida della gestione di ambienti complessi.
Byod si accompagna a un concetto di proliferazione dei dispositivi e questo richiede che sempre più il cosiddetto endpoint sia da considerarsi l’utente stesso, con tutti gli strumenti, dall’hardware al software ai profili e ai dati, che gli girano intorno, gestiti e governati.

Per questo i nuovi bundle annunciati da Landesk, la Secure User Management e la Total User Management, non solo costituiscono un approccio completo per la gestione e la sicurezza degli utenti a 360 gradi, ma sono stati concepiti con un licensing di tipo a utente proprio per meglio incontrare le esigenze dei clienti che devono affrontare la gestione di più device per ciascun utente.

D: La suite storicamente porta valore in quanto strumento integrato. Quanto è complesso realizzarla e impiegarla in un ambiente entropico come quello attuale?

M: Spesso la gestione di ambienti articolati e complessi coincide con l’applicazione di più strumenti di gestione e controllo, tra loro diversi, difficilmente integrati o integrabili, che devono poi essere gestiti ed amministrati, con la concreta possibilità di introdurre nuovi elementi di complessità.
Landesk integra più soluzioni It, gestibili attraverso una unica console che è certamente un valore aggiunto delle nostre soluzioni.
Lo è da sempre ed oggi acquista ancora più efficacia alla luce delle nuove suite.
La scelta di aggregare le soluzioni Landesk all’interno di suite consente una facile introduzione delle nostre tecnologie in ambiti complessi e sempre in evoluzione, grazie alla possibilità di rispondere puntualmente a più necessità di gestione It con un solo strumento.
Gestione degli asset a 360° che comprende anche la gestione di dispositivi di rete e stampanti.
La possibilità di aggregare informazioni relative agli acquisti fatti, la gestione delle licenze software, il controllo delle garanzie.
Ancora: la gestione della sicurezza dell’endpoint, il controllo dei dispositivi mobili, il patching, la gestione della conformità tramite funzioni di standardizzazione ed infine potenti funzioni di reporting.
Tutto questo attraverso un solo strumento ed una console unificata, comune a tutti gli amministratori It, che restituisce informazioni complete e puntuali, attraverso la quale tutte le operazioni di gestione It sono semplificate.
Il risultato è quello di poter controllare ambienti articolati e complessi con facilità.

D: L’aspetto generale dell’It governance si interseca, quanto e come, con quello della sicurezza?

L: Dal momento che la filosofia di utente come reale endpoint si afferma sempre di più come modello al quale il sistema nel suo insieme sta tendendo, è sempre più evidente che, sia a livello concettuale sia a livello pratico, le barriere tra governance e sicurezza siano sempre più labili, proprio perchè si fondono in un unico punto di arrivo, l’utente, che è d’altra parte sempre meno incline ad essere un esperto di It, e che pertanto spinge i produttori di tecnologie e gli addetti del settore verso la creazione di soluzioni sempre più efficienti, facili e intuitive da utilizzare e non invasive.

Ormai da molti anni Landesk ha afffiancato le proprie soluzioni di gestione a quelle di gestione della sicurezza. L’annuncio dei bundle che vedono integrare sia la suite di management che la suite di security, sono solo l’ultimo coerente passo per l’integrazione sempre più forte tra i due mondi.

Il risultato deve essere quello di un It più facile, che costi meno a chi lo deve gestire, che dia le risposte necessarie per garantire scelte corrette e sia davvero amico degli utenti.

D: Quali stanno diventando i parametri per valutare il Roi della gestione dei sistemi?

L: L’it deve costare sempre meno, deve garantire solidità e non scendere mai a compromessi con la sicurezza; qualunque progetto o investimento è inoltre sottoposto a orizzonti temporali di rientro sempre più brevi e questo è indubbiamente legato alla fase economica che stiamo vivendo.
Quindi dove prima potevano essere accettati tre anni per il raggiungimento del break even, oggi spesso si cerca di rientrare in pochi trimestri.

D: Quali soluzioni vi apprestate a rilasciare?


L:
Oltre ai bundle appena annunciati, Landesk Secure User Management Suite e Total User Management, stiamo preparando il lancio di una nuova soluzione di integrazione con tecnologie concorrenti, al fine di consentire ai clienti di beneficiare delle soluzioni Landesk attraverso un approccio graduale e scalabile.

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