Enterasys mette il Wi-Fi al servizio del Byod

La tecnologia IdentiFi spinge sulla densità e l’analisi del traffico, per garantire la qualità della connessione e della navigazione in ogni tipo di ambiente.

Molte aree comunali, stadi, exhibition center, università. per non parlare di esercizi commerciali e alberghi, si sono attrezzate per offrire il Wi-Fi gratuito. In momenti di grande affollamento, il picco di traffico può generare problemi di navigazione, non necessariamente per una cattiva configurazione dell’infrastruttura, ma anche per l’uso della banda che fa ciascun utente connesso.
“Il problema non è più già oggi confinato solo a certe tipologie di ambienti – evidenzia Renzo Ghizzoni, country manager di Enterasys Systems Italia – ma diventa comune anche per le aziende, soprattutto con l’ascesa del fenomeno del Bring Your Own Device. Le normali implementazioni Wi-Fi sono state progettate per fornire una ridotta quantità di connettività e qualche accesso ospite. In prospettiva, il numero di dispositivi mobili collegati è destinato a crescere”.

Con l’intento di intervenire per tempo sul nuovo fronte di sviluppo, Enterasys ha lanciato la nuova soluzione IdentiFi, inizialmente indirizzata soprattutto verso realtà destinate a supportare un grande numero di utenti mobili o applicazioni dove la velocità di trasferimento dei dati risulta cruciale. La tecnologia integra access point (la serie 3700, in particolare), controller fisici o virtuali e il già annunciato software OneFabric Control Center, che fornisce una gestione centralizzata, basata su policy, per il controllo delle reti wired e wireless. Secondo il costruttore, IdentiFi è in grado di raddoppiare le prestazioni dei video in alta definizione, supporta fino a duemila access point e fino a 32mila utenti per controller. Gli access point, inoltre, dispongono di porte Gigabit Ethernet e sono predisposti al nuovo standard 802.11ac, ora in via di ratifica.
Una nuova caratteristica è rappresentata da Rs Fingerprinting, che si assomma alla presenza di tre antenne 3765i/e per fare in modo che una di esse possa essere dedicata allo scanning sulla rete, mentre le altre due si occupano delle attività client, verificando la presenza di eventuali interferenze e, nel caso, indirizzando automaticamente a un diverso canale.

L’integrazione di OneFabric Control Center offre agli It manager una dashboard, che, in tempo reale, consente di vedere la quantità di dati utilizzata dalla rete Wi-Fi, il numero di connessioni, la tipologia di dispositivi e anche il loro sistema operativo. Il tool consente anche di bloccare l’accesso per alcune tipologie di prodotti o restringere l’utilizzo della rete ad alcune specifiche parti.
È possibile anche l’integrazione con Mobile Iam, la tecnologia di gestione delle identità sviluppata da Enterasys. “Pur essendo un annuncio recentissimo – specifica Matteo Baroni, territory manager per il Nord Italia – contiamo già su alcune referenze in ambito universitario, sanitario e nelle utility. In Italia, sono già partite alcune piccole implementazioni, soprattutto basate sull’utilizzo dei nuovi access point 3700”.

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