Cbt migra le soluzioni dei partner in modalità cloud

Con EasyCloud, Cosmic Blue Team si candida a gestire la complessità tecnologica delle oltre 120 realtà che compongono il suo Network e che sono interessate a far migrare in SaaS gli applicativi da proporre ai propri clienti. Il caso di Tpc & Join.

Si chiama EasyCloud la proposta messa a punto nove mesi fa da Cbt per supportare la vendita delle soluzioni applicative del proprio network composto da 120 realtà distribuite lungo tutto lo Stivale e con clienti attivi nei più disparati settori merceologici.

Presentato in anteprima in occasione di Ict Trade, a dare un senso a un’esperienza di outsourcing decennale (quella di Cbt) nella gestione di 800 server e 25 mila client, ai due datacenter proprietari posizionati a Milano e Roma e a un supporto garantito di tutti i sistemi operativi e delle piattaforme attualmente in commercio ci ha pensato Lorenzo Ciuffi, direzione commerciale e marketing di Tpc & Join.

Grazie a EasyCloud, la realtà fiorentina specializzata in soluzioni software nell’area del personale tipicamente proposte ad aziende medie fra i 500 e i mille dipendenti «con punte di eccellenza come Gruppo Veronesi che, con i suoi 16 stabilimenti in tutta Italia, di dipendenti nel conta oltre 6 mila», ha riportato all’interno della filiale nostrana di Alcoa la gestione delle partizioni software inerenti Ibm Acg Modulo Base, Ibm Acg Paghe/770 e Tpc Gip Presenze in modalità cloud «senza che si rendesse necessario per il cliente il dotarsi di un’infrastruttura interna e senza disattendere le rigide policy aziendali e gli Sla richiesti dalla casa madre statunitense».

A renderlo possibile, parola di Ciuffi, ci ha pensato EasyCloud, grazie al quale Tpc & Join è riuscita ad articolare una proposta di IaaSnazionale” per 110 utenti da realizzare in due diversi step «rivelatasi estremamente competitiva dal punto di vista economico». Ma non solo.

«Il team di specialisti Cbt che ci ha affiancato in una fase di pre sales che ha richiesto oltre 4 mesi di lavoro - conferma Ciuffi - si è rivelato fondamentale anche in termini di supporto alla contrattualizzazione ulteriormente complicata dal fatto di trovarsi davanti a una multinazionale» non sempre alla portata di realtà di 25 persone e poco più di due milioni di euro di fatturato.

Non a caso, quello proposto da Cbt e rivendicato dal suo general manager Flavio Radice è, per l’appunto, «un approccio al private e al public cloud metodologico e progettuale erogato attraverso strutture in alta affidabilità corredate da servizi di disaster recovery e business continuity e da una dozzina di diversi specialisti focalizzati in aree “calde” quali controllo remoto, backup, connettività, domini e quant’altro».

La proposta Cbt ai partner passa, dunque, da un canone per funzioni d’uso che possono prevedere tecnologie storage, spazio disco, nastro o servizi di virtualizzazione completamente dimensionabili e scalabili in base alle specifiche esigenze del cliente finale.

Convinta com’è che il focus, in questo momento, sia sul Software as a Service, la proposta ai partner che rientrano nel network Cbt riguarda la migrazione in questa modalità delle oltre 300 applicazioni stimate a spanne da Paolo Zanolini, amministratore delegato Partner Division della società, «per essere proposte ai loro clienti o per reperire nuovi prospect all’interno del Cbt Network».

Grazie alla partnership di lunga data con Ibm ricordata da Radice, «la proposta Power-I consente di sfruttare nei datacenter Cbt la tecnologia in modalità IaaS, PaaS o SaaS mettendo a frutto tutti i plus del cloud industrializzato come servizio da corrispondere con canone mensile a fronte di un contratto annuale a fatturazione trimestrale anche per macchine demo» mentre al crescere della mobility non poteva mancare una proposta ad hoc per il Desktop as a Service.

Come suggerito da Paolo Angelucci (nella foto), presidente di Cbt: «I vantaggi che proponiamo si riassumono in soluzioni specializzate e in un dialogo diretto con l'It nelle aree di business di cui ci facciamo garanti per portare le soluzioni dei partner ai clienti finali».

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