Xbox: la prova del fuoco di Microsoft

L’annuncio della drastica riduzione del prezzo all’utente finale è segno che qualcosa nella strategia commerciale di Microsoft questa volta non ha funzionato. Ma che succederà ora sul mercato delle console?

Da qualsiasi parte lo si guardi il lancio di Xbox in Europa e in Italia non si può certo definire un successo. E la conferma arriva

da John Connors, cfo di Microsoft, che agli analisti ha detto che la società pensa di vendere a livello mondiale fra 3,5 e 4 milioni di Xbox per l’anno fiscale 2002 che si chiude il 30 giugno. Le precedenti previsioni della società di Bill Gates parlavano di 4,5-6 milioni di console vendute.
Qualche analista, però, nutre forti dubbi che i nuovi target siano raggiunti a causa delle scarse vendite in Giappone (dove si parla di poche migliaia di pezzi) e in Europa. Per quanto riguarda la situazione del Vecchio Continente, prima dell’annuncio ufficiale del ritocco da 470 a 299 euro, in Germania qualche catena aveva già deciso di ribassare il prezzo. Segno evidente che qualcosa non andava.
Stessa storia in Italia dove i piccoli rivenditori si lamentavano di avere ricevuto poche macchine e pochi titoli e la Grande distribuzione aveva invece i magazzini pieni di Xbox carissime.
Perché, nonostante i comunicati trionfali di Microsoft post lancio, il prezzo era clamorosamente sbagliato. Tanto è vero che invece di abbassarlo dopo qualche mese invocando le mitiche economie di scala, Microsoft dopo appena un mese ha fatto marcia indietro (e non di poco) con l’aggravante di dover anche risarcire chi la Xbox l’ha appena comprata.
Il prezzo europeo più alto di quello americano era stato giustificato con i maggiori costi di distribuzione (e localizzazione) del Vecchio Continente. Forse che l’Europa si è rimpicciolita e tutti hanno iniziato a parlare la stessa lingua? E poi se è vero che Microsoft perde dei soldi (si diceva 75 dollari) su ogni macchina venduta quanto le costerà il ribasso dei prezzi?

Maurizio Zazzaro, responsabile per il lancio di Xbox in Italia, sostiene che Microsoft non si farà trascinare in una guerra dei prezzi. Siamo d’accordo anche perché è impensabile un altro ribasso a breve. Molto più probabile è invece che sia Sony a ritoccare il prezzo della Ps2 che a differenza di Xbox ha già venduto parecchio e può permettersi di scendere ancora.
In tutto questo chi potrebbe farne le spese, però, è Nintendo. Il prezzo europeo di Game Cube, 249-269 euro a seconda dei Paesi, è competitivo ma il rischio è che sia stritolata dai due colossi soprattutto in Italia dove il brand ha sempre sofferto.

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