La nuova Hp al varo, ma il più deve ancora venire

Ci vorranno sei mesi, preannuncia Michael Capellas, perchè l’integrazione abbia luogo. E saranno i sei mesi strategici, quelli nei quali si difeiniranno non solo le squadre, ma anche le nuove linee strategiche

Chissà quanti in questi mesi hanno pensato che il tanto chiacchierato "matrimonio" alla fine "non s'avesse da fare". E non sarebbe stata solo colpa di Don Roddrigo-Walter Hewlett, quanto di un insieme composito di volontà di azionisti, analisti, dirigenti, authority. Ma alla fine Carly Fiorina ce l'ha fatta a portare a termine un compito che, a quanto pare, le era stato assegnato fin dal suo insediamento.
Oggi 6 maggio il nuovo titolo fa il suo esordio sui mercati borsistici e domani avverà il varo ufficiale. Saranno ancora brindisi e auguri, foto di circostanza, discorsi di occasione, poi, forse, calerà un po' sipario e inizierà il lavoro duro. Quello che richiederà gli sforzi maggiori e che, stando alle dichiarazioni rese nei giorni scorsi da Michel Capellas, occuperà a tempo pieno manager e dipendenti per i prossimi sei mesi.
Perchè il problema sarà davvero coniugare storie, esperienze e vocazioni molto diverse, cercando di trasformarle in "unicum", che raccolga il meglio da entrambe.
Alcune scelte sono più che mai chiare: basta dare un'occhiata alla lista dei manager annunciata qualche settimana fa. Ma il problema sarà anche convincere clienti e partner che uno è meglio di due e soprattutto che quell'uno funziona secondo una linea strategica chiara e per nulla raffazzonata.
E ora, prima che le danze inizino davvero, ci resta un'ultima perplessità: come la chiameremo? Nuova Hp, New Hp, Neue Hp, Nouvelle Hp... ci sembra francamente un po' troppo complicato.

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