CES 2017: realtà virtuale e 5G i focus di Intel

Virtual e merged reality firmate Intel hanno tenuto banco al CES 2017 di Las Vegas, dove Brian KrzanichKrzanich Intel, Ceo della società, ha guidato il pubblico attraverso una serie di esperienze di realtà virtuale pre-registrata e dal vivo offerta da pc basati su processori Intel Core di settima generazione e visori per la realtà virtuale Oculus Rift.

Il risultato, visibile in un video, mostra la modalità con cui queste tecnologie sono destinate a reinventare le esperienze relative ai viaggi, alla sicurezza e alla produttività sul lavoro, oltre che in ambito sportivo e nel gaming.
Dal volo con tuta alare sul deserto di Moaballa, nello Utah, alla tecnologia di rendering video free Intel 360 Replay, frutto dell’acquisizione di Replay Technologies da parte di Intel, il futuro di cui ha parlato Krzanich (che a Las Vegas ha anche confermato il debutto dei processori a 10 nanometri entro l’anno) racconta, sempre di più, di sport fruiti dal vivo su diversi dispositivi di realtà virtuale.
Intel_Replay360Ne è prova l’intenzione annunciata da Intel di portare la tecnologia di realtà virtuale VOKE VR su Oculus Rift nel corso di quest’anno, mentre la collaborazione con HypeVR, che si occupa di computer vision, consentirà a Intel di dare il via a una collaborazione per portare, in questo 2017, i contenuti video volumetrici di HypeVR su Project Alloy, soluzione integrata di merged reality presentata lo scorso agosto in cui il mondo reale e il mondo virtuale si combinano in modo fluido.

Proprio il motore proprietario di cattura volumetrica e riproduzione di HypeVR ha consentito l’esplorazione della realtà virtuale con azioni dal vivo della cascata di Ban Gioc, una delle attrazioni naturali più straordinarie del Vietnam.
Anch’essa mostrata in occasione della conferenza Intel al CES di Las Vegas, la dimostrazione ha permesso agli spettatori di camminare liberamente in un video girato dal vivo, non creato da artisti di CGI, per addentrarsi, allontanarsi e muoversi all’interno della scena in 3D. L’esperienza ha prefigurato il futuro dei video e nuovi modi in cui sarà possibile creare contenuti per la realtà virtuale.
Allo stesso modo, Intel ha portato 250 persone fisicamente presenti nello stesso posto virtualmente e in modo indipendente a svolgere un’ispezione industriale dal vivo di una centrale di energia solare del Nevada, situata nella riserva indiana del fiume Moapa. Duemila acri sorvolati tramite un drone equipaggiato con videocamere ad alta definizione Orah 4i e una soluzione di computing ad alta latenza e a basso consumo per raccogliere i dati per l’ispezione.
Sempre grazie ai visori per la realtà virtuale Oculus Rift, le stesse persone hanno, poi, vissuto l’esperienza di un’apocalisse di zombie nel nuovo videogame di realtà virtuale “Arizona Sunshine”.

Guida autonoma e 5G: la rivoluzione dei trasporti

Infine, nel tortuoso percorso verso la guida autonoma, il pensiero di Intel va alle infrastrutture che, di pari passo, dovranno diventare sempre più sviluppate, sicure e sofisticate.
Da qui la ribadita intenzione di acquistare il 15 per cento della proprietà di HERE, un fornitore globale di mappe digitali e servizi basati su localizzazione con la quale Intel collaborerà anche per la ricerca e sviluppo di un’architettura sperimentale altamente scalabile in grado di supportare aggiornamenti in tempo reale di mappe ad alta definizione per la guida altamente e pienamente automatizzata.

Così, mentre una flotta di circa 40 auto Bmw autonome sarà su strada entro quest’anno, a dimostrazione dei progressi compiuti dall’architettura scalabile messa a punto dalla casa automobilistica tedesca insieme a Intel e Mobileye, ancora Intel ha puntato nuovamente i riflettori su Intel GO, sistema car-to-cloud scalabile e predisposto per il 5G, che porterà la guida autonoma e automatizzata a nuovi livelli.
Accanto ai diversi kit di sviluppo compresi nel sistema per ridurre tempi e costi di immissione sul mercato di nuove esperienze, anche il primo modem 5G al mondo, in grado di supportare sia bande al di sotto dei 6 GHz sia lo spettro mmWave al fine di consentire alle auto a guida autonoma di prendere decisioni in una frazione di secondo e trasformare la connettività richiesta per altre applicazioni come le città intelligenti, i droni e le applicazioni di realtà virtuale.

 

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