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Mostreremo il biglietto di un evento utilizzando gli ultrasuoni

In campo informatica e telecomunicazioni siamo abituati a considerare la trasmissione di informazioni come la modulazione di un segnale e diamo quasi sempre per scontato che quel segnale sia elettromagnetico.

In realtà si può modulare un po’ di tutto e nulla vieta che questo segnale sia sonoro, udibile o a ultrasuoni. Abbiamo già parlato di come questo approccio sia potenzialmente interessante in campo IoT, ora Ticketmaster ne ha sviluppato un’applicazione consumer.

Tutto rientra in una piattaforma più ampia battezzata Ticketmaster Presence e che vuole man mano eliminare l’utilizzo dei biglietti cartacei per accedere a grandi eventi come i concerti.

L’idea è che in questo modo i controlli di accesso siano più rapidi, il servizio ai visitatori sia migliore e soprattutto si possa combattere meglio la contraffazione dei biglietti.

In Ticketmaster Presence i biglietti vegono acquistati digitalmente e non è necessario stamparli. Restano nello smartphone del loro proprietario, che all’ingresso dell’evento deve passare il device attraverso un lettore.

Qui il biglietto viene “trasmesso” usando tecnologie già note come NFC o più innovative come gli ultrasuoni. Ticketmaster in questo senso ha scelto la tecnologia di Lisnr.

Rispetto a NFC o ai biglietti cartacei, gli ultrasuoni comportano numerosi vantaggi. Sono innanzitutto un sistema di comunicazione a distanza, sia pure breve (5-10 metri), e questo semplifica i controlli.

Poi sono una forma di comunicazione non udibile, quindi si possono immaginare scenari in cui – usando apposite funzioni da integrare in un’app – gli altoparlanti del concerto trasmettono informazioni utili agli smartphone nelle vicinanze.

Può avvenire anche il contrario, il che è molto interessante dal punto di vista del proximity marketing. Le varie aziende che hanno sviluppato tecnologie di modulazione degli ultrasuoni indicano infatti come sia possibile attivare funzioni di beaconing in cui gli smartphone segnalano in modo inaudibile un loro identificativo (in questo caso il biglietto) e quindi la posizione del loro proprietario.

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