Pagamenti digitali: le cinque sfide dell’innovazione tecnologica

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Come vengono fronteggiate le nuove sfide imposte dall’innovazione tecnologica e finanziaria? Quali sono gli insight sul futuro dei pagamenti digitali? Avere una risposta a queste domande era l’obiettivo alla base delle interviste fatte da Intergic agli e-commerce manager del proprio network.

La ricerca si è focalizzata su cinque aree: operation, sicurezza, conversion rate, provider e sguardo al futuro.

I motivi della scelta

Le attività di operation, ovvero la gestione quotidiana dei pagamenti, rappresentano il task più impegnativo per gli e-commerce manager italiani. Lo conferma il 44% degli intervistati. Segue chi ritiene la gestione dei rimborsi un’attività particolarmente time consuming (35,6%). Solo il 9% di chi ha negozi fisici, invece, afferma di gestire tutti i pagamenti online e in store con un unico provider.

Monitorare la sicurezza è un ulteriore fattore importante per gli intervistati. Il 50% dichiara di avere un tasso medio di chargeback compreso tra 1% e 5%. Il 52,3% monitora e ritiene fondamentale l’analisi di pagamenti rifiutati dal provider al checkout. Mentre per quanto riguarda il binomio 3D Secure e Conversion Rate, per il 43,2% degli ecommerce manager il 3D Secure rappresenta un mezzo che peggiora il Conversion Rate del checkout. Il 22,7% dichiara di non riscontrare nessun impatto negativo rilevante, il 20,5% non monitora questa relazione, mentre per il 13,6% rappresenta un aspetto che migliora il CR.

Sempre riguardo il Tasso di Conversione, il numero di step necessari per effettuare il checkout è il fattore più importante per un metodo di pagamento (65,9%). Il 54,4% pensa invece sia fondamentale il monitoraggio dei metodi di pagamento preferiti dagli utenti. Appena il 17%, ritiene il monitoraggio del CR una delle attività più complesse nella gestione dei pagamenti.

Per quanto riguarda invece la scelta del Provider, un terzo degli intervistati pensa sia fondamentale l’integrazione in white label sul proprio ecommerce. Mentre per il 56,8% le commissioni percentuali rappresentano un elemento di valutazione importante per la scelta. Tra i metodi più utilizzati dagli utenti, PayPal occupa più del 25% dei checkout per il 75% degli ecommerce, mentre carte di credito/debito pesano meno del 25% in almeno 1 ecommerce su 4.

Il ruolo di voice payment e criptovalute

La ricerca fa inoltre una previsione circa le future modalità per i pagamenti digitali. Il voice payment diventerà una prerogativa su cui focalizzarsi per non trovarsi impreparati. Dialogare con gli assistenti vocali sarà sempre più comune e questi dispositivi dovranno mettere a disposizione un sistema di pagamento che sfrutti l’intelligenza artificiale. In quest’ottica, molte fintech stanno lavorando per rendere sicuro e regolato un sistema di approvazione ormai sempre più vicino.

Riguardo invece l’utilizzo delle criptovalute e la blockchain per i pagamenti digitali, attualmente non si sa chi avrà la meglio, ma è indiscutibile che il numero di utenti stia aumentando. Molti PSP stanno risolvendo il problema della volatilità del valore convertendo immediatamente le crypto in valute “comuni”.

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