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Oracle supporta il cloud anche su piattaforma Arm

Oracle ha annunciato che la sua prima offerta di calcolo basata su Arm, OCI Ampere A1 Compute, è disponibile su Oracle Cloud Infrastructure.

Ora i clienti possono eseguire carichi di lavoro cloud-native e general-purpose su istanze basate su Arm con vantaggi significativi in termini di rapporto costo-prestazioni.

Oracle offre istanze di calcolo basate su Arm a un cent di dollaro per core hour, con un dimensionamento VM flessibile da 1 a 80 OCPU e da 1 a 64 GB di memoria per core o come servizio bare-metal con 160 core e 1 TB di memoria.

Si possono distribuire applicazioni ottimizzate per Arm su container, macchine bare metal e macchine virtuali nel cloud pubblico Oracle o in Dedicated Region Cloud Customer.

Oracle sta investendo nell’ecosistema Arm e dà agli sviluppatori una maggiore scelta di istanze di calcolo e un rapporto prezzo-prestazioni sulla base dei core, migliore rispetto a qualsiasi altra istanza x86.

Per iniziare a usare OCI sono disponibili tre offerte distinte. Con Oracle Cloud Free Tier, gli sviluppatori ricevono 300 dollari in crediti gratuiti per 30 giorni. L’accesso Always Free Arm dà agli sviluppatori quattro core Ampere A1 e 24 GB di memoria – una delle offerte più generose del settore.

Infine, con il programma Arm Accelerator lanciato di recente, gli sviluppatori open source, i partner ISV, i clienti e le università con progetti di sviluppo basati su Arm che hanno bisogno di maggiori risorse, oltre a quelle fornite da Oracle Cloud Free Tier, possono richiedere di ricevere crediti Oracle Cloud per un periodo di 12 mesi.

L’intero stack di sviluppo di Oracle è disponibile sulle istanze Ampere A1,  tra cui Oracle Linux, Java, MySQL, GraalVM e il servizio Oracle Container Engine for Kubernetes (OKE). Per facilitare gli sviluppatori al loro primo approccio, Oracle ha creato un’immagine dell’ambiente di sviluppo Oracle Linux Cloud Developer che permette di installare, configurare e lanciare un ambiente di sviluppo contenente strumenti client OCI, utility e linguaggi di programmazione comuni come Java, GraalVM, Python, PHP, Node.js, Go e C/C++. L’immagine dell’ambiente di sviluppo è facilmente accessibile e può essere distribuita dalla console OCI.

Per aiutare i clienti a trarre vantaggio dalle più recenti tecnologie Arm, Oracle sta lavorando a stretto contatto con un’ampia varietà di partner tecnologici e open source, come GitLab, Jenkins, Rancher, Datadog, OnSpecta, NGINX e Genymobile. Per aiutare ad ampliare e ad arricchire l’ecosistema degli sviluppatori Arm, Oracle ha anche annunciato il suo ingresso in Continuous Delivery Foundation (CDF), una comunità open-source e vendor neutral che sostiene i progetti open source CI/CD in più rapida crescita.

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Il processore Ampere Altra Processor su Oracle Cloud Infrastructure

Le architetture Arm sono estremamente efficienti, scalabili e flessibili e rendono questo  processore adatto a tutto:  da smartphone, dispositivi IoT, PC, applicazioni automotive e industriali fino a supercomputer e server.

Dal livello edge fino al cloud, i clienti possono trarre vantaggio dalla gamma di opzioni di calcolo di Oracle, dai potenti server bare metal alle macchine virtuali flessibili basate su Arm, tra le prime del settore, con cui si possono dimensionare correttamente tutti i carichi di lavoro. Ora i clienti possono costruire le loro macchine virtuali in modo più preciso per soddisfare i requisiti del workload che devono gestire, in modo da poter ottenere le migliori prestazioni ottimizzando i costi. Queste compute shape sono totalmente general purpose e quindi adatte all’esecuzione di differenti ed intensi carichi di lavoro.

I processori Altra di Ampere possono elaborare con tutti i core alla frequenza massima, garantendo che ogni core A1 abbia prestazioni predicibili. Inoltre, i core sono completamente isolati evitando l’impatto tipico da “vicini rumorosi” generato da altri carichi di lavoro in esecuzione sullo stesso processore.

Ogni core è a singolo thread per scelta progettuale, ha la sua propria I-cache L1 a 64 KB, la L1 D-cache sempre a a 64 KB ed una enorme D-cache L2 da 1 MB. Questo aiuta ad assicurare il massimo isolamento possibile e garantisce prestazioni predicibili.

La progettazione a singolo thread garantisce che ogni thread abbia il proprio core e le proprie risorse, eliminando i potenziali problemi di sicurezza del thread dovuti a condivisione del core, dimostrati recentemente. Le shape di OCI Ampere A1 Compute sono disponibili sia come macchine virtuali fino a 80 core che come istanze bare metal fino a 160 core.

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