Il successo dell’Europa richiede un’Italia forte

Renzi punta forte sull’Ict per il pubblico ed il privato, annunciando una conferenza specifica per il prossimo ottobre, ma per ora l’Ue non lo appoggia. E Alessandra Poggiani dirigerà l’Agid.

“Saranno le idee, non i vincoli, a cambiare l'Europa”, ha esordito Matteo Renzi, come prima azione del semestre di Presidenza europea, al Digital Venice tenuto all'Arsenale della metropoli lagunare.
La posizione del nostro Presidente del Consiglio è nota e basterà ricordarne i principali punti. L'Italia ha bisogno di liquidità fuori dai classici schemi sia interni, sia europei, e Renzi spinge su tutti i fronti sperando che qualche rivolo fresco e non vincolato percoli nelle casse destinate agli investimenti.
Tra le scosse date in quest'ottica c'è anche l'investimento in tecnologia digitale, che Renzi spera di poter tenere al di fuori del vincolo di bilancio del 3%. L'apertura europea è molto sottile in sede politica: si gioca tutta sulla migliore interpretazione della flessibilità già esistente nei patti in vigore, ribadiscono sia la Merkel sia Junker, entrambi alla ricerca d'una sponda europea con Renzi, il Pd e l'Italia. Va considerato che i vertici finanziari esplicitano che i patti sono noti e vanno rispettati.


Banda larga ed Ict, appuntamento ad ottobre

“Lei vuole flessibilità, e parlando di questo io accetto dei rischi, ma quello che dev'essere detto va detto”, ha rilanciato Neelie Kroes;lei deve investire in banda, in Italia come in altri Stati dell'Unione, un compito per il quale ci sono miliardi di euro per l'Italia”.
“Se vuole flessibilità, signor Presidente, mostri cosa vuole farci”, dice ancora; porti il cambiamento anche in altre aree: la digitalizzazione porta anche rischi cybercrime, cyber espionage e anche cyberterrorismo ci costano decine di miliardi di Euro all'anno e io spero che la sua leadership spinga le strategie europee” e “spinga la competitività dell'Unione”.
Le strategie che Renzi porterà avanti sono il mercato digitale unico e l'Autorità europea, obiettivi centrali del meeting sull'Ict annunciato per il prossimo ottobre. “Senza il cambiamento in Italia non vedo successo per la sfida” di competitività che attende l'Europa, mentre “l'Italia deve smettere di piangersi addosso” ed investire in tecnologia, a partire dai ragazzi.


L'Agid ad Alessandra Poggiani

Un atto importante ed atteso era la nomina del nuovo direttore di Agid, l'Agenzia per l'agenda digitale italiana. Nel momento nel quale scriviamo non c'è ancora la nomina ufficiale, ma la scelta è caduta su Alessandra Poggiani, ex direttrice di Venis e organizzatrice di Digital Venice. Adesso è tutto pronto per avere l'attesa accelerazione nella modernizzazione della Pa e dell'Italia ed ovviamente ci aspettiamo che ciò avvenga a tappe forzate, senza rallentamenti né a luglio né ad agosto, per arrivare ad ottobre con in mano le carte giuste per fare il salto di qualità che serve all'Italia per tornare ad avere successo.

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