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Hevolus: il metaverso tecnologia concreta per le imprese

Hevolus e il metaverso: un approdo che potremmo definire quasi naturale, visto il DNA della società pugliese. Ne abbiamo parlato con Antonio Squeo, Antonio, CIO Hevolus Innovationì.

Quali sono le strategie di Hevolus per il metaverso, un nuovo orizzonte tecnologico?

Il metaverso promette grandi opportunità di business ed è una delle soluzioni più ricercate dalle aziende al momento. Tutti ne parlano, molti non sanno precisamente di cosa si tratti, di quali tecnologie necessiti, in cosa si differenzi dalle soluzioni di realtà estesa. Per Hevolus il metaverso è certamente un approdo naturale, perché a questa tecnologia e alle nuove frontiere della customer experience phygital lavoriamo già da diversi anni. Ne siamo stati antesignani e precursori, per poi arrivare a sviluppare hVerse, la prima piattaforma low code a livello mondiale per creare metaversi enterprise ready-to-go. La nostra strategia sul metaverso si basa su una visione inclusiva e sostenibile: puntare sull’approccio “test and try” ci permette di semplificarne l’adozione; al contempo rendere la piattaforma totalmente scalabile, multifunzionale e multidevice ci consente di abilitare sin da subito i clienti nella creazione del proprio metaverso in autonomia, senza dispositivi aggiuntivi o limitazioni di piattaforma, senza difficoltà e senza stravolgere il proprio modo di lavorare. Il tutto in ottica web 4.0, per una esperienza simultanea, aumentata e interattiva.

La Puglia è un territorio fra i più attivi nel settore IT.  Che ruolo gioca per Hevolus la collocazione geografica?

Sicuramente il nostro è un territorio molto vitale, con un tessuto imprenditoriale e produttivo importante, pronto a cogliere le opportunità del digitale per proiettarsi verso la dimensione europea in modo più consapevole. Per Hevolus la collocazione geografica è stata un fattore determinante in fase di avvio, basti pensare che il primo cliente ad aver adottato le nostre soluzioni innovative è stato Natuzzi Italia, colosso nel settore dell’arredamento, basato nel Sud Italia. Tuttavia, le nostre tecnologie superano i confini geografici e sono di respiro internazionale, adatte a qualsiasi contesto territoriale grazie anche alla funzione di traduzione simultanea in ben 23 lingue.

Antonio Squeo hevolus
Antonio Squeo

Realtà aumentata e metaverso possono rappresentare importanti opportunità per le aziende italiane. Quali sono i settori a vostro avviso più promettenti e più ricettivi verso le vostre soluzioni?

Retail, luxury, manufatturiero, turismo e istruzione sono settori molto promettenti, che possono trarre un grande vantaggio competitivo dall’ingresso nel metaverso. Simultaneità e fusione di fisico e digitale in un mondo 3D interattivo, navigabile con i propri avatar parlanti e semoventi sono gli elementi di uno scenario phygital in cui la qualità dell’ambientazione, la fluidità dell’esperienza e l’attenta pianificazione dei contenuti proposti saranno fattori distintivi centrali, strategici per attrarre in modo nuovo clienti e stakeholders, rafforzare la brand reputation e incrementare l’engagement della propria community. Anche la sanità è molto ricettiva in tal senso: il Metaverso potrebbe fornire nuove opportunità per l’intero sistema sanitario, nuove tecniche di formazione del personale medico a distanza, nuovi spazi di incontro tra medico e paziente, abbattendo le barriere geografiche e rendendo disponibili servizi erogati da strutture sanitarie fisicamente ubicate in altre parti del mondo

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