Con C-Coin Cedacri apre alle banche le porte della Blockchain

Cedacri ha sviluppato CCoin, un nuovo schema di pagamento che utilizza la blockchain per dare agli istituti finanziari l’opportunità di sfruttare le grandi potenzialità della nuova tecnologia e rimanere al centro delle reti di transazioni, disponendo di un sistema in real time che garantisce il massimo livello di sicurezza.

Il nuovo schema per i pagamenti di Cedacri offre una molteplicità di impieghi: servizi di pagamento e transazioni P2P e P2B, clearing e settlement titoli, sono i primi ambiti di utilizzo della soluzione C-Coin.
Ma molte altre possono essere le applicazioni: verifica d’identità, sottoscrizione e scambio di contratti, modalità di pagamento nell’ambito dei marketplace, dove gli utenti potranno effettuare transazioni in tempo reale dei beni che comprano/vendono all’interno del circuito.

Il nuovo servizio per i pagamenti C-Coin utilizza la blockchain reinterpretandola e adattandola alle necessità degli istituti finanziari: adeguamento alle normative, garanzia di sicurezza, resistenza ai fault ed economicità gestionale.

Come funziona

C-Coin è una soluzione totalmente adeguata alle normative dei sistemi di pagamento, antiriciclaggio e adeguata verifica. Lo schema si basa, infatti, su un insieme di nodi certificati, utenti conosciuti, transazioni certificate e in tempo reale. La sicurezza è garantita da una logica “a strati” con canali di comunicazione cifrati (utilizzo di https e vpn tra i nodi), un meccanismo di firme digitali per verificare le richieste in ingresso, controlli di consistenza della catena e un sistema di replica intelligente per evitare errori logici. Inoltre, le chiavi di sicurezza attraverso cui gli utenti firmano le transazione risiedono unicamente sul loro smartphone e possono essere disattivate dalla banca in caso di richiesta dell’utente.
La distribuzione dei wallet su più nodi e la ridondanza di questi ultimi genera un meccanismo di resistenza del circuito alla caduta di uno o più nodi. Il fault di alcuni nodi non condiziona il funzionamento dello schema: l’operatività continua normalmente e le APP degli utenti si riconfigurano automaticamente sui nodi attivi. Significativi vantaggi in termini di economicità sono ottenuti grazie al fatto che processing e clearing delle operazioni non avvengono appoggiandosi a circuiti tradizionali, ma utilizzando il paradigma della blockchain. Inoltre, attraverso la logica dei nodi, delle transazioni distribuite e dei data base big data sottostanti, il sistema consente di sfruttare tutte le potenzialità della blockchain, richiedendo una potenza di calcolo limitata. C-Coin offre notevoli vantaggi alle banche anche in termini di Time to market, configurabilità e interoperabilità del sistema. Per un istituto di credito che intende aderire è sufficiente dotarsi di una o più ”appliance” (nodo) nella propria server farm, integrarla con il proprio sistema informativo e automaticamente può interfacciarsi con gli altri nodi e attivare il servizio.

Cedacri rende disponibile la soluzione sia alle banche che utilizzano il suo sistema informativo, sia al resto del mercato, fornendo un nodo autoconsistente, preconfigurato che consente parametrica delle commissioni, sono applicabili diversi modelli di business, in base alle esigenze dell’istituto. Tramite il concetto di “alias”, C-Coin, risulta infine anche interoperabile con gli altri schemi di pagamento, come i sistemi P2P.

fonte Eventi - Credito Banche, Finanza, Risparmio & Investimento
Per leggere l'intero report, fare riferimento a questo link

Su blockchain, potrebbero interessarti questi articoli
EU: monete virtuali, ipotesi due diligence verso bitcoin e blockchain

Blockchain, cosa è e a cosa serve, tra Bitcoin, IoT e sanità

Ibm e la blockchain as a service

Ibm punta tutto sulla cognitive blockchain

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche iscriviti alla newsletter gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here