Home Digitale Cisco, la trasformazione digitale che supporta ambiente e società

Cisco, la trasformazione digitale che supporta ambiente e società

È passato circa un mese da quanto Gianmatteo Manghi ha preso le redini di Cisco Italia, ereditando il ruolo da Agostino Santoni.

Il nuovo Ad ha quindi voluto offrire la propria visione prospettiva.
Manghi ha ricordato che sono passato 21 anni dal suo ingresso in azienda. Un lasso temporale in cui si sono succeduti moltissimi cambiamenti, dalla nascita di internet alle varie crisi economiche, fino all’attuale emergenza sanitaria.

Negli ultimi 12 mesi Cisco Italia ha assunto oltre 50 persone e fatto acquisizioni.
Una scelta non causale: Manghi è convinto che stiamo vivendo il periodo storico con la più alta velocità di cambiamento mai vista prima.
Infatti, il quadro geopolitico europeo quanto l’esigenza di trasformazione digitale lo permettono e lo agevolano.
Inoltre è proprio l’Italia, secondo Cisco, a poter beneficiare delle tendenze in atto:
Manghi reclama con orgoglio un posto in prima fila per Cisco, nella modernizzazione del paese.
Lo fa a ragion veduta, a nostro avviso. Il Pnrr da poco annunciato dal premier Mario Draghi indica con chiarezza il ruolo centrale del digitale.
Le infrastrutture IT sono le fondamenta tecnologiche della ripresa economica italiana e non solo. I grandi player di questo settore, Cisco su tutti, sono chiamati a fare uno sforzo enorme e per molti aspetti inedito.

Cisco tiene in modo particolare a giocare un ruolo centrale in questi cambiamenti positivi.

L’importanza del fattore persone per Cisco

Le persone sono al primo posto per la società americana. Non è certo per un caso fortuito che da 6 anni consecutivi viene premiata come la miglior organizzazione per cui lavorare. Manghi ricorda, ad esempio, la giornata di ferie extra concessa a tutti i dipendenti a Marzo. O ancora, gli incontri gratuiti di supporto psicologico. Senza scordare alcuni cavalli di battaglia di Cisco, come i 5 giorni annui pagati che i dipendenti possono impiegare in attività di volontariato. E i flexible benefits: 900 euro che i lavoratori di Cisco possono utilizzare nelle attività a loro più congeniali.
Riassumendo, in Cisco sono a buon titolo convinti che avere dipendenti sereni e soddisfatti sia un grande investimento. Ed è proprio così; i collaboratori che lavorano in ambienti positivi e sereni creano ambienti produttivi, a tutto vantaggio (anche) del ritorno economico.

Al tempo stesso Cisco vuole soddisfare i fabbisogni delle persone; avere un impatto positivo nella società. Per farlo è importante restituire una parte di quanto guadagnato alle realtà in cui si opera.

Un esempio di cui Manghi è legato e cita con orgoglio è il supporto tecnologico fornito alla lotta al Covid.
L’infrastruttura IT predisposta da Cisco per il Palazzo delle Scintille, l’hub per i vaccini a Milano Citylife, permette alle istituzioni preposte di arrivare a vaccinare fino a 10000 persone al giorno. Facile intuire quanto sia complesso gestire un così grande volume di persone giornalmente. Solo il know-how e la capacità tecnologica di una società così esperta può garantire il buon esito di un compito così importante.

Le Network Academy: la risposta di Cisco alle esigenze formative

Manghi ha infine ricordato il ruolo della formazione. Le oltre Networking Academy formano oltre 50000 persone ogni anno, fornendo un contributo sostanziale alla riduzione dello skill shortage così grave in Italia.
Cisco porta la formazione anche laddove è più etico farlo: nelle carceri.
Grazie ai programmi messi a punto, tutti i detenuti istruiti riescono a rifarsi una vita al di fuori delle istituzioni carcerarie. Manghi ha fornito una statistica sorprendente: Nessuno dei detenuti certificati da Cisco ha avuto ad oggi recidive criminali. La media nazionale si aggira intorno al 70%.

Gianmatteo Manghi
Gianmatteo Manghi

La sostenibilità ambientale attraverso la trasformazione digitale

Per Cisco è fondamentale diventare sempre più protagonisti di un percorso di sviluppo e di progresso che generi crescita economia e sociale ecologicamente sostenibile.
La chiave “green&blue” secondo Cisco è coniugare sostenibilità e trasformazione digitale.
Questa, afferma Manghi, è l’unica via di sviluppo davvero efficace nel medio-lungo periodo. Del resto, sottolinea il manager, le organizzazioni che hanno investito con questa doppia visione in mente hanno fatto registrare numeri decisamente superiori rispetto ai competitor. Anche per questo entro il 2025 tutta la produzione Cisco sarà improntata all’economia circolare.

L’edge computing, nuova frontiera dell’elaborazione dei dati e della cybersecurity

Per Cisco, l’edge computing è centrale a livello tecnologico e strategico. Le ragioni sono evidenti: l’importanza di questa tecnologia è in continua ascesa. La rapidità con cui i dati vengono processati ed utilizzati laddove si generano aumenta performance e produttività in ogni settore. Gestire al meglio il confine è un compito a cui Cisco non si sottrae.
Un esempio fornito è quello dei router dotati di Trust Anchor Technologies,  che costituiscono un vero e proprio argine agli attacchi informatici. Infatti è proprio sull’edge che si sta spostando il fronte della battaglia della cybersecurity.
Su questo Cisco è molto chiara: un approccio Zero Trust è fondamentale, ma altrettanto importante è affrontare un deciso cambio culturale e accrescere la consapevolezza. Uno sforzo è richiesto anche alle società produttrici di device IIoT: il security by design non è più rinviabile.

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