AI e assistenti vocali, a che punto siamo

Numeri a parte, la 50esima edizione del CES di Las Vegas ha, senza dubbio, rilevato l’Intelligenza Artificiale quale spina dorsale di praticamente qualsiasi prodotto computerizzato sulla scena, tanto da spingere Andrew Ng, Chief Scientist di Baidu, a definirla “the new electricity”.

A dirlo è “Consumer Electronics… What’s Next?”, summa a cura di Juniper Research su quanto di meglio è stato presentato in Nevada i giorni scorsi, assistenti vocali in testa, protagonisti indiscussi al Consumer Electronics Show di quest’anno.
A farla da padrona ci ha pensato Amazon Alexa che, integrata in oltre trenta prodotti in mostra, si è confermato il brand con la maggior presenza alla kermesse selezionato, tra gli altri, da Lenovo, per i suoi Smart Speaker, e da Huawei che scegliendolo come assistente vocale di default per i suoi Mate 9, ne ha decretato l’ingresso nel mercato degli smartphone.
A sua volta, dalla partnership con Audi e Mercedes, per personalizzare lo sviluppo di Cpu e Gpu per elaborare i comandi di guida per l’apprendimento automatico, allo Shield TV 2 con Google Assistant integrato, passando dal servizio cloud per il gaming GeForce Now, l’edizione 2017 del CES ha visto Nvidia posizionarsi in più mercati verticali.

Tecnologie, sviluppo e adozione in 5 fasi

Juniper_ModelDi certo, in base alle cinque fasi-chiave nell’adozione di nuove tecnologie stilata da Juniper Research, le case automobilistiche che si sono avvicendate sul palcoscenico di Las Vegas con i loro progetti di veicoli autonomi, così come il 3D scanning e i dispositivi indossabili invisibili hanno mostrato novità in gran parte ancora relegate a una Fase I di sviluppo poco più in là dell’embrionale, ma dal potenziale notevole.

Alla Fase II, in cui gravitano le tecnologie che devono ancora realizzarsi appieno, appartengono, invece, i dispositivi per la realtà aumentata, che dopo essersi concentrati sul segmento enterprise, vedono ora sempre più produttori rivolgersi all’utenza consumer. Ma se la proposta di hardware proprio per la virtual reality cresce e si abbassa di prezzo, lo stesso non si può dire per i contenuti degli sviluppatori, grandi assenti di questa edizione secondo i ricercatori Juniper.
Da Lenovo, LG e Panasonic al Kuri (in foto) mostrato da Mayfield Robotics, non sono, invece, mancati i robot in fase di sviluppo e la gamma di attività che sono in grado di completare, anche negli ambiti istruzione, sicurezza, punti di informazione e assistenza agli anziani, abilitati come sono da sensori e assistenti vocali integrati.
Allo stesso modo, gli smart toys firmati Lego e Mattel, Xiaomiand Memoo parlano sempre di più la lingua dei giocattoli programmabili, mentre al CES di quest’anno miglioramenti nel software e una gamma sempre più ampia di materiali hanno tenuto banco nel segmento della stampa 3D.

Ancora in evoluzione ma destinati a portare buoni ricavi sono i dispositivi per la smart home che caratterizzano la Fase III nella quale Juniper Research racchiude i cosiddetti early adopter e dove, generalmente, la tecnologia ha il suo maggiore impatto.
Qui si posizionano di nuovi i già citati dispositivi per la realtà aumentata che stanno macinando numeri, come nel caso di Samsung e Oculus, che hanno annunciato di aver spedito 5 milioni di unità dal lancio di Gear VR, o di Intel, che ha dato conto delle ultime interazioni con il suo Project Alloy, mentre AMD ha annunciato Sulon Q, un dispositivo per la realtà aumentata simile a un all-in-one. Non sono poi mancati gli annunci da parte di HTC, decisa a concentrarsi sui contenuti con il lancio, in questo 2017, di un mobile VR app store in Cina, così come un servizio di sottoscrizione per la promozione dei contenuti, mentre vendor del calibro di Dell, Acer, HP, Lenovo e 3Glasses stanno mettendo a punto la propria offerta hardware sulla piattaforma VR di casa Microsoft.
Infine, droni sempre più piccoli, portatili, pieghevoli e personalizzabili a parte, chiudono la panoramica sulle tecnologie appartenenti alla Fase III i dispositivi fitness indossabili, con Garmin, Suunto e Sensoria in testa che non hanno, però, annunciato al CES nuovi devise in grado di trasformare ulteriormente la categoria.

Per concludere, alla Fase IV di sviluppo, cui appartengono le tecnologie il cui business case è stabilito, e alla Fase V, dove il livello di saturazione è ormai raggiunto e un’eventuale crescita è legata all’espansione in nuovi settori o all’introduzione di ulteriori innovazioni, sono da ascrivere smartphone, tablet e laptop che a Las Vegas non sono mancati. Nello specifico, Acer, Dell, Lenovo, Razer e Samsung si sono concentrati sull’offerta per il mercato gaming.
Chiudono la panoramica le tecnologie per le TV, punto di riferimento costante al CES che, nell’edizione 2017, ha visto i fornitori del segmento impegnati a spingersi oltre HDR e 4K.

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