Acquisti online: con il digitale l’Italia s’è desta

La crescente familiarità con i servizi online, l’aumento di banda, la diffusione dei device mobili connessi, l’ampiezza d’offerta e la qualità logistica lasciano prevedere i 200 milioni di acquisti in Rete entro fine anno. Parola di Netcomm.

Molto promettente e con grandi possibilità di crescita”.
Così gli osservatori internazionali giudicano il mercato italiano degli acquisti online alla luce dei risultati pubblicati in “Net Retail – Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”.

Nella ricerca commissionata da Netcomm a Human Highway su un campione di oltre 3mila, fra uomini e donne maggiorenni residenti su tutto il territorio nazionale rappresentativi della popolazione italiana che si connette alla Rete con regolarità almeno una volta alla settimana, il 2014 appare come l’anno in cui diversi fattori hanno rafforzato la trasformazione dei comportamenti dei consumatori, il cambiamento dei modelli di business delle imprese e hanno contribuito all’internazionalizzazione dei mercati.

Lo dimostrano la crescita del fatturato, l’impennata del numero di acquirenti online, le imprese che stanno abbandonando ogni reticenza e cominciano a pianificare la trasformazione digitale del proprio business.
Al punto che se gli acquisti online incidono per il 2% sul totale del commercio, in realtà ben il 10% dei 700 miliardi di acquisti retail è deciso informandosi sul Web, per un valore complessivo di circa 60-70 miliardi di euro.


Rivoluzione digitale negli acquisti in Rete degli italiani

I numeri dell'indagine realizzata con il contributo di Banzai, Postecom e Qvc parlano chiaro.
In Italia, in tre anni, coloro che hanno effettuato un acquisto online negli ultimi tre mesi sono passati da 9 a circa 16 milioni. Di questi, il 20% ha fatto almeno un’esperienza di acquisto utilizzando un’App su smartphone o, nel 13% dei casi, su tablet.

Non solo.

Con un aumento di poco inferiore al 20% rispetto al 2013, a febbraio di quest’anno gli e-shopper attivi su base mensile hanno superato quota 9,4 milioni, mentre sono cresciuti di quasi il 4%, ossia oltre a quota 6 milioni, gli acquirenti sporadici che hanno all’attivo almeno uno o due acquisti nell’arco di un trimestre.
Tanto che, con circa 50 milioni di operazioni registrate negli ultimi tre mesi, il totale delle transazioni degli e-shopper non solo risulta cresciuto del 17% rispetto a un anno fa ma lascia spazio affinché le proiezioni di mercato parlino di arrivare a quota 200 milioni di operazioni entro fine anno.


Non più “cosa” ma “come” si compra online

Accade così che, davanti al dato secondo cui il 65% dei beni acquistati è un prodotto fisico, mentre il restante 35% un servizio o un bene digitale, l’interesse degli analisti è rivolto a ben altro.

La vera rivoluzione in atto, infatti, è il passaggio dall’ecommerce “tradizionale”, per come è stato misurato e analizzato finora, al cosiddetto Net Retail, destinato a stravolgere il vecchio modo di individuare, scegliere e acquistare i prodotti, in quanto in grado di investire i comportamenti di acquisto ad ampio spettro.

A dar man forte al fenomeno in atto ci hanno pensato la crescente familiarità con i servizi online da parte di oltre metà della popolazione italiana maggiorenne; l’aumento di banda disponibile presso un numero crescente di famiglie e luoghi di lavoro; la diffusione dei dispositivi mobili connessi alla Rete; l’ampiezza e la qualità d’offerta messa sul piatto dai merchant dell’online; la qualità del sistema di trasporto e consegna dei prodotti fisici acquistati in Rete.

Il risultato parla di consumatori che, una volta scoperto il canale online per i propri acquisti, non tornano più indietro spinti come sono da più scelta, risparmio, servizio e trasparenza.

Tanto che il suggerimento a imprese con marchi e prodotti conosciuti è di considerare l’ecommerce non solo come canale di vendita di beni e servizi, ma anche come strumento di comunicazione e di customer engagement, visto che il 60% degli italiani si informa online prima di effettuare in un modo o in un altro i propri acquisti.


Ecommerce volano di crescita per le Pmi

Vero è che il commercio online rappresenta un’importante opportunità di crescita in termini di visibilità e vendite anche fuori dai confini nazionali per le piccole e medie imprese di casa nostra, interessate da modelli meno onerosi e complessi rispetto a quelli tradizionali.

Se la tecnologia moltiplica le occasioni di acquisto
Per tutti, il trend da cogliere è quello mostrato da consumatori interessati a un livello di servizio che deve ugualmente rimanere elevato indipendentemente dal canale di acquisto utilizzato.
Basti pensare, a tal proposito, alla crescente interazione fra schermo televisivo e device mobili, spesso utilizzati in contemporanea anche per condividere opinioni sui social network in tempo reale.

Acquisti online: quanto si spende per acquistare che cosa
Stando ai risultati dell’indagine commissionata da Netcomm, Hotel e pacchetti vacanza (14,1%), biglietti di viaggio (11,1%), computer e tablet (9,8%), elettrodomestici (7,7%) e smartphone (7,1%) rappresentano quasi il 50% delle vendite online effettuate in Italia.

In termini di valore, considerando tutti gli acquisti online degli ultimi sei mesi lo scontrino medio risulterebbe prossimo agli 80 euro, mentre la spesa media più alta interesserebbe assicurazioni (con uno scontrino di 372 euro), pc e tablet (278 euro), hotel e vacanze (237 euro) ed elettrodomestici (196 euro).
Fanalino di cosa della classifica, gli e-book con uno scontrino medio di 9 euro.

In negozio come in Rete, le differenze di genere non cambiano
Indagate in base al sesso, le differenze tra gli acquirenti nelle diverse categorie confermano le donne ai vertici degli acquisti di cosmetici (90,8%), mentre altre hanno un profilo tipicamente maschile gli e-shopper di assicurazioni (90,9%).
Al secondo posto per le categorie di acquisti online risulterebbero i capi d’abbigliamento per le signore (72,3%) e il gioco online per gli uomini (76,7%).

Da ultimo, il pagamento online contestuale all’acquisto è passato dall’83% del 2013 all’86% dei primi mesi del 2014 lasciando solo nel 14% dei casi il saldo alla consegna o al momento di utilizzo del servizio.

Crescita record per il mobile commerce
Stando, infine, ai dati rilasciati nell’ultimo Osservatorio ecommerce B2c redatto da Netcomm e dal Politecnico di Milano, alla crescita record (+289%) registrata dal mobile commerce nel 2013, per un valore pari a 637 milioni di euro, farà seguito un aumento dell’85% previsto per l’esercizio in corso.
Prossimi a un valore superiore a 1,2 miliardi di euro, nel 2014, gli acquisti effettuati tramite smartphone e tablet raggiungeranno, infatti, il 19% del totale degli acquisti online.

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