Siti Web poco performanti piaga dell’ecommerce

Indipendentemente dalla dinamicità e dalle attività effettuate dai clienti che li visitano, gli store online devono essere sempre più veloci, affidabili e sicuri. Lo ricorda Riverbed Technology con i dati di un’indagine su 2.700 europei.

Che un sito Internet lento o malfunzionante sia il peggior biglietto da visita per un qualsiasi brand intenzionato ad ampliare i canali di vendita o anche solo a comunicazione in maniera innovativa con i propri clienti, sono ormai in pochi a non saperlo.
In vista delle imminenti festività natalizie, l'ennesima ricerca a cura di Riverbed Technology lo conferma, mettendo il dito nella piaga di un business che necessita di tecnologie performanti per trasformare il traffico online in moneta sonante.

Da multinazionale statunitense attenta a proporre ai propri clienti una piattaforma per comprendere, ottimizzare e consolidare l'It qual è, l'azienda ha, infatti, reso noto come da una non meglio precisata indagine condotta su 2.700 utenti in tutta Europa, oltre il 55% preferirebbe di gran lunga affidarsi allo shopping online.

Il ché, stando a quanto riportato in una nota ufficiale da Riverbed, lascerebbe emergere un quadro in cui “ogni utente dedicherà una media di 42 minuti ogni giorno agli acquisti nel periodo che precede Natale”.
Ma affinché questo traffico virtuale si traduca in business reale occorrono siti all'altezza delle aspettative in termini di performance perché, qualora qualcuno avesse ancora dubbi: “il 61% degli utenti sviluppa opinioni negative su un brand se il sito Internet in cui si sta navigando risulta lento o malfunzionante”, mentre il 69%ammette di sentirsi poco a suo agio a effettuare pagamenti online su siti lenti o difficili da caricare”.

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