Microsoft Azure cresce del 116 per cento nell’ultimo trimestre

A guardare i numeri assoluti, la prima trimestrale d’esercizio di Microsoft è sostanzialmente piatta. Fatturato a 20,4 miliardi di dollari, contro i 20,3 del pari periodo del precedente esercizio, utili a 4,6 miliardi di dollari. Ma è la lettura di questi dati che incoraggia analisti e investitori e spinge il titolo ai suoi massimo storici.
Perché i risultati della trimestrale dimostrano una cosa importante: che la strategia di Satya Nadella paga. Soprattutto sul cloud.

Microsoft Azure raddoppia, cresce del 52% Office 365

Il progressivo allontanamento di Microsoft dal suo business tradizionale è quello che sta dando i risultati migliori, se è vero, come è vero, che Microsoft Azure ha più che raddoppiato i suoi risultati e che anche Office 365 mostra tassi di crescita superiori al 50 per cento.
Per Azure, pur mantenendo riservate le cifre di dettaglio, Microsoft parla di un incremento del 116 per cento, tanto più importante dal momento che la società dichiara margini di profitto del 49 per cento dalla sua piattaforma cloud.
Per quanto riguarda Office 365 le crescite sono del 51 per cento: la suite di produttività as a service conta oggi oltre 85 milioni di utenti attivi al mese.

Complessivamente, dalla sua proposta Intelligent Cloud, nella quale rientrano Azure, Windows Server, Office 365 e Dynamics, Microsoft ha registrato un fatturato di 6,4 miliardi di dollari, in crescita dell’8 per cento anno su anno. L’area Productivity and Business Processes è cresciuta a sua volta del 6 per cento a 6,7 miliardi di dollari.

A commento di questi risultati, il Ceo della società Satya Nadella ha sottolineato come il cambiamento epocale stia nel fatto che non si sta semplicemente spostando (verso il cloud ndr) l’It delle aziende, ma si stanno costruendo nuovi servizi digitali in ottica iperscale. È il “core” delle aziende che si sta trasformando in digital company.

E a conferma del buono stato di salute del comparto, Microsoft annuncia per il quarto trimestre che le revenue derivanti dal cloud potrebbero attestarsi tra i 6,5 e i 6,7 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 6,3 dello scorso anno.

Diversa è la situazione nel business tradizionale

Diversa è invece la situazione per il business più tradizionale della società: a fronte di un mercato pc in calo costante, la divisione alla quale afferiscono le attività Windows e mobile ha registrato un calo dell’1,8 per cento appena sotto i 9,3 miliardi. Le previsioni per il prossimo trimestre si attestano sugli 11,6 miliardi, comunque al di sotto del 12,7 miliardi del pari periodo del 2015.

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