HPE compra SGI e si rafforza nell’analytics

Se è vero, come è vero, che il futuro è nei dati, non è difficile comprendere il senso dell’ultima acquisizione annunciata in questi giorni da Hewlett Packard Enterprise.
HPE ha annunciato infatti l’intenzione di acquisire, per 275 milioni di dollari, SGI, invertendo di fatto la strategia perseguita negli ultimi mesi, mirata più all’alleggerimento delle attività ritenute non core.
In questo caso, invece parliamo di una acquisizione funzionale alla crescita del business nel segmento della data analytics, quello sul quale focalizza le sue attività SGI.

Chi è SGI

SGI è un nome storico nel mercato IT mondiale. Nata nel 1981 per molti anni ha operato come Silicon Graphics, avendo tra i suoi diretti competitor realtà come Sun Microsystems. Poi il calo di fortuna, il Chapter 11 per la protezione da bancarotta e infine una acquisizione, da parte di Rackable Systems, nel 2009 e il cambio di denominazione sociale in SGI.
Oggi la società opera nel segmento dei supercomputer e dell’high performance computing, indirizzando le necessità delle comunità scientifiche, tecniche e finanziarie, sia in ambito governativo, sia nell’ambito della ricerca pura. La società conta su uno staff di 1100 persone a livello mondiale e ha chiuso l’ultimo esercizio a 533 milioni di dollari.
A portafoglio, ed è questo un elemento di particolare interesse per HPE, il supercomputer UV, una soluzione in-memory in grado di operare con i più diffusi database in-memory, da Sap a Oracle.
L’operazione potrebbe chiudersi nel primo trimestre dell’esercizio fiscale 2017 di HPE, che inizia con il prossimo mese di ottobre.

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