Dell: è delisting

Approvata l’operazione, valutata 24,4 miliardi di dollari. Il titolo già sospeso al Nasdaq.

La notte negli Stati Uniti è trascorsa e l’accordo, di cui abbiamo parlato qualche ora fa, è stato raggiunto e firmato.
Dell torna privata in una operazione di buyout che gli analisti considerano come la più importante mai registrata nel comparto tecnologico.
Complessivamente si parla infatti di un riacquisto di azioni per 24,4 miliardi di dollari che vede impegnati il Ceo e fondatore della società Michael Dell, la società di private equity Silver Lake e Microsoft.

Michael Dell e Silver Lake pagheranno - ed è questo il dato discriminante su cui è rimasto il mister fino all’ultimo momento - 13,65 dollari per ogni azione della società e riacquisteranno in contanti le azioni attualmente circolanti.
Microsoft, dal canto suo, interverrà sulla situazione debitoria della società per complessivi 2 miliardi di dollari.
L’intera operazione dovrebbe chiudersi entro la fine del secondo trimestre fiscale dell’esercizio in corso, mentre le azioni sono già sospese al Nasdaq.

Va detto che la valutazione attribuita alle azioni Dell rappresenta un premium del 24% rispetto agli 11 dollari della quotazione attuale. Tuttavia risultano al di sotto dei 17,61 dollari della quotazione di un anno fa.

Dell’ipotesi di delisting si è iniziato a parlare un paio di settimane fa: per Dell, i cui risultati dell’ultimo anno hanno mostrato una crescita significativa sui segmenti più a valore del business, vale a dire server e storage, ma un calo importante sul tradizionale mercato dei server, il ritorno allo status di società privata rappresenta il giusto percorso per tornare a studiare nuove strategie di crescita.

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