Ces 2016: otto trend da seguire

Chiuso il Ces di Las Vegas –anche se www.01net.it continuerà nei prossimi giorni a presentare le novità dell’edizione 2016 – e in attesa che altri eventi, a partire dal Mobile World Congress di fine febbraio, attirino le luci dei riflettori, è inevitabile provare a trarre qualche primo bilancio sulla manifestazione.
In primo luogo, va detto, il Ces di Las Vegas si conferma come evento di lungo respiro, come avevamo già scritto alla vigilia dell’inaugurazione e spesso quel che viene annunciato nei primi giorni dell’anno richiederà mesi se non anni prima di vedere la luce sul mercato aperto.
L’edizione 2016 non ha fatto eccezione, con in più “l’aggravante” (ci si permetta l’iperbole) che nei cinque giorni di annunci non ve ne è stato nessuno di realmente rivoluzionario: ci sono macrotrend da sviluppare e tutti i player si sono concentrati su questi filoni, dando – questo sì – maggiore concretezza alle visioni dello scorso anno.
Per questo, volendo riassumere in poche parole una settimana di show, basterebbe dire: niente di realmente nuovo, tanto di sensibilmente migliorato, molto di quasi pronto per la vendita.
Ma proviamo a guardare da vicino alcuni dei macrotrend di questa edizione.

Ne abbiamo parlato proprio nei primi giorni del Ces, complici anche i keynote e gli annunci dei big player del comparto. La nuova frontiera è oggi rappresentata dalle automobili, o meglio dall’esperienza di viaggio, che viene completamente rivisitata. E se le auto che si guidano da sole sono ancora in fase di studio e perfezionamento, le nuove console di bordo sono già pronte. A qualcuno ricordano i tablet di ultima generazione e in qualche misura lo sono: si controllano via touch, via voce, o addirittura a gesti. Un assaggio di quel che il futuro molto prossimo ci prepara si è visto con BMW, Ford, Volvo, ma questa settimana apre a Detroit il Salone dell’Auto ed è lì che si prepara una nuova vetrina tecnologica.

2I Droni

Dopo le auto il secondo “hype” del Ces di Las Vegas. Dalla fase novità sono ora entrati nella fase realtà e cominciano a conoscere nuove declinazioni e applicazioni.
Interessante, oltre agli annunci da parte di aziende come Yuneec o Parrot, l’integrazione della tecnologia RealSense 3D di Intel per una più accurata acquisizione delle immagini.

Anche se se fin dal primo giorno la scena è stata presa dai player del fitness pronti a presentare la loro risposta ad Apple Watch, Fitbit e Garmin in primis, le novità più interessanti si sono viste negli oggetti diversi dai bracciali. Quelli ciè che meglio incarnano l’idea di indossabile: dalle magliette ai reggiseni passando per gli occhiali. In ogni caso, tutti i dispositivi puntano a un solo obiettivo: tenere sotto controllo tutte le informazioni e tutti i dati relativi all’attività corporea, con la speranza di incoraggiare gli utenti a stili di vita più salutari e di monitorare eventuali problemi prima che si aggravino.

4La casa Smart

È stato senza dubbio uno dei leit motiv della passata edizione del Ces: inevitabile che anche nel 2016 continui a esserlo. Anche in questo caso, nessuna novità eclatante, ma una serie di miglioramenti – e significativi – soprattutto in termini di integrazione. Interessante la svolta terminologica: ciò che fino allo scorso anno era semplicemente “smart”, oggi viaggia a braccetto con l’Internet delle Cose. Tutto sommato si tratta di chiamare le cose con il loro nome.
Protagonista indiscussa della scena Samsung, che ha riportato in scena il frigorifero intelligente, corredato non solo di un grande schermo esterno, ma anche di fotocamere interne in grado di riprendere in tempo reale l’assortimento dei cibi.
Quel che non è cambiato molto – e purtroppo – rispetto a un anno fa è il discorso della compatibilità. A oggi le piattaforme di Apple, HomeKit, LG, SmartThinQ, Samsung, SmartThings, non sembrano dialogare: tuttavia nel corso del Ces 2016 si sono viste numerose terze parti pronte a lanciare sistemi e soluzioni in grado di interfacciarsi con i prodotti di decine di vendor differenti.

5La realtà virtuale

Poche le novità eclatanti in questo settore, fatti salvi i non irrilevanti passi avanti fatti dai player del comparto. Per altro della partita sono sempre più aziende: così oltre a Oculus (con i Rift a 599 dollari) e HTC, gli annunci sono arrivati anche da società come Sony o Intel.
Interessante il fatto che, sia nel caso della realtà virtuale sia nel caso della realtà aumentata si tende a lasciare da parte il mondo dell’entertainment per studiare sempre nuove applicazioni per il mondo del lavoro, dall’edilizia alla produzione in fabbrica, come ha dimostrato il casco smart Dagri presentato proprio da Intel.

6Tv e schermi

Il Ces di Las Vegas è sempre stato una vetrina fondamentale per il mondo dei televisori. In questa edizione tre gli elementi chiave: le dimensioni, sempre più grandi, la risoluzione, con i primi display 8K bene in vista e il super contrasto HDR (High Dynamic Range) a rappresentare l’ultima frontiera, e la sottigliezza. Il palmares spetta a LG, con i suoi schermi in grado di essere arrotolati e piegati su se stessi.

Anche se il Ces sembra essere diventato tutto tranne una fiera “di computer”, se ne sono visti tanti la scorsa settimana. Le novità più interessanti riguardano anche in questo caso gli schermi: si parla di Oled e di tecnologie derivanti direttamente da TV e smartphone. Grande attenzione anche alla grafica, soprattutto per le macchine pensate per i gamer, e un importante rinnovo per il Compute Stick di Intel: sarà interessante verificarne gli ambiti applicativi.

Il Ces non è posto per i telefoni, visto che il momento deputato per i nuovi annunci sarà fine febbraio con il Ces di Barcellona.
Le novità qui sono arrivate dai big player cinesi, da Huawei a Zte, il cui obiettivo è trovare una porta di ingresso sul non facile mercato americano.
Ed è dalla Cina che arriva la novità più importante per il comparto, anche se non si tratta di una novità prodotto: Lenovo ha reso nota l’intenzione di chiudere il brand Motorola. E per l’industria della telefonia mobile è un pezzo di storia che se ne va.

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1 COMMENTO

  1. L’edizione del 2016 del CES pare essere davvero interessante… Devo dire però che in tutto questo nutro sempre un po’ di scetticismo per quel che riguarda le tecnologie Wearable…soprattutto, per la coincidenza dell’ordinanza di quel sindaco che ha vietato il wi-fi all’interno delle scuole per possibili danni che potrebbe arrecare agli studenti… e in tutto questo, sembrerebbe che dopo gli “indossabili” il prossimo step siano Gadget Personalizzati secondo parametri biomedici e biologici… questa invasività della tecnologia col corpo umano alle volte mi spaventa!

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