Ces 2016: Lenovo saluta Motorola

Non solo prodotti. Il Ces di Las Vegas è anche il luogo e il momento in cui i big del mondo HiTech condividono visioni e scelte strategiche.
Come ha fatto Lenovo, che ha scelto il palcoscenico del Ces 2016 per dare nuova forma al proprio business nel mondo della telefonia mobile, nel quale da due anni opera dal un lato con prodotti propri, dall’altro con quelli di Motorola, acquisita da Google nel corso del 2014.

Un unico marchio

Secondo quanto riportano le cronache statunitensi, la scelta è chiara. Un solo marchio: Lenovo.
Via dunque lo storico Motorola, di cui resterà l’eco nei “brand name” delle linee di prodotto sulle quali si articolerà l’offerta: Moto, destinato ai dispositivi di fascia alta, e Vibe, per i prodotti low cost sviluppati direttamente da Lenovo.
Motorola resterà di fatto solo il nome della divisione all’interno dell’organizzazione del gigante cinese, ma per il mercato avrà presto inizio il cosiddetto phase out.

Da DynaTac a Razr

Se tecnicamente si tratta di una decisione che non incide sulle sorti dello sviluppo mobile in casa Lenovo, è chiaro che la notizia fa effetto per chi segue questo mercato da tempo.
Motorola è stata per anni una dei protagonisti del mercato mobile, se non l’inventrice del telefono cellulare sicuramente una delle realtà che più a contribuito a diffonderlo fin dagli albori, a partire dai primi DynaTac per arrivare ai Razr.
I nuovi prodotti che nasceranno sotto l’egida di Lenovo avranno il marchio blu della società cinese, anche se manterranno il logo “M” ad ali di pipistrello.
In ogni caso, ed è questa una decisione effettivamente rilevante a livello strategico, tutte le attività legate al business mobile vengono unificate in un unico team, sotto la guida di Rick Osterloh, Chief Operating Officer di Motorola. Compito del gruppo di lavoro, oltre lo svluppo dei nuovi dispositivi, sarà portare i prodotti Moto là dove ora ci sono soli Vibe e viceversa.
Dove la complessità sarà probabilmente proprio il viceversa, tanto che nessuno si sbilancia in previsioni in merito al possibile ingresso della linea low cost su un mercato come quello statunitense.

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