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Team collaboration: guida alla scelta tra 17 soluzioni

Team Collaboration: le piattaforme, i software e le soluzioni che consentono ai gruppi di lavoro di collaborare con maggiore efficienza.

Un po’ per la normale evoluzione del modo di collaborare e molto per la pandemia che ha indubbiamente inciso sulle abitudini e sulle modalità di lavoro, l’adozione delle soluzioni di team collaboration ha subito una decisa impennata in tutto il mondo, compresa l’Italia, con un trend che sembra essere destinato a non diminuire.

La società di ricerche di mercato Allied Market Research, in un’analisi diffusa nell’agosto dello scorso anno, afferma che la dimensione mondiale del mercato dei software per team collaboration è stata di quasi 10 milioni di dollari nel 2019, con una previsione di crescita sino ai 26 miliardi di dollari nel 2027.

Un rapporto di Gartner del 2019 parla di un mercato globale che raddoppierà nell’arco di cinque anni, passando dai 2,7 miliardi di dollari del 2018 ai 4,8 miliardi di dollari del 2023. Se consideriamo che entrambi i rapporti non hanno evidentemente potuto tenere conto degli effetti dirompenti della pandemia su questo comparto, tutti i dati sono destinati ad essere aggiornati al rialzo.

Gli strumenti di team collaboration sono quindi destinati ad essere usati dalle aziende in maniera sempre più intensa, coinvolgendo sistemi di comunicazione e di scambio di materiali che spaziano dalle chat alle videoconferenze, dalla condivisione di documenti alla gestione delle attività.

Sia da parte di gruppi di lavoro che operano nella stessa struttura fisica sia da quelli che operano in smart working, collegandosi con dispositivi che vanno dal computer portatile allo smartphone.

Gli obiettivi delle soluzioni presenti attualmente sul mercato sono comuni: semplificare la comuncazione e la collaborazione tra le persone. Le ricadute sono intuibili, dall’aumento della produttività alle riduzione dei costi di trasferta. Benefici che saranno presi in considerazione e sostenuti anche quando l’emergenza pandemica finirà.

Ma qual è esattamente la situazione in Italia e quali sono gli strumenti disponibili? Per saperne di più, abbiamo raccolto le testimonianze di alcuni esponenti di aziende che operano nel campo della team collaboration proponendo piattaforme, soluzioni e software concepiti per favorire la collaborazione tra persone.

Abbiamo chiesto loro anche di compilare la scheda delle soluzioni che propongono, che troverete alla fine delle loro testimonianze o facendo clic direttamente sul link sottostante.

 

Passa subito alle schede delle soluzioni

I PLAYER E IL MERCATO ITALIANO

 

Federico Tota

Adobe nasce con PostScript e il Pdf, a cui si è presto aggiunto Photoshop. E spesso ancora oggi è associata solo a questi prodotti. Nel corso degli anni ha allargato la sua attività, puntando molto anche sulle soluzioni per la collaborazione. «Oltre alle soluzioni per l’industria creativa, la Creative Cloud – spiega Federico Tota, country manager di Adobe Italia – abbiamo infatti tutte le soluzioni per le aziende per una gestione documentale efficiente. Mi riferisco allo sviluppo del formato Pdf che ora fa parte di Document Cloud e che ha contribuito nel corso degli anni ad accelerare la digitalizzazione di imprese, governi e pubbliche amministrazioni. Ma non solo, Adobe oggi offre una serie di servizi, basati sui nuovi trend digitali come Cloud e AI per creare, gestire, misurare, ottimizzare e interagire con contenuti ed esperienze accattivanti su più sistemi operativi, dispositivi e media. I nostri prodotti e servizi sono venduti in modalità Software-as-a-Service (Saas) o Managed Services e ci rivolgiamo sia ai clienti business tramite la nostra forza vendita e i nostri partner sul territorio sia ai consumatori finali e liberi professionisti tramite gli app store e il nostro sito web».

Federico Tota sottolinea come la collaborazione sia un fattore essenziale per il lavoro del presente e del futuro. «Proprio in questa prospettiva – afferma – tutti gli strumenti di Adobe abilitano il lavoro collaborativo. Vorrei condividere alcuni esempi: all’interno di Creative Cloud, le persone possono condividere risorse e librerie e si possono invitare direttamente i membri del proprio team a collaborare per esempio ai file Photoshop. Anche Document Cloud funziona come ambiente di collaborazione: Adobe Acrobat DC e Adobe Sign per esempio sono due soluzioni che consentono una gestione documentale condivisa per revisione e firma digitale anche a distanza. Per ottimizzare ulteriormente i flussi di lavoro, Adobe nel corso degli anni ha lavorato con i principali attori del mercato per un’integrazione delle soluzioni sempre più efficace. Mi riferisco per esempio alla collaborazione con Microsoft per l’integrazione di Microsoft 365 e addirittura la possibilità di lavorare a un documento Pdf all’interno di Microsoft Teams. Con feed e notifiche personalizzate e opzioni di condivisione dei contenuti, i team possono organizzare il proprio lavoro e rimanere in contatto».

Tota si sofferma sullo stato attuale dell’adozione delle soluzioni per la collaborazione in Italia, anche alla luce della nuova tendenza al lavoro agile. «Nell’ultimo anno – spiega il country manager di Adobe Italia – abbiamo assistito a una trasformazione digitale senza precedenti che ha portato quasi 8 milioni di Italiani a lavorare a distanza su base quotidiana. Un cambiamento significativo innescato dall’emergenza sanitaria e che ha generato una nuova consapevolezza da parte delle aziende dell’effettiva efficacia del lavoro agile. Dopo questa prima fase di sperimentazione per così dire “forzata” sono numerose le imprese che lo adotteranno con continuità anche in futuro. Se, come mi aspetto, questo trend proseguirà anche in futuro, le aziende avranno sempre più la necessità di dotarsi di strumenti in grado di agevolare la comunicazione e la collaborazione tra team di lavoro. Smart working infatti non significa semplicemente consentire alla propria forza lavorare di lavorare da remoto ma raggiungere una maturità digitale da consentire ai team di lavorare e collaborare in modo efficace, indipendentemente da dove si trovino attraverso l’uso di piattaforme tecnologiche adeguate».

A proposito delle evoluzioni future, Tota si augura che he le imprese possano capitalizzare gli sforzi durante la pandemia e integrare il lavoro da remoto in questa nuova normalità che siamo chiamati ad affrontare. «Partendo dal presupposto che la relazione e il contatto umano restano elementi fondamentali anche nella vita professionale, occorre ripensare alle modalità e agli strumenti di lavoro con l’obiettivo di trovare il giusto equilibrio tra lavoro in presenza e da remoto. Il digitale può senz’altro abilitare il cambiamento. In questo scenario, Adobe stessa supporta e continuerà a supportare professionisti e aziende a migliorare la collaborazione online attraverso le sue soluzioni, introducendo nuove funzionalità in grado di aiutare le persone a lavorare insieme su documenti e progetti anche a distanza».

 

Avaya è una società specializzata nell’offerta di software, servizi e dispositivi per la comunicazione e la collaborazione in real time, presente in Italia presente con sedi a Milano, Roma e Ancona «Le nostre soluzioni del portafoglio Avaya OneCloud – afferma Massimo Palermo, country manager di Avaya – coprono sia l’ambito della Unified Communication e Collaboration sia quello del Contact Center e offrono alti livelli di sicurezza, flessibilità ed innovazione per accompagnare nel percorso di trasformazione digitale organizzazioni pubbliche e private di qualsiasi dimensione e settore di mercato». Massimo Palermo si addentra quindi nella descrizione delle soluzioni specifiche per team collaboration di Avaya. «Abbiamo ricevuto – dice – riconoscimenti da analisti internazionali come Aragon Research e Gartner per le soluzioni di UCC grazie a piattaforme integrate, flessibili e sicure che consentono ampi margini di personalizzazione in funzione dei modelli di business delle organizzazioni che hanno capito quanto la produttività, l’engagement e la soddisfazione dei dipendenti impattino sui risultati aziendali e anche sul servizio ai clienti. Avaya ha un ampio portafoglio di soluzioni in ambito UCaaS, corredato anche su un’ampia scelta di device che rendono ancora più facile ed immediata la collaborazione di team. Le soluzioni UCaaS (Unified Communications as-a-service) permettono all’azienda di sostituire software e apparati costosi, gestiti da diversi fornitori, con una soluzione unica fornita come servizio centralizzato in cloud: all’azienda non sono richieste spese in conto capitale (Capex) né l’assunzione di professionisti dedicati alla gestione della piattaforma, la cui disponibilità, l’aggiornamento e la sicurezza sono garantiti da un unico fornitore. Inoltre, le soluzioni UCaaS prevedono l’applicazione di un modello scalabile di costi ricorrenti pay-per-use, che assicura l’allineamento del servizio alle reali esigenze dell’utilizzatore finali. Avaya annovera tra i numerosi clienti sia aziende private che amministrazioni pubbliche che si sono affidate alle nostre soluzioni abilitanti allo smart working e al lavoro agile».

Per quanto riguarda l’adozione in Italia delle soluzioni per la collaborazione, secondo Palermo il cloud si è rivelato un potente abilitatore e acceleratore nella trasformazione digitale a partire dalla prima fase dell’emergenza sino ad oggi. «L’esigenza per le organizzazioni di attrezzarsi per consentire ai propri dipendenti il remote working e la possibilità di lavorare ovunque non scompariranno al termine della pandemia. Le azeinde hanno sperimentato i benefici del cloud in termini di produttività, di work-life balance e di costi. Riteniamo perciò che le nostre piattaforme per la collaboration – in particolare Avaya Spaces e Avaya Cloud Office – entrambe basate sul cloud, rispondano a una domanda crescente da parte delle imprese che hanno l’esigenza di mantenere una workforce distribuita sempre più collegata, più connessa e ingaggiata. Entrambe le nostre soluzioni sono di semplice utilizzo, integrando in modo intuitivo tutti i canali di comunicazione da un’unica interfaccia. E chi più di altri può beneficiare di sistemi di comunicazione e collaborazione in cloud sono le piccole e medie imprese, proprio quelle maggiormente colpite dalla crisi e che non hanno le risorse sia umane che finanziarie per gestire direttamente infrastrutture IT on-premise. Il cloud, infatti, garantisce un deployment velocissimo nell’arco di poche ore, con investimenti minimi profilati sulla base degli utenti. Per quanto riguarda le tipologie di collaborazione remota più richieste, le nostre soluzioni rispondono in modo trasversale alle diverse esigenze dei mercati verticali. In particolare, Avaya Spaces, la piattaforma per la collaboration lanciata giusto un anno fa, è utilizzata da aziende, scuole, governi e imprese manufatturiere in quasi 100 paesi».

Se questo è il presente, Palermo è del parere che, superata la fase emergenziale della pandemia, le aziende dovranno considerare gli investimenti fatti come parte di una strategia di crescita anche per il futuro. «I modelli di business stanno cambiando e non si tornerà indietro, questo è un fatto ormai evidente. La priorità va dunque data alla capacità di abilitare lo smart working e il digital workplace, finalizzati a creare una forza lavoro smart e resiliente in grado di lavorare ovunque e alla capacità di immaginare nuovi modelli organizzativi che implicano anche nuove modalità di interazione e coinvolgimento non solo per i dipendenti ma anche per i clienti. Il confine tra back-office e front-office andrà a scomparire e lascerà posto ad interazioni “olistiche”, “omnicanale” e “multiesperienziali”. In sintesi, oggi le imprese pubbliche e private hanno bisogno non solo di sale per videoconferenze e di linee telefoniche ma di uno spazio virtuale di collaborazione che sostituisca lo spazio fisico perso, servono più connessione e ingaggio fra i team nell’operatività quotdiana. Le soluzioni Avaya OneCloud UCaaS, CCaaS e CPaaS già sul mercato oggi sono la nostra risposta più diretta ed immediata per supportare le nuove strategie di business emerse nel New Normal dove il lavoro sarà sempre più distribuito, connesso e collaborativo, indipendentemente dai luoghi fisici dove le persone si trovano».

 

Roberto Vicenzi

Centro Computer è una società di consulenza specializzata in prodotti, servizi e soluzioni IT per le aziende, con cinque uffici distribuiti nel Nord Italia e un team di 140 dipendenti. «La nostra vision – ci racconta Roberto Vicenzi, vicepresidente di Centro Computer – è quella di abilitare persone e imprese a sfruttare al massimo le enormi opportunità che il mondo digitale offre. La nostra mission è orientata a migliorare la produttività degli utenti e il valore aziendale dell’IT delle imprese, avendo cura del cliente per aiutarlo a stare al passo con i processi di digitalizzazione. Da sempre investiamo in tecnologie innovative per agevolare le aziende nell’affrontare al meglio le nuove sfide imposte dall’economia moderna. Offriamo strumenti, soluzioni e servizi per aumentare la produttività delle persone all’interno delle aziende. L’organizzazione di Centro Computer è composta da dieci team specializzati: Cloud, Software Defined Data Center, Networking & Infrastructure Security, Data Protection & Mobility & MSP, Unified Communications, Fleet Management, Print Management, Mobility Management, Digital Signage Management e Application Development».

Vicenzi sottolinea come nel 2020 le aziende si siano ritrovate improvvisamente ad affrontare un’accelerazione nei processi di digitalizzazione e abbiano cercato di fornire ai loro dipendenti prodotti e accessori per lavorare da casa con il massimo del confort. « Si pensi solo alle webcam, alle cuffie e a monitor esterni da utilizzare in Smart Working. Il lavoro si è modificato, diventando ibrido. In un contesto come quello attuale, ciò che conta è la qualità delle soluzioni utilizzate. Queste devono essere semplici, efficaci e devono soddisfare le scelte dei clienti in ottica strategica. Allo stesso tempo devono essere di facile utilizzo da parte dei dipendenti. Centro Computer svolge attività di prevendita, progettazione e fornitura basate sulla soluzione di collaborazione Microsoft Teams e sui prodotti presenti nel suo portfolio, come le soluzioni di videoconferenza da sala e individuali (si pensi ad esempio alle soluzioni Logitech), apparati per l’integrazione con i centralini VoIP ed altre soluzioni che completano l’offerta».

Le aziende stanno cominciando a comprendere che il futuro porterà a una nuova normalità, differente da quella a cui eravamo abituati, secondo il parere del vicepresidente di Centro Computer. «Una normalità in cui il lavoro ibrido, che vede gli utenti lavorare e interagire da luoghi diversi, deve essere favorito e supportato attribuendo la massima importanza a flessibilità e agilità. La pandemia, in sostanza, ha permesso l’accelerazione dello sviluppo di questa nuova cultura aziendale ibrida. Anche se il trend era già in crescita, oggi con lo Smart Working e il distanziamento sociale, tutte le aziende hanno progetti di collaboration in cantiere. Già nel corso del primo semestre del 2020, l’emergenza sanitaria aveva generato richieste straordinarie da parte delle imprese per predisporre i collaboratori al lavoro agile. Per dare un’idea, a fine anno il nostro business legato agli strumenti hardware di Unified Communications è cresciuto del 200%. Così come si è confermato un forte incremento nella richiesta di dispositivi mobili, soprattutto per quanto riguarda le linee di business dedicate ai servizi di Mobility Management, (modalità che permette di fornire e gestire l’intera flotta di smartphone e tablet con un singolo ciclo di rinnovo tecnologico assicurando continuità dei servizi e sgravando l’azienda da tutte le problematiche relative ai costi di gestione)».

Per il futuro, consapevole che tutto si sta spostando verso il cloud e soluzioni MSP, Centro Computer è «alla costante ricerca e valutazione di nuove soluzioni da aggiungere al proprio portfolio per migliorare e ampliare l’offerta di collaboration. Già oggi forniamo soluzioni IPPBX per Teams completamente in Cloud sfruttando Azure. Il tutto con un occhio particolare alla governance e alla sicurezza, la grande sfida del cloud» conclude Vicenzi.

 

Fabio Luinetti

Citrix sviluppa soluzioni con lo scopo di offrire un’esperienza di lavoro sicura e di elevato livello, ovunque essi si trovino e con qualunque dispositivo operino, come Citrix Workspace, Content Collaboration e ShareFile.  I suoi software sono in uso in oltre 400.000 organizzazioni tra cui il 99% delle aziende fortune 100 e il 98% delle Fortune 500. «Il lavoro – spiega Fabio Luinetti, country manager di Citrix – tende a svincolarsi da un luogo fisico per diventare uno spazio digitale che segue il dipendente ovunque si trovi e la piattaforma Citrix Workspace è esattamente questo: uno spazio di lavoro unificato e sicuro in cui le persone possono accedere a tutte le risorse di cui hanno bisogno, in qualsiasi momento e con la massima sicurezza. Le funzionalità intelligenti di Citrix Workspace, inoltre, permettono di elevare sensibilmente la qualità dell’esperienza utente, focalizzandoli sulle reali priorità della giornata e con microapp che automatizzano i task di routine, a tutto vantaggio della produttività. Mettiamo al centro l’esperienza del dipendente, la rendiamo fluida, integrata, intuitiva, sicura ed efficiente. Abbiamo l’ambizione e tutte le tecnologie più innovative per poter ritagliare spazi collaborativi per gruppi di dipendenti (esterni o interni) ma anche per il singolo utente. Lo facciamo in modo intelligente perché l’obiettivo è che la piattaforma sia di costante aiuto e semplificazione, non un ulteriore “oggetto” da gestire. Questo ci permette di portare un grande contributo alle aziende la cui forza lavoro è distribuita, con team di persone che collaborano sui medesimi progetti trovandosi in location diverse. Sempre, ovunque e con qualsiasi dispositivo, abilitando l’utente ad esperienze “ibride” come quelle alle quali siamo quotidianamente abituati, come ad esempio iniziare il proprio lavoro da un dispositivo laptop e portarlo a termine in un secondo momento da un dispositivo mobile. Per noi quindi collaborare significa mettere ogni dipendente nella condizione di potersi concentrare sui contenuti e non sul modo con il quale questi debbano essere conservati in modo sicuro, approvati, condivisi, digitalizzati. Un grande aiuto anche per l’IT che potrà gestire con estrema semplicità e massima efficienza i nostri kit di soluzioni SaaS, avendo sempre pieno controllo della situazione ed evitando il fenomeno della “shadow IT”. Dalle funzionalità di creazione e gestione di flussi, workflow approvativi, spazi di lavoro condivisi, storage in cloud, coordinamento del team di lavoro fino alle nostre soluzioni di firma elettronica e infine, grazie alla acquisizione di Wrike, tutto questo porterà ai nostri clienti componenti di collaborative work management ancora più potenti e flessibili. Aiutiamo le aziende a rendere paperless i propri processi, ad essere più green e quindi poter mettere davvero la persona al centro della tecnologia nel modo più integrato ed intuitivo possibile. Noi lo chiamiamo Workspace intelligente».

Anche per Luinetti, la pandemia ha accelerato il processo di trasformazione digitale,  che comunque era già in atto. «Oggi praticamente tutte le aziende devono confrontarsi con una forza lavoro distribuita e devono poter garantire l’accesso alle risorse aziendali, senza compromessi in totale sicurezza. Lo scambio di file, i flussi di lavoro che richiede l’approvazione di un documento, per esempio, sono pratiche quotidiane nella vita delle aziende e, in mancanza di soluzioni che consentano di farlo in maniera fluida, l’esperienza di lavoro peggiora sensibilmente, con conseguenze negative sulla produttività. Possiamo mettere in campo tutto questo molto velocemente, abilitando le aziende ad affrontare il processo di trasformazione digitale con la sicurezza e la rapidità richieste soprattutto da questo periodo».

Per Luinetti, a proposito di come vede il manager il futuro prossimo, si sta delineando una nuova normalità. «Molte aziende continueranno le pratiche di smart working iniziate con la pandemia anche dopo che l’emergenza sanitaria sarà finita. Naturalmente tutto questo ha implicato e implica un ripensamento della cultura del lavoro fino a oggi dominante, a favore di una nuova cultura basata non sulla presenza in un luogo fisico ma sull’importanza degli obiettivi e dei risultati. Noi da 30 anni lavoriamo in questo senso e continueremo ad assecondare un’idea di lavoro che ruoti attorno alla persona e che permetta a ciascun lavoratore di esprimere al meglio il proprio potenziale. Stiamo lavorando inoltre per migliorare la collaborazione tra dipartimenti diversi, mentre standardizziamo I principali flussi di lavoro IT includendo nuove funzionalità di collaborazione, che permettono alle aziende di semplificare l’esecuzione del lavoro e migliorare efficienza e produttività dei dipendenti.  Prevediamo anche che le nuove generazioni di lavoratori pretenderanno dalle aziende modelli di lavoro flessibili, e che questi saranno un asset importante per attirare e trattenere i talenti».

 

Andrea Trapp

Dropbox è stato lanciato nel 2007 soprattutto come piattaforma per lo storage in cloud, diventando oggi una delle più grandi piattaforme di collaborazione al mondo, con oltre 4,5 miliardi di connessioni a contenuti condivisi e 525.000 team aziendali. Andrea Trapp, direttore business Emea di Dropbox, ci ha risposto in inglese e abbiamo preferito, per poter consentire di cogliere le sfumature delle sue dichiarazioni, lasciare le risposte in lingua originale. «In un mondo in cui i tool e le tecnologie possono essere frustranti da usare, frammentati e difficili da integrare, abbiamo adottato un approccio diverso» ci racconta Andrea Trapp. «In Dropbox rispondiamo alle esigenze di team dinamici e distribuiti, fornendo una suite di strumenti che aiutano gli utenti a stabilire priorità, organizzarsi e mantenere il lavoro in movimento in sicurezza, da qualsiasi luogo. L’aumento del lavoro da remoto ha avuto un impatto interessante per la nostra azienda, poiché la nostra suite di strumenti è concepita proprio per aiutare i team mobili. Questi strumenti includono le nostre tradizionali funzioni di archiviazione, di sincronizzazione e condivisione dei file, ma anche la firma elettronica con HelloSign e strumenti di collaborazione come Dropbox Spaces e Dropbox Paper».

Andrea Trapp entra quindi nel merito delle soluzioni che offre Dropbox per team collaboration. «Poiché la pandemia ha imposto il passaggio al lavoro distribuito in tutto il mondo, i team hanno incontrato nuovi ostacoli durante la collaborazione ai progetti. Sappiamo dalla nostra esperienza di lavoro distribuito, chiamata Virtual First, che quando i contenuti, le discussioni e le attività sono presenti su strumenti e canali differenti, ci vuole troppo tempo per trovare quello di cui si ha bisogno. Se poi pensiamo a chi lavora con fusi orari diversi, è ancora più difficile monitorare lo stato di avanzamento di un progetto. Dropbox Spaces è stato progettato per risolvere questi problemi. I nostri clienti hanno sempre fatto affidamento su Dropbox per semplificare la condivisione di file e l’organizzazione, ma con Spaces abbiamo semplificato la collaborazione in team. Dalla sua introduzione nel 2019, Spaces si è evoluto fino a diventare uno spazio di lavoro virtuale autonomo, che riunisce progetti e team in modo da poter collaborare in modo efficiente per tutta la durata di un progetto riunendo tutto il necessario in un unico spazio. Il lavoro distribuito ha anche evidenziato barriere alla collaborazione quando si tratta di gestire flussi di documenti obsoleti. Tutte le aziende devono archiviare informazioni personali e sensibili, dai contratti ai dati personali di clienti e dipendenti. Tuttavia, fino al 2017, carta e penna erano ancora utilizzate per oltre il 70% dei processi di firma. Nel passaggio al lavoro remoto questo non è più possibile, se vogliamo promuovere l’efficienza aziendale e la collaborazione tra le sedi. La nostra soluzione HelloSign risolve questo problema, consentendo ai team distribuiti di continuare a lavorare con le firme elettroniche. Nell’ultimo anno, HelloSign ha registrato un aumento del 60% del numero di richieste di firma inviate. I nostri clienti hanno semplificato e accelerato i loro processi aziendali digitalizzando i flussi di lavoro dei documenti. In Dropbox stiamo anche promuovendo un nuovo livello di collaborazione attraverso integrazioni con la nostra rete di partner tecnologici. Dalla gestione dei progetti alla sicurezza IT, le integrazioni con Microsoft 365, Google Workspace, Zoom, Slack, Adobe e Better Cloud consentono ai nostri utenti di connettersi facilmente agli strumenti che i loro team utilizzano ogni giorno e ottenere il massimo da Dropbox . Questo approccio alla costruzione di un ecosistema aperto fornisce alle persone la flessibilità e la scelta di utilizzare gli strumenti che funzionano meglio per loro quando si tratta di creatività e collaborazione».

Abbiamo chiesto anche a Trapp di darci il suo parere sullo stato di adozione delle piattaforme per la collaborazione tra persone in Italia. «Durante la prima ondata di pandemia abbiamo notato che alcune aziende non erano pronte per il passaggio al lavoro a distanza in Italia, come in molti posti nel mondo. In alcuni casi non disponevano nemmeno di dispositivi portatili per i propri dipendenti. Ma ora, dopo un anno e ancora senza una tempistica chiara su quando tutto tornerà alla normalità, le aziende hanno trovato la loro strada e i dipendenti si sono adattati a lavorare a distanza. Anche in settori più tradizionali, abbiamo clienti come consigli comunali e istituzioni pubbliche che hanno accelerato con successo questa transizione. Questo ha portato a un cambiamento di mentalità: molte aziende in Italia misuravano il lavoro dei propri dipendenti in base al tempo trascorso in ufficio, e questo non è più possibile. Le aziende hanno dovuto imparare a concentrarsi sui risultati e ad allontanarsi dal pensiero tradizionale su come e quando le persone portano a termine il loro lavoro e gli strumenti attraverso i quali scelgono di farlo»

La manager di Dropbox chiude il suo intervento parlando delle possibili evoluzioni di questo comparto e di come la sua azienda intende assecondarle: «In tutto il mondo stiamo assistendo a un massiccio passaggio al lavoro a distanza e non torneremo indietro. Ma se il lavoro a distanza è destinato a restare, lo saranno anche gli strumenti per supportarlo. Gli strumenti per mantenere i dipendenti connessi e produttivi non sono mai stati così importanti e saranno cruciali per garantire il successo sia della collaborazione sincrona sia di quella asincrona. Ad esempio, in Dropbox, le soluzioni di videoconferenza come Zoom hanno consentito ai nostri dipendenti di mantenere viva la conversazione con i colleghi. Uno spazio di lavoro centralizzato come Dropbox Spaces ha fornito un luogo collaborativo per raccogliere attività e creare progetti. Perfette integrazioni tra HelloSign e altre soluzioni aziendali, come il software di gestione delle relazioni con i clienti (CRM), hanno favorito la produttività, eliminando la necessità di passare da un sistema all’altro all’interno dei nostri flussi di lavoro documentali. Nel frattempo, piattaforme di messaggistica istantanea come Slack hanno consentito ai nostri dipendenti di scambiarsi idee. Le aziende che investono nella tecnologia giusta per supportare il lavoro a distanza si troveranno anche in vantaggio competitivo quando si tratta di attrarre e fidelizzare nuove risorse. Avranno maggiore accesso a un pool di talenti più ampio e diversificato in più aree geografiche. E poiché sempre più persone godono della libertà di non essere trattenute in un unico luogo, i futuri dipendenti guarderanno sempre più alle aziende che possono dimostrare di aver costruito l’ambiente giusto per supportare questo nuovo modo di lavorare. Molte aziende miglioreranno i loro strumenti IT e implementeranno soluzioni digitali più solide, come le tecnologie di firma elettronica. Tuttavia, è fondamentale non creare un cosiddetto “giardino recintato”. Per essere veloci, convenienti e flessibili, le soluzioni devono essere in grado di integrarsi in qualsiasi ambiente IT esistente ed essere facili da usare. I fornitori di firme elettroniche con queste caratteristiche hanno una forte possibilità di diventare gli attori più importanti nel campo degli strumenti di trasformazione digitale in tutta Europa».

 

Ergon è un system integrator toscano in rapida crescita che si propone come guida per le medie e grandi aziende nelle scelte di infrastruttura IT per la digital transformation. Offre consulenza e servizi di business continuity, disaster recovery, unified communications, networking e virtualization, avvalendosi di partnership con i più importanti vendor tecnologici al mondo in quest’ambito, forte della sua natura vendor-independent. Ergon è premier partner di Cisco. «La collaboration – afferma Stefano Zingoni, marketing manager di Ergon – è un tema complesso, che parte dalla scelta di un approccio e si sviluppa attraverso software e device. La proponiamo al cliente attraverso una vera e propria consulenza, suggerendo come implementarla da zero o come farla evolvere da un determinato punto di sviluppo. Dopo aver vagliato e approfondito le molte soluzioni disponibili, abbiamo scelto di portare sul mercato Cisco Webex che reputiamo essere la suite migliore in assoluto, la più adattabile e la più sicura. Anzitutto sfrutta il cloud e le soluzioni Cisco al top a livello di sicurezza; inoltre comprende l’offerta di device di sala, le Webex Board, al top della tecnologia e dalle qualità audio video e affidabilità imbattibili. Webex davvero fornisce alle persone che la utilizzano la possibilità di sviluppare una vera e propria collaborazione, ben oltre la semplice comunicazione avvalendosi di funzionalità avanzate come la lavagna condivisa, la creazione di spazi di lavoro aperti ma protetti, device dedicati per l’utilizzo personale, il tutto per fornire un’esperienza immersiva e personalizzata. Ne abbiamo discusso approfonditamente il 25 marzo al nostro evento annuale dedicato alle tecnologie Cisco Evolve Perform and Transform 2021, disponibile sul nostro canale Youtube».

Per Zingoni la collaborazione era un tema molto caldo ancora prima dell’emergenza sanitaria, per poi ricevere enorme propulsione durante il 2020. «Ora – sostiene il manager di Egon – è una necessità imprescindibile per tutti. Noi come azienda l’abbiamo adottata molto prima dell’obbligo, parte di un percorso di miglioramento continuo, di ottimizzazione del work-life balance tra le nostre persone e di dinamismo complessivo aziendale. Le soluzioni di collaboration più richieste, per la nostra esperienza, sono quelle che, come fa Cisco, mettono al primo posto la condivisione collaborativa di documenti e progetti, così come dispositivi di sala che privilegiano l’usabilità per utenti di ogni tipo e infine, ma non per importanza, strumenti fruibili senza soluzione di continuità da qualunque device, siano essi fissi o mobili, touch per natura».

Come vede il futuro della collaborazione? «L’evoluzione è dietro l’angolo – conclude Zingoni – perché Cisco guarda avanti e già sperimenta con successo componenti di realtà aumentata, ologrammi e realtà virtuale per azzerare del tutto le distanze tra le persone che utilizzano i suoi strumenti di collaboration. Permetterà nel giro di brevissimo alle persone di fare sì che le persone percepiscano di essere realmente allo stesso tavolo e non in luoghi lontani tra loro».

 

Carlo Marchini

Google non ha bisogno di nessuna presentazione sul versante di applicazioni come il motore di ricerca o la posta elettronica, mentre è forse meno nota l’ampiezza e la potenza di soluzioni come Google Workspace (si chiamava G Suite) di Google Cloud, suite di strumenti per la produttività e la collaborazione che offre soluzioni per creare, modificare, condividere e archiviare documenti con chiunque, da qualsiasi dispositivo e da qualsiasi luogo. «L’obiettivo di Google Cloud – ci racconta Carlo Marchini, head of workspace UK/IE, Southern Europe and Emerging Markets di Google – è supportare le aziende a 360° nel passaggio al mondo digitale e nella gestione del proprio business. Per questo motivo forniamo soluzioni cloud di livello enterprise basate sulla tecnologia all’avanguardia di Google per aiutare le aziende a operare in modo più efficiente e adattarsi a un mondo in continua evoluzione. Offriamo soluzioni – basate sulla nostra piattaforma globale affidabile e sicura – per la produttività, la collaborazione, lo sviluppo di applicazioni, nonché l’analisi di dati e big data. Offriamo, inoltre, intelligenza artificiale, machine learning, spazio di archiviazione e strumenti in cloud basati su un approccio a più livelli per proteggere hardware e software all’interno dei nostri data center. E lo facciamo in modo sostenibile, gestendo il cloud globale più pulito del settore. Siamo, infatti, la prima grande azienda che si impegna a utilizzare esclusivamente energia carbon-free, 24/7, in tutti i nostri data center e nei nostri campus in tutto il mondo, e intendiamo raggiungere questo obiettivo entro il 2030».

Per entrare nello specifico della collaborazione, Marchini così prosegue: «Abbiamo iniziato a occuparci di collaborazione nativa in cloud circa quindici anni fa, offrendo la possibilità di editare documenti condivisi in tempo reale. Un concetto, quello della collaboration,  che si è evoluto molto soprattutto nel corso dell’ultimo anno, durante il quale abbiamo imparato ad adattarci per garantire una costante produttività. Abbiamo quindi creato soluzioni a prova di futuro, che vedrà coesistere sempre di più il lavoro in presenza e il lavoro da remoto con importanti nuove sfide legate a mantenere e rafforzare la connessione umana, così come la produttività e una profonda collaborazione. La nostra suite di soluzioni per la collaborazione Google Workspace rappresenta il nostro impegno nell’offerta di strumenti flessibili, utili, sicuri e innovativi, che consentano alle aziende di affrontare le sfide future e di continuare a evolversi. Nato con l’obiettivo di fornire tutto ciò che serve per la produttività in un unico spazio, Google Workspace raggruppa un’ampia gamma di applicazioni (Gmail, Calendar, Drive, Documenti, Fogli, Meet e altre ancora) basate su cloud.  Si tratta di un vero e proprio ambiente di lavoro virtuale nel quale è possibile collaborare, ovunque ci si trovi, con i membri del proprio team da qualsiasi dispositivo e di avviare nuove soluzioni in termini di workflow».

In Italia, secondo Marchini, le soluzioni di Google sono state adottate da realtà di qualsiasi dimensione operanti in diversi settori per favorire e semplificare la collaborazione tra i team, abilitare il lavoro e organizzare meeting e incontri con i clienti da remoto, migliorare i flussi di lavoro, consentire ai clienti di utilizzare la medesima piattaforma e gli stessi strumenti, e molto altro ancora. «Penso ad esempio – afferma il manager di Google – all’utilizzo degli strumenti di collaborazione di Google Workspace da parte di Credem per implementare lo smart working su larga scala e per consentire alle proprie filiali di continuare a offrire i servizi essenziali grazie alle soluzioni di videochiamata, Internet banking e Contact center. Oppure a FCA, dove lo scorso anno Google Meet, il nostro prodotto per le videoconferenze e parte della suite Google Workspace, è stato utilizzato per permettere alle concessionarie di tornare a interagire con i propri clienti anche da remoto. Oltre a FCA e Credem molte altre aziende hanno scelto le nostre soluzioni di collaborazione, tra cui Fracarro, Gruppo Feralpi e Fontana Gruppo».

Per Marchini, il futuro del lavoro vedrà l’implementazione, da parte di molteplici organizzazioni, di un modello di lavoro ibrido o di un’alternanza casa-ufficio che comporterà una serie di nuove sfide. «Secondo un sondaggio Gartner – conclude – il 90% dei rispondenti ha in previsione di consentire ai propri dipendenti di lavorare da remoto per almeno una parte del loro tempo, anche quando il vaccino anti Covid-19 sarà stato ampiamente somministrato. Lo smart working è, infatti, un fenomeno che si sta sempre più consolidando ed è destinato a rimanere nel tempo soprattutto se pensiamo a ciò che comporta in termini di maggiore flessibilità e agilità dei flussi di lavoro. Il nostro obiettivo è realizzare soluzioni che supportino anche il benessere dei lavoratori e l’inclusione. Stiamo sperimentando diversi modi per colmare il divario tra “essere in presenza” ed “essere altrove”. Ci stiamo ad esempio impegnando per migliorare l’esperienza di uso di chi utilizza un mix di dispositivi o dispositivi mobili – tra le novità di Google Meet che verranno progressivamente implementate in tutto il mondo ci sono, solo per citarne alcune, second-screen per presentare e partecipare pienamente al meeting, miglioramenti nelle funzionalità live stream, visualizzazione a griglia in modo che gli utenti possano vedere più persone contemporaneamente, split-screen e il picture-in-picture per chattare o controllare Gmail senza perdere la traccia visiva della riunione. Altro obiettivo importante per il futuro è poter offrire strumenti utili a supporto della flessibilità e di un miglior equilibrio tra vita privata e professionale, per esempio attraverso nuove funzionalità di Calendar volte a una gestione migliore e più focalizzata del proprio tempo e a un’immediata condivisione con i colleghi della propria posizione e disponibilità per le riunioni».

 

Linda Gilli

Inaz sviluppa soluzioni per gestire e amministrare il personale, dare valore alle persone e organizzare il lavoro in modo innovativo. Oltre a essere una software house, Inaz è anche outsourcer di servizi payroll ed HR, con il data center proprietario, fornitore di consulenza e specialista nella formazione e nell’editoria nell’ambito delle risorse umane. «I consulenti, gli analisti e i tecnici della rete commerciale e dei punti assistenza – afferma Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz – sono in costante dialogo con le aziende che utilizzano i nostri software e servizi: una struttura diffusa su tutto il territorio nazionale, esclusiva e dedicata formata da 500 esperti 49 Agenzie territoriali, una divisione Large Enterprise, tre Centri Sviluppo e 32 Punti assistenza software e servizi. Ogni mese 2,4 milioni di stipendi vengono elaborati con procedure Inaz, 12.000 le procedure software utilizzate, 130mila i cedolini in outsourcing e 200.000 gli utenti finali in cloud. Portiamo sul mercato un’offerta unica nel suo genere, completa e orientata a proporre soluzioni personalizzate e su misura, grazie ai nostri punti di forza: un Gruppo fondato su acquisizioni e partnership di eccellenza, un patrimonio di professionalità e competenze sempre connesse, un costante orientamento a ricerca, innovazione e tecnologia».

Abbiamo chiesto a Gilli qual è in particolare l’offerta di Inaz nell’ambito della team collaboration. «Permettere alle persone di lavorare meglio e di costruire forme innovative di organizzazione è l’obiettivo con il quale sono studiate tutte le nostre soluzioni» afferma il presidente di Inaz. «Hexperience è la piattaforma HR di Inaz basata su un potente database unico su cui si innestano diversi moduli operativi che rispondono a tutte le esigenze di gestione del personale e organizzazione. Per quanto riguarda la team collaboration sono due in particolare le soluzioni che si integrano in maniera trasversale con tutti i moduli di Hexperience. La prima è HE Connect, strumento collaborativo che supera i limiti della posta elettronica e favorisce lo scambio di informazioni, lo sviluppo di nuove idee e l’engagement. Presenta un’interfaccia che ricalca organizzazione e logiche dei social network: si possono creare gruppi di discussione per ruolo o funzione, per linee di business o per reparti ed è fruibile anche con App. Tutte le soluzioni Hexperience sono web based fruibili da qualsiasi device e garantiscono la massima sicurezza dei dati. La seconda è il Portale del Dipendente, piattaforma collaborativa  che facilita e promuove la comunicazione e la condivisione delle informazioni all’interno dell’organizzazione. Dalla rilevazione delle presenze alla gestione HR, dai dati dei cedolini alla gestione della sicurezza, le informazioni sono sempre aggiornate e puntuali. Il lavoratore accede ai dati che lo interessano e dialoga con la Direzione del personale in modo naturale e costante; il responsabile di funzione può gestire e verificare tutti I workflow autorizzativi (ferie e permessi, pubblicazione di cedolini, comunicazioni individuali e documenti; gestione bacheche e Inserzioni; gestione prenotazioni, mensa, giustificativi, sondaggi…). Attraverso il Portale transitano anche il curriculum vitae e i documenti del candidato esterno che risponde a offerte di lavoro pubblicate sul sito aziendale».

Qual è, secondo la sua visione, lo stato attuale dell’adozione delle soluzioni di questo genere in Italia e con quale trend? «Se questa domanda fosse stata posta solo un anno fa, la risposta sarebbe stata che in Italia l’adozione di soluzioni avanzate per la team collaboration era ancora agli inizi, per lo più limitata alle realtà più grandi e digitalizzate, anche se in crescita. Naturalmente, la pandemia e la necessità di lavorare a distanza hanno cambiato tutto, portando milioni di italiani a sperimentare lo smart working e accelerando un trend che probabilmente avrebbe richiesto anni per affermarsi pienamente. Oggi la necessità di dotarsi di strumenti per la collaborazione da remoto è un dato di fatto per tutte le organizzazioni, di qualsiasi dimensione e grado di complessità. L’opportunità da cogliere è quella di superare la logica emergenziale per fare un investimento a lungo termine, che ripagherà enormemente in termini di produttività, competitività e capacità di attrarre nuovi talenti. Nell’ultimo anno Inaz ha affiancato numerosi clienti che richiedono tre cose principalmente: facilità d’uso, fruibilità su tutti i device e sicurezza dei dati. Le funzionalità più richieste riguardano la trasmissione di documenti, la condivisione delle informazioni e l’integrazione delle attività nel workflow organizzativo, per tutte quelle figure aziendali  che devono poter verificare, autorizzare, monitorare, gestire attività e reportistica ed analisi».

Concludendo con le ipotesi per il futuro e le soluzioni a cui sta pensando Inaz per assecondarle, Gilli afferma che «La social collaboration è uno dei pilastri tecnologici che rendono possibile lo smart working insieme alla mobility, al social Computing e al cloud in tutte le sue forme. Altro trend in forte crescita è quello che riguarda le soluzioni che eliminano la carta e le firme “fisiche” nel workflow a supporto dei processi aziendali; e poi c’è il vastissimo tema dell’intelligenza artificiale a supporto del lavoro agile. Inaz sta investendo in questi campi per sviluppare strumenti sempre in linea con le esigenze del mercato. In particolare, ci stiamo concentrando su aree quali la Firma Elettronica Avanzata (soprattutto tramite OTP), lo sviluppo di strumenti di analisi semantica dei CV e i chatbot che, in una logica di supporto allo smart working, possono arrivare ad essere veri e propri assistenti virtuali. Trasversale a tutto questo c’è il tema cruciale della sicurezza. L’Enterprise Mobility Management e la Security diventano una priorità per le aziende che devono far fronte non solo a una molteplicità di dispositivi, compresi quelli personali dei dipendenti (BYOD) che lavorano da casa e devono accedere ai sistemi. Tutte le tecnologie adottate da Inaz sono attentamente studiate per realizzare una profilazione delle tipologie di utenti che garantiscano pieno e sicuro accesso alle risorse aziendali».

 

Andrea Diazzi

Liferay aiuta aziende e organizzazioni ad affrontare le proprie sfide digitali con soluzioni portali, commerce ed intranet moderne basate su una piattaforma open source affidabile, innovativa e sicura. Con 16 anni di esperienza e oltre 1000 dipendenti operativi in 19 paesi, crea esperienze digitali integrate, tra web, mobile e dispositivi connessi. «Siamo da sempre impegnati – afferma Andrea Diazzi, direttore vendite di Liferay Italia, Grecia, Cipro e Israele – a rispondere alle esigenze di aziende e utenti nei più complessi casi d’uso B2B, B2E e B2C, come siti per partner e rivenditori, intranet e portali self-service dedicati ai clienti, supportandoli ad accelerare il processo di creazione e condivisone dei contenuti, a migliorare la gestione dell’esperienza e a digitalizzare le operazioni a vantaggio di utenti IT e aziendali. Siamo specializzati in digital experience e in grado di supportare attraverso un’unica piattaforma di grande flessibilità, diversi obiettivi di business, tra cui l’aumento della produttività dei dipendenti grazie a intranet moderne, l’incremento dei ritorni online B2B con una soluzione di commerce digitale, la riduzione dei costi di assistenza clienti con un portale self-service e l’unione di sistemi differenti tramite solide capacità di integrazione».

Diazzi nota come il remote working sia diventato in pochissimo tempo la normalità per molti dipendenti, che oggi continuano a lavorare a distanza. «Le aziende – precisa il manager – hanno dovuto adattarsi rapidamente a questa migrazione: tra gli strumenti maggiormente implementati possiamo sicuramente citare le Intranet, adesso definite come digital workplace, che sono diventate un vero e proprio canale di comunicazione aziendale ufficiale, un luogo in cui collaborare e interagire con gli esperti interni, caratteristica fondamentale quando i dipendenti sono lontani. Fondamentale in questo senso è la personalizzazione dei percorsi di navigazione e dei contenuti, per garantire che gli individui non solo trovino ciò che interessa, ma possano condividerli facilmente con colleghi e team. Ed è qui che emerge il nuovo concetto di Employee Experience (EX). Oggi più che mai, le aziende si sono rese conto di quanto sia importante interagire con una forza lavoro remota in qualsiasi momento e mantenerla produttiva ed entusiasta al di fuori dell’ufficio, supportando la comunicazione ufficiale in modalità bidirezionale, creando una EX focalizzata sull’utente che lo aiuti a svolgere il lavoro, e trasformando digitalmente le operazioni aziendali. Essere digitali è un’esigenza di sopravvivenza per le aziende, e avere una moderna strategia di EX aiuta i dipendenti a lavorare meglio da casa quando necessario».

Per Diazzi, in futuro le aziende continueranno a investire in soluzioni di collaborazione, per offrire a dipendenti, clienti e partner delle EX ottimizzate e sempre più personalizzate, al fine di consentire livelli elevati di condivisione e interscambio. «Stiamo lavorando – conclude – per supportare ogni tipologia di organizzazione, dal pubblico al privato, per progettare insieme ai nostri partner specializzati soluzioni ad hoc, che consentano loro di affrontare al meglio questa nuova normalità digitale, con un impatto positivo sul business, creando il miglior digital workplace in grado di soddisfare appieno le esigenze dei dipendenti».

 

Paolo Prevedini

Maticmind è un system integrator italiano operante nel settore ICT che progetta, integra e gestisce soluzioni tecnologiche innovative, grazie a competenze specialistiche in ambito networking, sicurezza, collaboration, datacenter & cloud e applicativo. L’azienda lavora con clienti dei settori pubblico e privato appartenenti all’ambito finance, service provider, enterprise, sanità, education, energy, pubblica amministrazione (Pac e Pal). Con oltre 750 professionisti e 11 sedi dislocate in tutta Italia, Maticmind nel 2019 ha raggiunto ricavi pari a circa 293 milioni di euro.

«Da sempre siamo attivi – afferma Paolo Prevedini, marketing & business development director di Maticmind – nell’ambito delle soluzioni per la collaboration, in particolare integrando soluzioni Cisco. Il nostro approccio è sempre quello di partire dall’esigenza del cliente, legata al business all’attività specifica del cliente e ai suoi processi, all’interno dei quali viene calata e integrata la soluzione di collaboration. Per noi, e penso sarà evidente nella scheda della soluzione, le soluzioni di collaboration sono degli enabler legati alla digitalizzazione dei processi e per una gestione più smart delle attività core del nostro cliente. Per questo, oltre alla fase di analisi e di raccolta delle esigenze e alla fase progettuale e di delivery e integrazione della tecnologia, riveste un ruolo sempre più essenziale la capacità di spiegare come utilizzare al meglio le potenzialità della tecnologia, per massimizzarne l’adozione e quindi la percezione dei benefici e aumentandone la customer experience».

Per Prevedini è evidente che «l’emergenza Covid abbia determinato un grande incremento delle soluzioni di collaboration adottate e che, per facilità di delivery, il modello cloud-based, SaaS in particolare, è quello vincente. Sono convinto che questo trend di adozione rimarrà, ma che un ruolo cruciale sarà dato da due aspetti: una user experience semplice, che faccia beneficiare appieno delle potenzialità degli strumenti e l’integrazione dell’applicazione con processi, strumenti e risorse esterne, proprio per non relegare questo genere di soluzioni a semplici tool per il remote working».

E il futuro cosa ci riserva, secondo Prevedini? «In un ambiente business, a nostro avviso, la sfida sarà sempre quella di integrare gli strumenti di collaboration con quelle che sono i processi, gli strumenti e gli spazi aziendali. Pensiamo allo smart working: molte realtà aziendali si sono trovate di fronte una situazione emergenziale da dover affrontare. Ma il vero smart working deve includere una serie di risorse tecnologiche complesse, basate su tool di collaboration non banali, da pianificare e implementare. Inoltre, devono prevedono di andare a ridefinire e gestire in maniera integrata gli spazi e le risorse e non solo fornire accesso ad un tool che abilita la team collaboration».

 

Luba Manolova

Anche Microsoft è in prima linea nel mettere a punto dispositivi, applicazioni digitali e servizi per garantire esperienze integrate di produttività, comunicazione, informazione e intrattenimento. «In Microsoft – dichiara a 01Net Luba Manolova, direttore della Divisione Microsoft 365 di Microsoft Italia – siamo impegnati a offrire i dispositivi, le applicazioni digitali e i servizi più innovativi a consumatori e organizzazioni in tutto il mondo, per garantire esperienze integrate di produttività, comunicazione, informazione e intrattenimento. Nel corso degli anni abbiamo inoltre maturato una profonda conoscenza in ambito Cloud Computing ed Artificial Intelligence, estendendo i vantaggi di queste tecnologie a tutti i campi di applicazione, dal business al consumer, fino ai temi sociali. Siamo presenti in Italia dal 1985 e, grazie al supporto del nostro ecosistema di oltre 10.000 partner, abbiamo accompagnato milioni di aziende pubbliche e private nel proprio processo d’innovazione e aiutato milioni di persone a realizzare il proprio potenziale grazie alle nuove tecnologie. Al centro del nostro impegno, c’è il progetto Ambizione Italia #DigitalRestart, un piano quinquennale di investimenti del valore di 1,5 miliardi di dollari con cui intendiamo sostenere la trasformazione digitale e la crescita del Paese grazie a servizi cloud, programmi di formazione e diffusione dello smart working, con un focus particolare sullo sviluppo di un ecosistema dell’innovazione sostenibile tramite l’Alleanza per la Sostenibilità. Con l’obiettivo di aiutare un sempre maggior numero di aziende pubbliche e private a cogliere le opportunità del Cloud Computing, ci impegniamo, inoltre, a garantire la conformità a tutti i requisiti di sicurezza, privacy e trasparenza e ad offrire le tecnologie più avanzate per aiutare le aziende a proteggere persone, asset e dati aziendali e per aumentarne le capacità di cyber resilienza».

Le soluzioni per la collaborazione rappresentano uno dei pilastri più importanti delle attività di Microsoft. «Nell’ultimo anno – afferma Manolova – abbiamo imparato quanto sia importante avere a disposizione la giusta tecnologia per adottare modelli di lavoro flessibili e capaci di coniugare le potenzialità del digitale con la presenza fisica dei dipendenti. Abbiamo sviluppato diverse soluzioni che permettono di trasformare il modo di lavorare a cui molte aziende sono abituate, a partire da Microsoft 365 che permette di incrementare la produttività, grazie a una piattaforma cloud che offre app imprescindibili come Microsoft Teams, Word, Excel e PowerPoint, integrata con servizi cloud intelligenti e sicurezza avanzata. Soluzione per permette di semplificare il flusso di lavoro, incrementare i livelli di produttività grazie a strumenti abilitati dall’intelligenza artificiale. In particolare, Teams è uno strumento fondamentale per tutti gli ambienti di lavoro, che nell’ultimo anno ha completamente rivoluzionato e semplificato il modo di lavorare di tutti. Oggi con la massima semplicità, le persone si trovano a effettuare videochiamate, programmare riunioni, e collaborare istantaneamente con colleghi distanti migliaia di chilometri. Inoltre, recentemente, abbiamo presentato la nostra nuova piattaforma di Employee Experience Microsoft Viva, pensata per aiutare le persone nell’era digitale, mettendo gli utenti al centro e raccogliendo in un unico luogo tutti gli strumenti per la produttività, il benessere, la condivisione di know-how e l’apprendimento necessari per avere successo sul luogo di lavoro. Viva permette di aiutare le persone a sentirsi più connesse, supportate e a realizzare il proprio potenziale, ma anche a gestire al meglio il proprio tempo – evitando il rischio di burnout – e a trovare più facilmente informazioni utili e percorsi di formazione che possano aumentarne il livello di soddisfazione».

Manolova sottolinea come molti lavoratori si trovino oggi a operare in modalità fully-digital. «Nell’ultimo anno – dice – con il contributo di aziende, lavoratori e partner abbiamo realizzato una trasformazione radicale del modo di lavorare. In pochi mesi le aziende italiane hanno fatto un salto in avanti epocale nel percorso di digitalizzazione. Se prima l’ufficio era lo spazio di lavoro per eccellenza, oggi molti lavoratori si trovano a operare in modalità fully-digital, con tutti i vantaggi che ne conseguono a livello di flessibilità e produttività. Se pensiamo dove eravamo solo pochi mesi fa, ci troviamo oggi a un ottimo livello di digitalizzazione delle aziende, non solo delle grandi imprese che sono state avvantaggiate avendo spesso già avviato percorsi di trasformazione digitale, ma anche delle PMI e della PA che, allo scoppio dell’emergenza sanitaria, sono state in grado di mettere, in pochi giorni, tutti i dipendenti nelle condizioni di poter lavorare a distanza e in completa sicurezza. Adesso non è più possibile tornare indietro e le nuove modalità di lavoro phygital non potranno che diventare la nuova normalità. Anche secondo i dati a nostra disposizione, i dirigenti aziendali si aspettano che il 66% dei dipendenti continuerà a lavorare da remoto almeno un giorno a settimana anche dopo la pandemia. Il nostro compito a questo punto è di essere di supporto a questo cambiamento, unendo la nostra esperienza decennale nella diffusione dello smart working, guidando l’innovazione, ascoltando le istanze dei lavoratori e offrendo sempre nuove soluzioni che possano incrementare la collaborazione e la produttività delle persone».

Come si sta muovendo Microsoft per prevedere e assecondare le evoluzioni future della collaborazione? «Lavoriamo quotidianamente per rispondere alle esigenze delle organizzazioni e delle persone – conclude Luba Manolova – portando innovazione e aggiornando costantemente le nostre soluzioni. In futuro sono certa che vedremo un’evoluzione delle tecnologie che danno la possibilità di potenziare al massimo la collaborazione tra le persone, superando i limiti imposti dalla distanza fisica, così come delle soluzioni per migliorare il benessere dei lavoratori e offrire nuove opportunità di formazione e di crescita. Attraverso le nuove tecnologie che stiamo sviluppando si potrà accedere più facilmente alle informazioni e alle risorse di cui si ha bisogno, lavorare con colleghi dall’altra parte del mondo come se si stesse condividendo la stanza, ottimizzare la propria agenda e supportare al meglio i propri team di lavoro. Questo è proprio ciò che stiamo portando avanti attraverso il recente rilascio di Microsoft Viva, la nostra piattaforma per l’Employee Experience, e di Microsoft Mesh, la nuova piattaforma per la realtà mista, abilitata dal cloud di Azure, che permette alle persone di sentirsi vicine anche quando si trovano in continenti diversi, dando la possibilità di interagire con contenuti 3D o con i propri interlocutori attraverso app abilitate su qualsiasi piattaforma o dispositivo. Grazie a Mesh sarà possibile scoprire nuove opportunità di collaborazione nelle riunioni, tenere sessioni di progettazione virtuale, supportarsi e apprendere a distanza, nonché organizzare incontri digitali di persona, inizialmente mostrandosi come avatar all’interno di esperienze virtuali condivise e, in un secondo momento, grazie e un vero e proprio “teletrasporto virtuale” in grado di proiettare l’immagine dell’interlocutore in modo altamente realistico».

 

Alberto Giacometti

Ricoh Italia si pone come un partner tecnologico a 360° per le aziende, proponendo sia sistemi per il mondo printing sia soluzioni e servizi digitali che abilitano l’innovazione nelle aziende. «Questi servizi – afferma Alberto Giacometti, head of IT Services LoB di Ricoh Italia – integrano le competenze e le tecnologie derivanti dall’acquisizione delle attività di due aziende, Npo Sistemi (specialzizata nel mercato degli IT Services) e Mauden (system integrator in ambito IT). Ricoh Italia è in grado di realizzare workplace sicuri ed efficienti. La nostra proposta include infrastrutture IT, soluzioni per la digitalizzazione e l’automazione dei processi e sistemi grazie ai quali le persone possono lavorare ovunque si trovino, secondo l’approccio Work together, anywhere».

E per quanto riguarda le soluzioni specifiche per la collaborazione? «Come appena detto – precisa Giacometti – l’offerta Ricoh aiuta le aziende a creare un workplace in cui le persone possono collaborare sia che lavorino da casa oppure in ufficio, dunque in un ambiente di lavoro “ibrido”, flessibile e in grado di supportare qualsiasi esigenza. Per entrare un po’ più nello specifico, cito a titolo di esempio un progetto concreto. Per migliorare la Collaboration, l’azienda produttrice di componenti per calzature femminili Tacchificio Monti ha scelto le lavagne interattive Ricoh integrate ad un sistema di videoconferenza. Grazie a questa innovazione, i progettisti dell’azienda sono in grado di collaborare con gli stilisti che lavorano presso i clienti. Quando è iniziata l’emergenza Covid-19 e il lavoro da remoto è diventata la nuova normalità, l’azienda era già pronta con modalità operative che le hanno consentito di proseguire il business e l’operatività».

Per Giacometti l’attuale contesto ha indubbiamente accelerato in Italia l’adozione di strumenti per team collaboration, anche in un’ottica di cloud e di sempre maggiore sicurezza delle informazioni. «Per guardare più da vicino il mercato – afferma – Ricoh ha realizzato alcune ricerche coinvolgendo i dipendenti di aziende di tutta Europa, Italia inclusa. È emerso come le persone considerino gli strumenti per la collaborazione un elemento imprescindibile del proprio lavoro, ora e in futuro. Durante i primi mesi dell’emergenza i dipendenti di molte imprese hanno riscontrato problematiche tecniche legate alla tecnologia e molto spesso, soprattutto nelle aziende di piccole dimensioni, hanno dovuto utilizzare dispositivi personali con tutte le conseguenze negative che questo comporta a livello, ad esempio, di sicurezza dei dati. Si è trattato dunque di una grande sfida che prosegue tutt’ora e che le organizzazioni possono affrontare grazie alla trasformazione digitale».

Ricoh è attenta alle evoluzioni del mercato per riuscire a rispondere prontamente alle nuove esigenze e ai nuovi trend. «Se in passato i nostri interlocutori – conclude Giacometti – erano prevalentemente CIO e IT manager, oggi invece ci relazioniamo anche con altre figure aziendali, come ad esempio gli HR manager e i Facility manager. Efficienza, produttività, motivazione e soddisfazione dei dipendenti sono infatti tutti aspetti correlati per i quali, ora e in futuro, è necessario adottare in azienda una prospettiva sempre più integrata e che tenga conto della complessità che si è creata per il fatto che il perimetro delle aziende è diventato più ampio. Ricoh continuerà a supportare le organizzazioni di tutte le dimensioni con tecnologie e servizi che consentono di stare al passo con modalità operative in continua trasformazione».

 

Nicola Voltan

Siav è un’azienda informatica specializzata nella dematerializzazione, nella gestione elettronica dei documenti, nei processi digitali e di collaboration. «Abbiamo competenze specialistiche – afferma Nicola Voltan, Ceo di Siav – nella realizzazione di progetti complessi per aziende ed enti, e ci distinguiamo per la capacità di garantire con risorse proprie le attività di analisi, implementazione e supporto. Con più del 20% di quota di mercato e oltre 4.000 clienti, Siav è oggi la prima azienda italiana nel settore dell’enterprise content management, e offre software, soluzioni in cloud e servizi di outsourcing per la gestione elettronica dei documenti, il protocollo informatico, il workflow management e la conservazione digitale».

E per quanto riguarda le soluzioni di collaborazione? «Il confronto rapido con il proprio team, lo squillo a un collega di un altro reparto, l’informazione recepita in pausa caffè – spiega Voltan – sono solo alcune delle consuetudini che il lavoro a distanza impedisce di mettere in atto per rendere il lavoro più produttivo. Mantenere un livello adeguato di collaborazione è cruciale sia per gli obiettivi di business sia per tenere viva l’appartenenza all’azienda. Le soluzioni Siav, in particolare Archiflow con i moduli di EasyWorkflow, Dashboard Statistiche e Firma a Distanza, consentono di ottimizzare le attività in modalità digitale sia in presenza, sia da remoto in smart working. Gli utenti possono collaborare all’interno di gruppi e uffici virtuali, gestire propri task e assegnare attività ai colleghi, ma anche disegnare al bisogno, e senza l’aiuto di personale tecnico, workflow con incarichi e scadenze da rispettare. Il lavoro quotidiano si trasforma in un vero e proprio digital workplace: con post-it digitali, gestione delle scadenze e firma elettronica gestita sia per i colleghi dell’azienda sia, grazie all’opzione firma a distanza, estesa a collaboratori e fornitori esterni all’organizzazione, è possibile ricevere i documenti da firmare via mail e apporre la propria sigla con validità probatoria tramite un semplice clic sulle aree opportunamente predisposte nel documento. Inoltre, il lavoro a distanza ha fatto emergere nuove esigenze di organizzazione e monitoraggio per i responsabili. Anche in questo caso, le soluzioni Siav si sono dimostrate efficaci grazie a dashboard immediate e intuitive che possono rappresentare sia l’andamento delle attività, sia i picchi critici da gestire».

La sfida presentata dall’avvento della digitalizzazione non si vince limitandosi a digitalizzare tutte le informazioni che in precedenza erano gestite in modo cartaceo. «Per questa ragione i migliori sistemi documentali – precisa Voltan – supportano e facilitano la definizione, ancor prima della struttura dell’archivio digitale, dei processi digitali. Una delle esigenze fondamentali per un’azienda è quella di analizzare e ripensare metodi e procedure di lavoro analogiche, evitando di replicare lacune e rigidità di attività svolte in precedenza offline. Naturalmente la condivisione di dati e documenti pone importanti questioni a livello di sicurezza e privacy. È necessario quindi che le piattaforme che operano in un’ottica collaborativa siano in grado di garantire un accesso sicuro e controllato ai dati e ai documenti, sia dall’interno sia dall’esterno dell’azienda, anche in conformità con le più recenti normative in materia di trattamento dei dati personali. La sicurezza, in questo ambito, può essere garantita sia a livello architetturale, per esempio attraverso funzioni di regolazione della visibilità tramite ruoli, sia applicativo, impiegando tecnologie di cifratura. I contesti più sensibili a queste problematiche e soluzioni sono tipicamente quelli amministrativi e HR, passando dalla gestione dei contratti all’onboarding dei nuovi collaboratori, e alla gestione del fascicolo del personale».

Per Voltan in futuro è di sicuro “digital first”. «Dalla gestione elettronica dei documenti ci si sposterà sempre più verso la produzione dei documenti digitali con un lavoro di collaboration e con il supporto della Robotic Process Automation (RPA), dell’Intelligenza Artificiale e della Blockchain per minimizzare il tempo impiegato nelle azioni ripetitive e garantire trasparenza e immodificabilità per quanto prodotto in formato digitale. Siav investe molto nella ricerca e sviluppo e può contare su un team esperto delle tematiche citate come la RPA, l’AI e l’applicazione della Blockchain. In particolare, sono già disponibili e verranno incrementati servizi per la categorizzazione automatica di Pec ed e-mail, la registrazione delle fatture e la notarizzazione dei documenti».

 

Christoph Schneider

TeamViewer, grazie alla sua consolidata piattaforma, permette l’accesso remoto, il controllo remoto, la gestione e il monitoraggio di tutti i tipi di dispositivi, dai laptop e smartphone alle macchine e ai robot industriali. «Come fornitori di soluzioni che abilita la connessione remota tra computer – sostiene Christoph Schneider, director product management di TeamViewer – ci siamo sviluppati  fino a diventare un fornitore di soluzioni per tutti i tipi di esigenze di collaborazione, collegando allo stesso tempo dispositivi e persone. In un panorama caratterizzato da megatrend globali come la crescita esponenziale di dispositivi e di automazione e un nuovo approccio al lavoro, TeamViewer è costantemente impegnata nell’evoluzione della trasformazione digitale e nell’uso di nuove tecnologie come la realtà aumentata (AR), l’intelligenza artificiale e l’Internet delle cose per le innovazioni di prodotto. In questo contesto TeamViewer non solo fornisce soluzioni per l’accesso remoto e i meeting, ma anche strumenti di collaborazione a distanza basati su AR e il supporto remoto per i dipendenti in prima linea.

Il cuore di TeamViewer è rappresentato dalle funzionalità di connessione di dispositivi e persone indipendentemente da dove si trovano. « Non importa se si è l’host di una videoconferenza  – afferma Schneider – o se si ha bisogno di lavorare contemporaneamente su una presentazione, un modello CAD o un documento condiviso, TeamViewer consentirà di farlo. Basate sulla piattaforma di connettività globale TeamViewer, le nostre soluzioni di collaborazione sono crittografate end-to-end con crittografia 256-AES e forniscono i più alti standard in termini di privacy. La soluzione TeamViewer Meeting è la nostra soluzione di collaborazione ed è disponibile per i principali sistemi operativi per desktop e dispositivi mobile. Consente di avviare meeting istantanei direttamente dalla lista dei contatti, video in qualità HD, condivisione di schermi multi-monitor 4k, integrazione con Outlook, registrazioni dei meeting e la possibilità di bloccare i meeting e di proteggerli con password per aumentare ulteriormente la privacy. Per gli abbonati, TeamViewer Meeting rende disponibili anche numeri di accesso globali che possono essere abilitati o disabilitati dall’host. Oltre alla nostra soluzione Meeting, la collaborazione fa parte del nostro Dna. La nostra soluzione basata sull’AR, per esempio, permette di chiamare chiunque per chiedere supporto dal proprio smartphone o attraverso gli smart-glass per mostrare visivamente la problematica, e ricevere da parte dell’esperto annotazioni in tempo reale per la risoluzione del problema». Sul trend di adozione delle soluzioni collaborative, Schneider è allineato con le altre persone che abbiamo intervistato, ritenendo che la pandemia abbia accelerato il trend globale della collaborazione a distanza. «Guardando all’Italia nello specifico – dice Schneider – abbiamo visto un aumento nell’uso di soluzioni di collaborazione a distanza simile alla maggior parte degli altri paesi industrializzati. La necessità di lavorare a distanza ha costretto anche le industry classiche ad adattarsi alle riunioni virtuali e all’accesso remoto ai luoghi di lavoro. Abbiamo visto un incremento delle soluzioni di collaborazione da diverso tempo, ma ovviamente la pandemia ha messo questi strumenti sotto i riflettori, dato che molte attività che normalmente verrebbero svolte di persona devono essere ora condotte online – come l’intero processo di assunzione e l’onboarding per esempio. Soprattutto per la gestione dei dati sensibili relativi alle candidature o i dati dei clienti, abbiamo rilevato la necessità di crittografie forti e funzionalità di sicurezza aggiuntive. Ma oltre ai classici strumenti di videoconferenza, chat e accesso remoto, abbiamo notato una particolare attenzione alle soluzioni di collaborazione a distanza in un contesto industriale utilizzando l’AR per il supporto visivo nel caso in cui un esperto fosse impossibilitato a fornire la sua assistenza in loco, per esempio».

Le evoluzioni future della team collaboration sono chiare per TeamViewer. «Per quando riguarda il lavoro da remoto – conclude Schneider – ci aspettiamo che i meeting online e l’impiego di software di collaborazione saranno sempre più utilizzati. Per la maggior parte dei dipendenti, le videoconferenze e le riunioni online sono già onnipresenti. Abbiamo visto che questi strumenti funzionano se sono facili da usare e non interferiscono la routine quotidiana. L’affidabilità e la sicurezza sono ulteriori elementi. Dopo tutto ci aspettiamo un modello ibrido per il futuro del lavoro, anche in base alla nostra esperienza. Anche se il lavoro da remoto consente una grande flessibilità, i dipendenti tendono a perdere il contattato reale con i colleghi che un ambiente d’ufficio consente.

Un ulteriore aspetto che abbiamo visto è la frustrazione dei dipendenti per le numerose soluzioni che devono utilizzare mentre lavorano da remoto. Un fattore chiave per i fornitori di soluzioni di collaborazione sarà la loro integrazione in diversi ambienti di lavoro, per un loro impiego   senza frustrazione. Pertanto, ci stiamo concentrando su ottenere un massimo di compatibilità, non importa se con altre soluzioni o diversi sistemi operativi. Infine, ci aspettiamo di vedere un costante miglioramento nel settore dei wearables e delle loro funzionalità. Facebook e Apple stanno lavorando sugli smart glasses per il mercato di massa, vedremo un importante aumento nell’uso di nuovi modi di soluzioni di collaborazione verso una modalità di telepresenza che sembrerà quasi una vera interazione umana».

 

Matteo Masera

Westpole è un service provider e system integrator che opera in Italia, Belgio e Lussemburgo in ambito cloud & managed service, digital infrastructure e application. In Italia, forte di più di quarant’anni di esperienza nel settore, di oltre 250 professionisti su quattro sedi (tra Roma, Milano, Bologna e Padova) e due data center altamente certificati (a Roma e Milano), è in grado di supportare le aziende nella trasformazione digitale dei processi e del modello di business. In particolare, Westpole si avvale di partnership strategiche e un ampio portafoglio di certificazioni tecnologiche, a servizio di soluzioni innovative come IOT & Edge, managed cloud e AI & Blockchain. «A seguito delle misure di distanziamento sociale e riduzione della mobilità – afferma Matteo Masera, direttore generale di Westpole –  le aziende si trovano di fronte a un approccio trasformato, sia riguardo alla sicurezza che all’helpdesk dei dispositivi sui quali lavora il personale. Rendere virtuali ed efficienti queste attività significa ad esempio poter gestire sia il training per i neoassunti che la risoluzione problemi (hardware o software) senza essere al fianco dell’utente stesso. Lavoriamo anche a fianco di molte pubbliche amministrazioni che, se in un primo momento si sono trovate fortemente impreparate davanti a questo tipo di emergenza, oggi sono alla ricerca di soluzioni organiche ad hoc per una gestione unica dei punti di accesso fisico e digitale».

Secondo Masera, In Italia esiste attualmente una grande differenza riguardo al tasso di adozione tra le grandi aziende con forte componente IT e quelle più piccole o legate a settori tradizionali (come il manifatturiero), che si trovano oggi con soluzioni software customizzate che faticano a fare scalare su remoto. «Nell’ultimo anno – spiega il manager – abbiamo assistito a un’impennata di richieste anche al di fuori dei tipici singoli sistemi di videochiamata: in molti casi si tratta di gestire un’evoluzione non banale dei sistemi aziendali, che non riguarda solo la migrazione di alcune applicazioni sul web ma il ripensamento dell’intero modello di business. In tutta Europa ha infatti avuto una forte accelerazione un passaggio per certi versi epocale: da sistemi costruiti sui server on premise dell’azienda e personalizzati ad hoc da software house locali a modelli integrati che permettono accessi istantanei e sicuri e la fruizione degli applicativi da qualsiasi luogo e dispositivo».

Sul versante degli strumenti messi a disposizione da Westpole per assecondare le probabili evoluzioni della team collaboration, Masera coì conclude: «Diamo ormai per assodato che la maggior parte delle realtà nel prossimo futuro non si troverà più ad organizzare le attività con riferimento a una o più sedi fisiche, ma che il lavoro sarà svolto quotidianamente in forma “ibrida” (da casa, in uffici con postazioni variabili o da qualsiasi bar, biblioteca o spazio di co-working scelto dall’impiegato). Se il primo step legato al lockdown di marzo 2020 era orientato a fornire almeno la possibilità di un collegamento da remoto ai sistemi aziendali, spesso mancante di per sé, il futuro richiede un passo ulteriore, ovvero rendere il lavoro da remoto il più efficiente possibile. Come Westpole stiamo quindi investendo nelle soluzioni di Mobile Device Management, per la gestione da remoto sia dei device che delle applicazioni, così come nelle partnership: da un anno a questa parte eroghiamo infatti anche servizi per Mac/iOS permettendo la scelta del sistema operativo a qualsiasi livello».

 

LE SOLUZIONI PER LA TEAM COLLABORATION

 

Cliccando sul nome della soluzione andrete direttamente alla pagina della piattaforma di cui parliamo. Abbiamo chiesto agli sviluppatori di compilare le schede delle loro soluzioni. In alcuni casi non ci hanno risposto, ma lo hanno fatto i system integrator o i distributori che le trattano. Questa sezione è dinamica e siamo disponibili ad aggiungere nuove schede, qualora ci pervenissero, o aggiornare i riferimenti con altri distributori o system integrator che le annoverano nel portafoglio di soluzioni che propongono.

ADOBE DOCUMENT CLOUD

Azienda: Adobe

Modalità di fruizione: Abbonamento e servizi aggiuntivi disponibili in modalità SaaS

Costo: Disponibile qui

Distributore: Computer Gross

Adobe Acrobat è lo standard globale per creare, scansionare, modificare, firmare, proteggere e gestire i Pdf, formato ideato da Adobe oltre 25 anni fa per una gestione documentale efficiente e ottimizzata. Attraverso Adobe Acrobat DC è possibile lavorare in modalità collaborativa, attraverso la funzionalità dei commenti e il monitoraggio dello stato di avanzamento di un progetto in tempo reale, tutto da un’unica posizione su desktop, dispositivi mobili o web. Grazie all’intelligenza artificiale e al deep learning di Adobe Sensei, inoltre, è possibile incorporare i Pdf in qualsiasi esperienza digitale, ottimizzando i moduli e offrendo una customer experience migliore. Adobe Acrobat DC fa parte di Document Cloud, soluzione per la produttività che integra la pionieristica tecnologia Pdf di Adobe con Adobe Sign, soluzione per la firma digitale e che consente di creare documenti, lavorare e collaborare da qualsiasi luogo, eliminando operazioni manuali e laboriose.

 

AVAYA CLOUD OFFICE

Azienda: Avaya

Modalità di fruizione: Via web, o tramite soluzioni ibride con uso di terminali IP ed altri accessori utili all’uso in ufficio, in mobilità o in smart working.

Costo: Disponibile qui

Distributore: Westcon

Soluzione Unified communications as a service che mette insieme tutti i canali di comunicazione e che risponde alle esigenze anche delle piccole e medie imprese, poiché non necessita di alcun investimento iniziale di tipo infrastrutturale. Il modello di vendita è indiretto, attraverso una rete di partner-sales agent su tutto il territorio nazionale. Il punto di forza risiede nell’offrire funzionalità di voce, video, messaggistica istantanea, riunioni, conferenze e collaborazione tutto in uno, da un’unica interfaccia, intuitiva e semplice. In pratica, le aziende che la utilizzeranno non dovranno installare il classico centralino telefonico o PBX (private branch exchange) per gestire le chiamate, ma avranno a disposizione un’unica interfaccia che comprende anche la fonia ed è multidispositivo, visto che potrà essere adoperata su desktop e altri dispositivi mobili. Il sistema, inoltre, oltre all’integrazione nativa con Microsoft Office 365 e con la rubrica di Google, contempla più di 100 connettori verso altre applicazioni e punta così a eliminare la frammentazione che spesso vede il sovrapporsi di app per canali di comunicazione differente o per svolgere attività di collaborazione e task management in contesti aziendali allargati.

 

AVAYA SPACES

Azienda: Avaya

Modalità di fruizione: Avaya Spaces è venduta attraverso la rete di partner certificati Avaya su tutto il territorio nazionale in modalità Subscription (abbonamento 1-3 o 5 anni con pagamento mensile o prepagato).

Costo: Va dai 5 dollari per la licenza base (Business) ai 14.75 dollari per quella Power. È possibile richiedere un test di prova gratuito per 60 giorni qui

Distributori: Westcon, Fiore, Asit, Itancia

Applicazione cloud per le riunioni e la collaborazione in team a costi contenuti che integra voce, video, attività, condivisione di contenuti e altro ancora in un’unica applicazione accessibile da qualsiasi dispositivo e da qualsiasi luogo. L’obiettivo di Avaya con Spaces è andare oltre il concetto di videoconferenza, puntando a un concetto di team collaboration ossia una piattaforma dove ciascun dipendente può interattivamente lavorare con i colleghi ovunque essi si trovino. Oltre alla partnership con Google, di recente Avaya ha consolidato la collaborazione con Nvidia che si tradurrà in una serie di funzionalità avanzate legate all’intelligenza artificiale e nello sviluppo di nuove capacità della piattaforma stessa. Funzionalità di Avaya Spaces: spazi cloud permanenti per messaggistica, riunioni, condivisione di file e gestione attività; riunioni video HD a costi ridotti per un massimo di 500 partecipanti con registrazione e condivisione di contenuti; connettività con l’unità di collaborazione Avaya IX CU360 huddle e sistemi di sala video SIP; accesso da browser e applicazioni mobili con Google, Slack, Microsoft Office 365, Outlook e Teams integrations; amministrazione degli utenti tramite Avaya Aura e Avaya IP Office per una gestione senza soluzione di continuità; disponibilità di nuovi dispositivi integrati alla soluzione Avaya Spaces.

 

CISCO WEBEX

Azienda: Cisco

Modalità di fruizione: Saas

Costo: Disponibile qui

Distributore: Ergon

Webex è una suite di collaboration, costituita dall’unione virtuosa di strumenti fisici e digitali, che permette alle persone di lavorare insieme con semplicità, ovunque si trovino nel mondo. L’applicazione, continuamente rinnovata nell’interfaccia utente, mette al primo posto la sicurezza e l’usabilità, offrendo feature di video e audio chiamata, instant messaging, riunioni, condivisione di schermo e di documenti e svolgimento delle attività, tutto questo sul proprio PC, sul proprio smartphone o sulle board Webex dedicate, di elevatissima qualità audio-video. L’applicazione permette di esprimere reazioni con emoji e gesti per aggiungere divertimento alle riunioni. La condivisione immersiva consente di utilizzare la presentazione o lo schermo come sfondo virtuale offrendo ai partecipanti un’esperienza di visualizzazione personalizzata. Webex Assistant, l’assistente digitale in riunione, fornisce traduzioni in diretta in 10 lingue. Con le funzionalità AI, Webex visualizza i messaggi più importanti in primo piano in modo da aumentare la produttività. È possibile personalizzare gli spazi Webex con colori, immagini e co-branding. Le chiamate sono arricchite da funzioni AI di di trascrizione, note, azioni e registrazioni. I device di ultima generazione come le Webex board ad alta prestazione e la Webex Camera si articolano in kit personalizzati per le sale riunione o per la singola postazione di lavoro, per la massima produttività.

 

CITRIX SHAREFILE

Azienda: Citrix Systems

Modalità di fruizione: Abbonamento

Distributori/partner: www.citrix.com/it-it/partners/

Permette di condividere documenti e inviarli in maniera sicura, ricevere feedback, approvazioni e anche firme digitali su qualsiasi file, sia che si lavori in ufficio, in viaggio o ovunque ci si trovi, con una capacità di storage su cloud illimitata. I file, le e-mail e gli allegati in transito sono protetti da crittografia “bank-level” ed è possibile creare un portale attraverso il quale clienti e partner possono accedere in maniera sicura ai documenti di cui hanno bisogno e collaborare in tempo reale, liberandosi da noiosi thread di e-mail e da allegati che possono facilmente saturare l’inbox. L’IT potrà controllare, autenticare, tracciare e fare report su chi accede, alle visualizzazioni, alle condivisioni, chi modifica, scarica e carica file. Nel caso in cui un dispositivo andasse perso o comunque fosse potenzialmente compromesso, può essere bloccato da remoto assicurando che i dati non fuoriescano dal perimetro protetto. La sua interfaccia è semplice, intuitiva e personalizzabile e integra flussi di documenti permettendo ai team di lavorare meglio e più velocemente. Grazie alla collaborazione con Microsoft, infine, ShareFile estende il valore di Office 365, offrendo una soluzione più completa per la mobilità end-to end, per una produttività al massimo e funzionalità elevate di sicurezza.

 

DROPBOX SPACES

Società: Dropbox

Modalità di fruizione: SaaS

Costo: Soluzione attualmente in versione beta e soggetta a termini aggiuntivi. Per partecipare alla versione beta compilare questa richiesta. Altri piani e prezzi di Dropbox sono disponibili qui.

Spazio di lavoro virtuale che unisce progetti e team. Con Spaces i gruppi di lavoro possono accedere a tutto quello che serve per un progetto, come file, attività, riunioni e date.

 

HELLOSIGN

Società: HelloSign

Modalità di fruizione: SaaS

Costo: Disponibile qui

Distributore: Rekordata

Soluzione facile da usare per le aziende per inviare documenti per la firma online, monitorare lo stato di avanzamento delle richieste e ottenere la firma dei documenti.

 

GOOGLE WORKSPACE

Azienda: Google Cloud

Costo: Disponibile qui

Distributori: Sono presenti svariati rivenditori sul territorio che possono supportare la migrazione verso Workspace. Qui per maggiori informazioni:

Google Workspace di Google Cloud è la suite di strumenti per la produttività e la collaborazione che offre soluzioni per creare, modificare, condividere e archiviare documenti con chiunque, da qualsiasi dispositivo e da qualsiasi luogo. Tra gli strumenti di comunicazione e collaborazione offerti da Google Workspace ci sono: Gmail, Calendar, Drive, Documenti e Meet. Gmail è la soluzione di posta elettronica che consente di archiviare la corrispondenza sul Cloud per potervi accedere da qualsiasi dispositivo. Calendar è l’agenda digitale condivisa con altri membri dell’organizzazione che consente di creare eventi, di riprogrammarli e di essere allineati sulle attività del team. Drive è l’archivio digitale su cloud che consente di creare, archiviare, modificare e condividere documenti. Documenti è l’applicazione che consente di creare documenti di lavoro e di condividerli direttamente con gli altri membri del team per non perdere nessuna modifica apportata. Meet è l’applicazione di videoconferenza aziendale che consente di creare meeting con un massimo di 100 partecipanti.

 

HE CONNECT

Azienda: Inaz

Modalità di fruizione: Licenza, Saas

Costo: Personalizzato in base all’offerta

Soluzione web per la social collaboration che agevola lo smart working e il lavoro in team. Con HE Connect le persone possono creare argomenti di discussione in ambito aziendale, rispondere e interagire, allegare documenti e reperire i temi di interesse in modo immediato, senza dover gestire lunghi scambi di E-mail. Le funzioni essenziali per muoversi agevolmente tra le informazioni ricordano come impostazione quella degli strumenti social che tutti conoscono e utilizzano. In più la sicurezza è garantita: tutti i dati rimangono all’interno della rete aziendale. He Connect è semplice e immediato da usare, integrato perfettamente nella piattaforma HExperience, disponibile sempre e ovunque anche in mobilità, sviluppato in HTML5, disponibile su qualsiasi browser e multilingua. Il prodotto si basa sulle logiche classiche di Social Collaboration e conserva le caratteristiche tipiche di queste piattaforme.

 

LIFERAY DXP

Azienda: Liferay

Modalità di fruizione: Abbonamento

Costo: Basato sulle esigenze di implementazione

Liferay DXP è una piattaforma digitale unificata, flessibile e scalabile che risponde alle necessità attuali delle aziende di digitalizzare le operazioni e creare rapidamente esperienze online coinvolgenti per clienti, rivenditori, partner e dipendenti. Supporta le aziende ad accelerare il processo di creazione dei contenuti, a migliorare la gestione dell’esperienza e a digitalizzare le operazioni a vantaggio di utenti IT e aziendali. Offrendo una migliore capacità di creare, misurare e verificare direttamente le esperienze digitali, Liferay DXP consente alle aziende di essere più produttive con minore sforzo, e di distribuire e modificare le soluzioni digitali più velocemente che mai. I team IT hanno il vantaggio di poter gestire più prodotti da un’unica piattaforma, disponendo di API potenti e flessibili che consentono l’integrazione trasparente con sistemi esterni, e investendo una quantità di risorse inferiore, poiché gli utenti possono agire in modo indipendente. La piattaforma garantisce, inoltre, tutte le funzionalità necessarie per aiutare le aziende a rispettare i requisiti per la sicurezza delle applicazioni e la conformità. Gli amministratori del sito possono attivare l’autenticazione multi-fattore, richiedendo agli utenti di completare ulteriori controlli per verificare la loro identità in aggiunta ai dati di login.

 

SMART OFFICE SOLUTION

Azienda: Maticmind

Modalità di fruizione: SaaS

Costo: Su base progettuale

Descrizione della soluzione:

Soluzione integrata che utilizza i più diffusi protocolli di comunicazione e di automazione per abilitare, attraverso strumenti di collaboration e infrastrutture video, funzionalità avanzate di smart working, co-working e digital building. Con questa soluzione si facilita il setup degli ambienti di lavoro, sfruttando appieno le capacità offerte dai tool di collaborazione Cisco e dalle architetture video. Inoltre, queste tecnologie favoriscono la partecipazione e la creatività dei gruppi di lavoro in maniera semplice, indipendentemente dal luogo e dall’endpoint utilizzato e facendo vivere una user experience completa e personalizzabile. L’integrazione con gli spazi fisici, tramite sensori e sorgenti eterogenee di dati, abilita funzionalità innovative di domotica e gestione degli spazi. Alcune di queste attività sono la profilazione degli utenti, l’accesso controllato agli ambienti, la prenotazione degli spazi, la gestione delle code di accesso. Infine, il sistema rende disponibile una reportistica completa dell’impiego delle risorse (spazi, tool di collaboration, strumenti di lavoro…) utili ai diversi stakeholder aziendali (IT manager, HR, facility manager…), consentendo l’adozione di policy efficaci e aderenti ai processi e agli obiettivi aziendali.

 

MICROSOFT 365 E5

Azienda: Microsoft

Distributori: Oltre 10.000 partner su tutto il territorio nazionale

Microsoft 365 E5 combina le migliori app di produttività e collaborazione con funzionalità avanzate di comunicazione, sicurezza, conformità e analisi dei dati. La soluzione abilita, infatti, la protezione contro il furto dell’identità e di informazioni, integra strumenti avanzati di conformità per proteggere e gestire i dati riducendo al contempo i rischi, insieme a funzionalità di sicurezza automatizzate in grado di bloccare anche le minacce più avanzate. Inoltre, Microsoft 365 E5 supporta i team sempre più estesi e distribuiti grazie a funzionalità come l’audioconferenza e le chiamate in cloud e offre l’accesso, tramite Power BI, ad analisi e insight utili per ottenere il massimo valore di business dai dati.

 

RICOH COLLABORATION BOARD

Azienda: Ricoh Italia

Modalità di fruizione: Hardware e soluzioni software installate a bordo

Costo: Vendita/noleggio variabile a seconda del modello e della soluzione scelti

Le Collaboration Board (lavagne interattive) di Ricoh sono hub di collaborazione “all-in-one” pensati per supportare e rendere più efficienti le attività dei team durante riunioni e sessioni di formazione, anche da remoto. Le soluzioni sono disponibili nei colori bianco e nero e in formati che vanno da 32” fino a 86” rispondendo così ad ogni esigenza di allestimento sala/aula, dalla postazione personale fino alla boardroom. Le Collaboration Board consentono di effettuare presentazioni in modo efficace, di prendere appunti e di modificare file direttamente mediante lo schermo touch, e di coinvolgere dipendenti e clienti che si collegano da remoto. Questa ultima possibilità è resa possibile da soluzioni sviluppate da Ricoh e dal supporto di qualsiasi sistema per la videoconferenza (Teams, Zoom, Webex…). La soluzione Add-on di Office 365 permette l’integrazione delle Collaboration Board nel mondo di Microsoft 365. L’utente, dopo essersi autenticato tramite badge, ritrova gli appuntamenti del calendario di Outlook, può scaricare i file presenti su OneDrive e SharePoint e avviare la riunione tramite Teams con un semplice “click”. Inoltre, il lavoro dalle persone presenti in sala o che collaborano da remoto, può essere facilmente condiviso tramite e-mail.

La soluzione Ricoh Creative Collaboration è ideale per la gestione dei meeting a 360°. Infatti, permette di visualizzare i meeting schedulati direttamente dalla schermata di benvenuto, di entrare in qualsiasi videoconferenza in un solo “click”, di presentare mediante qualsiasi device senza collegamento tramite cavo e di acquisire immagini e video. Integra inoltre un software dotato di numerose funzionalità e in grado di gestire ogni file nel suo formato originale. La soluzione include poi una applicazione per la collaborazione che, installata sui device personali, consente agli utenti di interagire da remoto condividendo i file presenti sul proprio laptop o dispositivo mobile.

 

RICOH UCS-ADVANCED BY PEXIP

Azienda: Ricoh Italia

Modalità di fruizione: SaaS

Costo: In funzione del tipo di licenza

Piattaforma di videoconferenza in cloud che permette la collaborazione da remoto grazie a una sala riunione virtuale. La soluzione garantisce qualità nelle comunicazioni audio e video e sicurezza poiché basata su un network proprietario presente in tutto il mondo. Per rispondere alle esigenze di tutte le aziende, sono disponibili diverse tipologie di licenza. Licenza per l’accesso ad una stanza virtuale assegnata ad un utente che può così organizzare videoconferenze con chiunque. Può ospitare fino a 100 utenti e include servizio di streaming e recording e chat. Questa licenza prevede l’assegnazione di un indirizzo SIP pubblico all’utente che garantisce l’interoperabilità della videoconferenza anche con apparati di sala e sistemi di videoconferenza che utilizzano questo protocollo per la comunicazione. Sono poi disponibili licenze di tipo End Point Subscription per l’interoperabilità con sistemi di terze parti. Questo preserva gli investimenti già effettuati dalle aziende e garantisce una rapida migrazione verso il cloud. Grazie alle licenze Cloud Video Interoperabiltiy, è possibile attivare l’interoperabilità di sistemi on premise con Microsoft Teams o Google Meet.

 

SIAV ARCHIFLOW

Azienda: Siav

Modalità di fruizione: On premise, a licenza perpetua o in abbonamento, SaaS

Costo: variabile in base al numero di utenti e alle opzioni attivate

Archiflow è un software di gestione documentale, disponibile in house o in cloud, che consente di gestire i documenti e automatizzare i processi aziendali. Archiflow snellisce la gestione dei documenti, semplifica i processi di business, organizza le attività con il workflow e consente l’accesso istantaneo alle informazioni. Grazie alla massima integrabilità e flessibilità, il software consente di creare progetti innovativi di Document & Process Management, anche attraverso una serie di funzionalità verticali e best practices tramite le quali è particolarmente semplice e veloce realizzare le più diffuse applicazioni in ambito pubblico e privato. Integra in un unico sistema una soluzione di Gestione Documentale e di Gestione dei Processi e consente la gestione ottimale del flusso dei documenti e delle informazioni in essi contenute: rende possibile consultare, riprodurre, modificare, smistare, spedire, fascicolare documenti e dati geograficamente distribuiti, grazie all’integrazione con strumenti di Office Automation, Posta Elettronica tradizionale e certificata, Portali, sistemi Erp. Consente inoltre di gestire i processi e di supportare gli utenti nello svolgimento del loro lavoro con la massima flessibilità, anche integrando più modalità: motore di workflow (automazione dei processi), gestione manuale (collaborativa) e assegnazione attività (Task On Demand) si integrano per offrire una gestione ottimale e personalizzata dei processi documentali.

 

TEAMVIEWER MEETING

Azienda: TeamViewer

Costo: Gratuito per tutti per ospitare riunioni fino a cinque partecipanti. I pacchetti aggiuntivi sono basati su abbonamento: Meeting 50 (7,49 euro al mese per organizzatore), Meeting 100 (9,99 euro al mese per organizzatore), Azienda (5,49 al euro al mese per organizzatore)

TeamViewer Meeting è disponibile per desktop e dispositivi mobili. Progettato con una particolare attenzione alla sicurezza e alla privacy, dispone di crittografia end-to-end unita ad una protezione con password per le chiamate programmate e la possibilità di bloccare i meeting in corso. Le videoconferenze iniziano a telecamera e microfono disattivati per fornire un ulteriore livello di privacy. I meeting con un massimo di 300 persone possono essere avviati tramite la lista dei contatti di TeamViewer oppure con appuntamenti programmati, consentendo videoconferenze VoIP HD e chiamate audio, chat istantanea con i colleghi o l’intero team, condivisione dello schermo del desktop e registrazione della sessione. Le caratteristiche aggiuntive per gli abbonati sono numeri di accesso e la possibilità di abilitare il controllo remoto direttamente dalla sessione di riunione. TeamViewer Meeting può anche essere integrato nelle soluzioni esistenti come Microsoft Outlook per programmare i meeting dal proprio calendar. TeamViewer Meeting è integrato nel client TeamViewer per fornire ad ogni cliente di TeamViewer una funzionalità Meeting affidabile e sicura. Può anche essere acquistato indipendentemente dal client TeamViewer come soluzione stand-alone.

 

WESTPOLE DIGITAL WORKPLACE

Azienda: Westpole

Modalità di fruizione: Abbonamento

Costo: A postazione, su richiesta

La digitalizzazione dei sistemi aziendali oggi è ovviamente un passaggio non più rinviabile per le organizzazioni di ogni settore e dimensione, le soluzioni di Westpole a questa domanda si declinano in tre aree principali.

Collaboration. I sistemi di comunicazione aziendali convergono sempre più verso soluzioni unificate e integrate che comprendono voce, messaggistica, collaborazione e video. L’obiettivo è di offrire un “digital workplace”, cioè un ambiente efficiente e accessibile in qualunque momento e da qualunque postazione.

Networking. Molte aziende oggi si trovano all’interno di un processo di trasformazione ed ottimizzazione delle proprie reti. Westpole si pone come partner di questo processo per poter integrare nei network tutte le novità tecnologiche a disposizione, dall’Hybrid Cloud all’implementazione di IoT.

Security. Con l’esplosione dei devices, dei dati e delle connessioni, oltre a attacchi cyber sempre più sofisticati, aziende e utenti si trovano ad affrontare come mai prima d’ora, un ambiente che presenta rischi informatici elevati. L’approccio metodologico WESTPOLE, in partnership con l’offerta tecnologica delle soluzioni Cisco, compongono una soluzione che permette alle aziende di convertire la sicurezza in un punto di forza del loro business, ad esempio attraverso firewall di ultima generazione e protezione avanzata contro i malware .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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