Strategie Ip al tempo dell’Hdtv e delI’intelligent video

Intenta a replicare in maniera trasversale best practice sviluppate a livello nazionale, Axis Communications dà il benvenuto nella sua piattaforma distributiva ad Adi Global Distribution, con cui intende conquistare gli installatori tradizionali.

Rappresentare le diverse Region in cui Axis Communications è presente, come se si trattasse di un unico territorio da suddividere per competenze. Anche in questa chiave strategica va letta la partnership siglata con Adi Global Distribution, divisione di Honeywell Security Italia, annunciata dallo sviluppatore svedese di soluzioni video di rete per installazioni professionali nell’ambito della videosorveglianza Ip e del monitoraggio remoto.

Impegnata da sei mesi a innovare le proprie strategie d’azione replicando in maniera trasversale sulle Region di appartenenza una serie di best practice sviluppate a livello nazionale, la richiesta del vendor ad Andrea Sorri (nella foto) è stata quella di mutare da country manager “esteso” a responsabile dell’ingegnerizzazione e formazione dell’intera area Southern Europe (si legga Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro, Malta, Israele e Paesi Maghreb) il proprio ruolo in Axis.

«Una strategia che – ci spiega il nostro interlocutore -, trae ulteriore vantaggio dal potenziamento di una piattaforma distributiva a oggi costruita attorno a partner locali, come la padovana Elmat e la romana Shine, e a realtà come Anixter che, al di là delle dimensioni di Esprinet e Tech Data, assicura da tempo alle nostre soluzioni una presenza globale in ambiti di specializzazione strettamente correlati a networking, cablaggio e connettività».

Total-security è, invece, la specializzazione portata dalla business unit creata nel 2005 da Honeywell che, perseguendo l’obiettivo di una presenza globale, ha come mission la distribuzione di soluzioni multibrand in un unico ambito che, grazie al nuovo accordo, dall’identificazione automatica, dai sistemi di rilevazione, antintrusione e controllo credenziali e accessi, spazia ora alle soluzioni più evolute per la videosorveglianza Ip.

«D’altra parte – stando a quanto ribadito da Sorri -, la convergenza fra i più tradizionali prodotti Tvcc e l’evoluto mondo delle soluzioni basate su protocollo Internet è sotto gli occhi di tutti e la linea che separa il business degli installatori tradizionali da quello degli specialisti Ip non è più marcata da tempo». Tuttavia, è la doverosa precisazione, servono interpreti capaci di mettere in comunicazione i due mondi «e Adi – per Sorri – è senz’altro uno di questi».

A crederlo è anche il managing director di quest’ultima, Luca Camerino che, con fare concreto, ribadisce l’interesse della propria realtà a «confermarsi in qualità di interlocutore accreditato per gli installatori di sicurezza tradizionale ma anche come valido referente per i professionisti It e del mondo retail. In questo, la presenza capillare e la diffusa rete di vendita che Adi è in grado di garantire, non solo in Italia, sono un ulteriore elemento a nostro favore».

Ora, in attesa che l’iniziativa italiana si rifletta negli altri Paesi della Region di cui si occupa Sorri, la vera aspettativa è tutta per una convergenza tra la videosorveglianza analogica e i sistemi video Ip, che appare ormai inarrestabile. Ma come fanno notare entrambi gli interlocutori: «Ci sono ancora moltissimi installatori da formare sulla tecnologia Ip, che nel frattempo evolve rapidamente con l’Hdtv e I’intelligent video».

Dalla sua Axis ha i numeri che, a livello worldwide, anche nell’ultimo trimestre, confermano un trend di crescita pari al 30% «persino superiore alle aspettative di mercato rese note dalle società di analisi e ricerche». Una crescita che si riflette nell’area in cui è competente Sorri per il quale, «contrariamente a quel che ci si potrebbe aspettare, in realtà come il Portogallo, la situazione economica reale di questo Paese è attutita dagli investimenti realizzati negli scorsi anni».

Non è così in Grecia, dove il rallentamento della domanda si è sentito ma dove Axis continua a investire forte della consapevolezza che «la videosorveglianza è uno strumento estremamente utile nell’industria del turismo, che è la prima voce d’ingresso della Penisola Ellenica». In attesa di portare a casa investimenti «che si spera, siano solo procrastinati», l’Italia si conferma un mercato di progetti per la videosorveglianza cittadina e il settore dei trasporti, che porterà presto all’assunzione di nuove figure professionali all’interno della filiale nostrana di Axis.

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