StMicroelectronics e Infineon scorgono cenni di ripresa nella domanda di mercato

Anche se nell’anno fiscale in corso entrambe le società europee non credono di scorgere riprese significative nei profitti, la domanda di chip sembra lanciare segni di ripresa

Buone nuove dai produttori di semiconduttori
europei. A quanto pare, sia StMicroelectronics, sia Infineon Technologies
sterebbero scorgendo cenni di ripresa per quanto concerne la domanda nel proprio
mercato di riferimento. Stando a quanto riportato da Pasquale Pistorio, Ceo di
St, rispetto ai primi tre mesi dell'anno - che dovrebbero aver segnato il
culmine della crisi -, nel secondo trimestre in corso, le vendite dovrebbero
registrare un incremento del 10%, soprattutto per quanto concerne i chip per le
memorie dei computer. Un dato quantomeno auspicabile, visto e considerato che,
alla fine del Q1 2002, la società che ha base a Ginevra ha registrato un
decremento dei profitti pari al 90%, fino a toccare quota 32,9 milioni di
dollari, in linea con le aspettative degli analisti di mercato. Nel medesimo
periodo, le vendite registrate da StMicroelectronics sono calate del 29%, fino a
raggiungere quota 1,36 miliardi di dollari. Da parte sua, nel secondo trimestre
dell'anno fiscale in corso, Infineon avrebbe riportato perdite per 96 milioni di
dollari, più contenute rispetto al previsto. Un segno interpretato positivamente
da alcuni analisti di mercato che si dicono fiduciosi che il peggio sia
finalmente passato. Ma per il momento, StMicroelectronics fa sapere di non
attendersi sostanziali cambiamenti per questo 2002, nonostante i positivi cenni
di ripresa della domanda di mercato.

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