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Silq, il nuovo linguaggio di programmazione per il quantum computing

Numerosi progressi tecnici sono stati raggiunti nella ricerca sul quantum computing, negli ultimi tempi: ora, informatici dell’ETH di Zurigo hanno fatto un ulteriore e importante passo avanti nel campo dei linguaggi di programmazione per questa promettente e innovativa area di sviluppo.

I ricercatori del Politecnico federale di Zurigo presentano il nuovo linguaggio da loro sviluppato come il primo linguaggio di programmazione high-level e intuitivo per il quantum computing. Il nuovo linguaggio può essere utilizzato per programmare i computer quantistici in modo semplice, affidabile e sicuro come avviene per i computer tradizionali.

Si tratta di un linguaggio quantistico primo nel suo genere perché è elegante, semplice e sicuro come i linguaggi di programmazione classici, e consente di risolvere calcoli complessi tipici del quantum computing.

Secondo gli informatici dell’ETH di Zurigo, il nuovo linguaggio, denominato Sliq, renderà più semplice programmare i computer quantistici, un’attività che rappresenta ancora una sfida per i ricercatori. Per questo, tale sviluppo viene definito come un passaggio importante per la ricerca sia nel quantum computing stesso che nei linguaggi di programmazione in generale.

quantum computing Silq

Silq, hanno spiegato i creatori del linguaggio, consente ai programmatori di sfruttare il potenziale dei computer quantistici meglio rispetto ai linguaggi esistenti, poiché il codice è più compatto, più veloce, più intuitivo e più facile da capire per gli sviluppatori.

Sfruttare il potenziale del quantum computing richiede non solo la tecnologia più recente, ma anche un linguaggio di programmazione quantistica per descrivere gli algoritmi quantistici, evidenziano gli informatici dell’ETH di Zurigo. In linea di principio, un algoritmo è una “ricetta” per risolvere un problema e un linguaggio di programmazione descrive l’algoritmo in modo che un computer possa eseguire i calcoli necessari.

Oggi, i linguaggi di programmazione quantistica sono strettamente legati all’hardware specifico: in altre parole, descrivono precisamente il comportamento dei circuiti sottostanti. Per i programmatori, questi “hardware description languages” sono difficili e soggetti a errori, poiché le singole istruzioni di programmazione devono essere estremamente dettagliate e quindi descrivere esplicitamente le minuzie necessarie per implementare algoritmi quantistici.

È qui che entra in gioco Sliq, che rappresenta il primo linguaggio di programmazione quantistica a non essere progettato principalmente attorno alla costruzione e alla funzionalità dell’hardware, ma piuttosto al mindset degli sviluppatori quando essi vogliono risolvere un problema, senza che siano obbligati a comprendere ogni dettaglio dell’architettura e dell’implementazione del computer.

Per presentare Silq, nonché per facilitare la discussione, l’adozione e l’ulteriore sviluppo, il team dell’ETH di Zurigo ha anche rilasciato sul proprio sito web il linguaggio, la documentazione ed esempi di codice.

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