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ServiceNow, la trasformazione digitale per le risorse umane è adesso

La realtà del lavoro, fortemente condizionata da un anno dominato dalla pandemia, è profondamente mutata.

Con il lento rientro della situazione emergenziale, sta emergendo uno scenario in cui il lavoro ibrido sarà probabilmente la soluzione d’elezione per molte organizzazioni.

In che modo l’HR si sta adattando alla nuova normalità?
A risponderci è Antonio Rizzi, Director, Solution Consulting ServiceNow Italia

Rizzi ha sottolineato che in questi mesi ServiceNow ha supportato numerose organizzazioni nella trasformazione digitale del rapporto con i propri dipendenti.

L’employee centricity e l’esperienza digitale multicanale sono essenziali per stimolare la produttività e mantenere il senso di appartenenza in un modello di lavoro ibrido dove il contatto con i dipendenti è ancora più vitale, e siamo solo all’inizio, perché soprattutto l’HR evolverà dalla sua funzione tradizionale, tanto che già si assiste e si assisterà sempre più alla nascita di professionalità e ruoli, come il Chief Happyness Officer, preposti all’organizzazione di nuove forme di aggregazione e focalizzati sul benessere psicologico dei dipendenti.

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Antonio Rizzi, Director, Solution Consulting ServiceNow Italia

Con quali soluzioni agevolate le organizzazioni, alle prese con forze lavoro distribuite e orari di lavoro sempre più diversificati, fra presenze in sede e lavoro da remoto?

Antonio Rizzi ha affermato che ServiceNow è la piattaforma dei workflow digitali. A partire dalla gestione HR dei dipendenti, fino a quella del rapporto con i clienti finali le nostre soluzioni sono state adottate per la digitalizzazione di processi di business e per l’applicazione di un approccio low-code/no-code a qualsiasi processo.

In un mondo dove il lavoro è fluido e si collabora in modi eterogenei su molteplici canali, i workflow digitali sono la chiave per garantire che il lavoro fluisca senza intoppi, massimizzando la produttività, con il minimo impatto di ordine psicologico sull’esperienza utente, il che vuol dire limitare la frustrazione degli attori coinvolti nei flussi operativi. Secondo la società, la videoconferenza non basta a rendere il modello ibrido un modello di successo.

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