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riflessi di luce

Questo mese studieremo, passo dopo passo, l’impegnativa questione della gestione dei materiali, indispensabili per la buona riuscita di un qualsiasi progetto 3D. Due tipologie di materiali molto usati nella grafica tridimensionale, per gli interessanti effetti che riescono a ricreare, sono il vetro e il metallo. Apparentemente semplici, queste superfici sono in realtà molto complesse e risultano tutt’altro che facili da realizzare. Poniamo l’esempio di un semplice meteorite in 3D che, dal punto di vista del texturing, potrebbe sembrare anche più complesso di un comune bicchiere di vetro: in realtà però nessuno di noi sa bene che aspetto abbia e qualsiasi materiale gli si attribuisca può, grosso modo, passare per buono. Diverso è il caso di un bicchiere: per essere realistico deve riprodurre tutti quei tipici effetti di rifrazione della luce ai quali il nostro occhio è abituato dall’uso quotidiano.

Un altro esempio è quello della pelle umana. Final Fantasy a parte (vero e proprio capolavoro di computergrafica 3D, nei cinema proprio in questo periodo), provate a ricordare se avete mai visto un modello umano pienamente convincente. A pensarci bene probabilmente no, e il motivo è presto detto: più sono comuni gli oggetti che vogliamo realizzare e più è difficile renderli verosimili in 3D.

Il proposito di questo tutorial è quello di guidarvi nella realizzazione dell’immagine di apertura dell’articolo che contiene due oggetti indubbiamente molto familiari: un bicchiere di cristallo e una forchetta di acciaio; modelli semplici nelle loro geometrie ma, come vedremo, non altrettanto dal punto di vista degli shader necessari per renderli fotorealistici.

Il risultato ottenuto nell’immagine che vi proponiamo lo riteniamo abbastanza interessante ma siamo certi che si possano apportare ulteriori migliorie: completata l’esercitazione potrete voi stessi aggiungere altri particolari e rendere la scena più personale modificando i parametri che vi proponiamo. Il software utilizzato nel tutorial non ha certo bisogno di presentazioni: LightWave 3D 6.5, uno dei programmi fra i più rinomati nel mondo della grafica tridimensionale che offre un modellatore davvero sofisticato e un motore di rendering potentissimo. In ogni caso, come al solito, chi utilizza altri programmi può tranquillamente seguire l’esercizio dal momento che le tecniche qui esposte possono essere riproposte anche su altri software 3D.

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