Rallentano ora e, forse, anche per il resto dell’anno le cifre di Microsoft

Dopo Ibm anche Microsoft mette a dura le prova le Borse mondiali con previsioni inferiori alle aspettative

Così come Ibm quindici giorni fa, anche Microsoft scuote i mercati azionari mondiali non solo riportando utili trimestrali inferiori alle aspettative ma anche ridimensionando le previsioni per l'intero esercizio.
Ecco le "cifre dello scandalo". Nel terzo trimestre dell'esercizio finanziario in corso, chiuso il 31 marzo, Microsoft ha registrato utili per 2,74 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 2,45 miliardi del pari periodo dell'anno precedente. Il fatturato si è invece attestato a 7,25 miliardi di dollari, in crescita del 13% rispetto ai 6,4 miliardi di un anno fa. Questi risultati sono comunque al di sotto di quanto previsto dagli analisti di Thomson Financial/First Call, che si aspettavano utili per 51 cent ad azione (contro gli attuali 49 cent) su un fatturato di 7,3 miliardi.
E per il prossimo trimestre le cose non sembrano andar meglio: Microsoft si aspetta un utile trimestrale di 41 o 42 cent ad azione su un fatturato compreso tra i 7 e i 7,1 miliardi di dollari.
Per l'intero esercizio, invece, si parla di utili tra 1,89 e 1,92 dollari su un fatturato compreso tra i 31,5 e i 32,4 miliardi di dollari, al di sotto delle aspettative degli analisti che si attestavano sopra i 2 dollari ad azione.
Si parla di frenata, dunque, ascritta in gran parte al rallentamento del mercato dei pc e delle vendite sul mercato corporate, da sempre i mercati a maggiore redditività per la casa di Redmond.

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