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OVHcloud propone il cloud come valore globale

OVHcloud condivide i suoi valori a livello internazionale, prosegue nello sviluppo di quattro categorie di soluzioni (Bare Metal Cloud, Hosted Private Cloud, Public Cloud e Web Cloud) e accosta al concetto di sovranità dei dati quello di sovranità tecnologica.

OVHcloud invita a una mobilitazione intorno a valori comuni del cloud (rispetto della libertà, apertura e utilizzo etico e sostenibile della tecnologia) e lo fa nel corso dell’evento internazionale #EcoEx21, che da oggi fino al 18 novembre coinvolge Europa, Americhe e Asia-Pacifica, clienti, collaboratori, esperti e partner.

Grazie a una recente raccolta di capitale di 350 milioni di euro e a un valore di mercato di quasi 4 miliardi di euro, la realtà fondata da Octave Klaba e diretta da Michel Paulin è entrata in una nuova fase di espansione.

Per soddisfare le esigenze dei clienti tra cui aziende digital-native, organizzazioni pubbliche e private, DevOps, e partner reseller, OVHcloud prosegue nello sviluppo di quattro categorie di soluzioni: Bare Metal Cloud, Hosted Private Cloud, Public Cloud e Web Cloud, mantenendo sempre tariffe prevedibili e un rapporto prestazioni/costi unico sul mercato.

OVHcloud accelera l’integrazione delle tecnologie software nel proprio portafoglio di soluzioni, combinando l’esperienza consolidata di Infrastructure-as-a-Service (IaaS) con un approccio Platform-as-a-Service.

Attraverso le partnership – come per le soluzioni Database-as-a-Service (DBaaS) con MongoDB, Aiven, e per una piattaforma di sviluppo collaborativo con Platform.sh – l’R&D (AI Notebooks o AI Training), e attraverso le acquisizioni (come il lancio di un’offerta di High-Performance Object Storage dopo l’acquisizione di OpenIO), la realtà francese intende sostenere la trasformazione digitale delle aziende offrendo loro un insieme di strumenti pronti all’uso.

Inoltre OVHcloud metterà a disposizione degli utenti una piattaforma di soluzioni cloud aperte da adottare e arricchire, condividendole con tutti coloro che richiedono maggiori standard, apertura e reversibilità nel PaaS.

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Sovranità dei dati e sovranità tecnologica

OVHcloud garantisce la sovranità sui dati dei propri clienti permettendo loro di scegliere l’ubicazione dei loro dati, di proteggerli da interferenze esterne, di garantire il rispetto delle normative locali e di impegnarsi a non utilizzare queste informazioni per l’ottimizzazione dei propri modelli di AI o per fini commerciali.

Questo impegno per la sovranità è stato recentemente rafforzato con il lancio di soluzioni di Hosted Private Cloud certificate SecNumCloud (Security Visa di ANSSI) – il più alto standard di sicurezza e affidabilità in Francia – conformi alla certificazione AGID per l’Italia, così come al C5 in Germania e G Cloud nel Regno Unito.

Il prossimo passo di OVHcloud sarà quello di garantire la sovranità tecnologica dei clienti, permettendo loro di controllare la tecnologia alla base delle soluzioni ed evitare situazioni di lock-in.

L’interoperabilità e la reversibilità delle soluzioni OVHcloud sono realizzate in linea con le linee guida di Gaia-X.

OVHcloud sta potenziando la propria presenza a livello globale, sia espandendo i data center esistenti in Europa e in Canada, sia con l’apertura di nuovi siti negli Stati Uniti, in India e nell’Asia-Pacifica. Tutto ciò verrà realizzato garantendo ai propri clienti la sovranità operativa, per offrire sempre la libertà di scegliere dove saranno archiviati i loro dati.

Tutte le soluzioni OVHcloud sono conformi alla legislazione in vigore, a seconda del settore o del luogo: il GDPR per i dati personali, ad esempio, o HDS per i dati sanitari.

ovh data center

Il modello verticale OVHcloud, parte integrante del proprio DNA, è essenziale per un’innovazione sostenibile.

Il Gruppo apre la strada verso un cloud eco-responsabile attraverso la sua Ricerca & Sviluppo e la collaborazione con i fornitori (per puntare a un carbon footprint trasparente dei componenti dei server), con altri attori del mercato del cloud (in particolare attraverso un impegno condiviso nel Climate Neutrality Pact per i data center), e con i propri clienti (attraverso un calcolatore delle emissioni di carbonio per il loro consumi cloud).

Per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2030 e anticipare i nuovi casi d’uso che richiedono prestazioni molto elevate, OVHcloud sta testando un prototipo di raffreddamento a immersione.

Questo approccio è unico in quanto comporta la combinazione della tecnologia di raffreddamento a immersione con la tecnologia di raffreddamento ad acqua che OVHcloud utilizza da quasi 18 anni.

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