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Nvidia, i nuovi processori per il mining professionale di criptovalute

Per rispondere alle esigenze specifiche del mining professionale di Ethereum, Nvidia ha annunciato il lancio della linea di prodotti Nvidia CMP, sigla che sta per Cryptocurrency Mining Processor.

Da dove nasce questo annuncio inaspettato? È l’azienda stessa a spiegarlo sul proprio blog ufficiale.

Nvidia ha progettato le GPU GeForce per i gamer, tipologia di utenti che negli ultimi tempi ha sperimentato (e si è lamentata per) la scarsa disponibilità di questi prodotti sul mercato.

Dopo il lancio delle potenti GPU GeForce RTX Serie 30, basate sulla nuova e veloce architettura Ampere, è diventato particolarmente invadente l’odioso fenomeno dei cosiddetti scalpers, che acquistavano queste schede grafiche molto richieste solo per rivenderle a un prezzo gonfiato. E infatti i prezzi retail delle GeForce RTX Serie 30 hanno in alcuni casi raggiunto livelli abnormi mentre allo stesso tempo numerosi appassionati hanno dovuto rinunciarvi.

Il fatto è che le GPU Nvidia sono programmabili e anche se questi prodotti nascono originariamente per il gaming, negli ultimi tempi si sono sviluppate diverse nuove applicazioni che sfruttano la loro accelerazione hardware, dalla simulazione meteorologica al sequenziamento dei geni, dal deep learning alla robotica.

Il mining di criptovalute è una delle applicazioni che beneficiano delle capacità di calcolo delle GPU (non solo Nvidia). Un’area, quella delle criptovalute, che ha visto tra l’altro un notevole incremento nell’ultimo periodo. E molti, sia tra gli utenti che tra gli osservatori, hanno individuato proprio nei miner che ne hanno fatto incetta una delle cause della scarsa reperibilità in commercio delle ultime GPU Nvidia (probabilmente non l’unica).

Con questo annuncio Nvidia sembra dunque voler lanciare un doppio segnale al mercato e ai suoi utenti. Da un lato, la volontà di far sì che le GPU GeForce finiscano nelle mani dei gamer. Dall’altro, che i miner possano contare su una linea di prodotti a loro dedicata, nel catalogo Nvidia.

Il claim dell’annuncio rende bene l’idea: “GeForce Is Made for Gaming, CMP Is Made to Mine”. Due mondi a cui Nvidia intende puntare senza creare sovrapposizioni o conflitti.

A sottolineare questa separazione c’è un altro importante annuncio: per le tanto attese GeForce RTX 3060, prodotto il cui lancio è stato programmato per il 25 febbraio, l’hash rate delle GPU sarà limitato da Nvidia via software, in modo che questo modello risulti meno appetibile da parte dei miner.

I driver per la RTX 3060, ha spiegato Nvidia, sono progettati per rilevare gli attributi specifici dell’algoritmo di mining delle criptovalute Ethereum e limitare l’hash rate, cioè l’efficienza di mining delle criptovalute, di circa il 50%. Non è stato fatto cenno, invece, se una cosa del genere avverrà anche per le schede già in commercio.

Le GPU GeForce RTX sono imbottite di tecnologie dedicate ai gamer e ai creatori di contenuti ed esperienze digitali: ray-tracing in tempo reale RTX, upscaling delle immagini accelerata da DLSS AI, rendering a risposta superveloce per la migliore latenza di sistema e altre.

Dall’altra parte, come dicevamo, i processori Nvidia Cryptocurrency Mining Processor sono progettati in modo specifico per rispondere alle esigenze del mining professionale di Ethereum.

I prodotti CMP non hanno funzionalità grafiche: sono del tutto privi di output per display per consentire un migliore flusso d’aria durante il mining, in modo che possano essere accorpate in installazioni più “dense”. Sono prodotti venduti attraverso partner autorizzati (tra cui ASUS, Colorful, EVGA, Gigabyte, MSI) e ottimizzati per ottenere le migliori prestazioni ed efficienza nel mining. Le schede CMP hanno anche una tensione e una frequenza di picco del core inferiori, il che migliora l’efficienza energetica, un aspetto che ha un peso importante nell’attività di mining.

Le due linee sono, in sostanza, ritagliate su misura per le esigenze specifiche di due casi d’uso che hanno alcuni punti in comune, ma che sono molto diversi l’uno dall’altro.

Nvidia CMP mining

Della linea di prodotti Nvidia CMP HX per il mining professionale di criptovalute non si hanno ancora dettagli completi ma si sa che i modelli saranno (almeno inizialmente) quattro, due attesi entro il primo trimestre dell’anno e gli altri due per il secondo trimestre.

Naturalmente, affinché la domanda di entrambi i settori venga soddisfatta sarà necessario che la produzione e la distribuzione ne mantengano il ritmo. Vedremo se con il lancio della GeForce RTX 3060 Nvidia riuscirà a raggiungere un numero maggiore di utenti gamer e creator, rispetto ad altre GPU della Serie 30.

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