Nokia non rispetta le previsioni

Una trimestrale sottotono, che risente del ritardo con il quale la società sta introducendo nuovi modelli sul mercato e dell’implementazione del nuovo modello organizzativo.

7 aprile 2004 La notizia inevitabilmente ha avuto contraccolpi
sensibili sulle Borse internazionali e in modo particolare a Wall Street, che
nella giornata di ieri ha mal reagito all'annuncio. Nokia ha
infatti comunicato un calo del 2% nelle vendite relative al primo trimestre del
nuovo esercizio, mancando dunque le previsioni rilasciate il 22 gennaio
scorso.
L'annuncio è stato dato dallo stesso Ceo Jorma
Olilla
, che ha comunicato alla comunità finanziaria non solo il
calo del fatturato a 6,6 miliardi di euro, ma anche il
ridimensionamento degli utili, che si fermano a 17 centesimi ad
azione
, vale a dire nella fascia più bassa della forchetta previsionale
a suo tempo rilasciata e compresa per l'appunto tra i 17 e i 19 centesimi.
La
società, che nel pari periodo dello scorso anno aveva registrato utili per
20 centesimi ad azione,  ha perso terreno a causa del ritardo con il quale
sta rendendo disponiobili i nuovi prodotti, in particolare i modelli clamshell,
favorendo la competizione di aziende quali Siemens e Samsung.
Ollila ha
attribuito la performance non certo positiva all'implementazione della
nuova organizzazione aziendale, focalizzata sui target di
utenza e sulle loro preferenze in materia di telefonini. Una riorganizzazione
che secondo il manager è destinata a dare ottimi frutti sul lungo periodo ma che
a soli tre mesi dalla sua adozione ha probabilmente rallentato i ritmi operativi
e reattivi dell'azienda.
Va sottolineato comunque che la divisione incaricata
di seguire le vendite al mercato aziende ha superato le stime, esattamente come
la divisione networks ha registrato un incremento superiore al previsto,
portandosi a 1,4 miliardi di euro, con una creescita del 16% rispetto al pari
periodo dell'anno scorso.

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