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In prova il NAS QNAP TS-h973AX

Abbiamo provato per alcune settimane il server NAS TS-h973AX di QNAP dedicato al mondo delle aziende, analizzando le caratteristiche innovative che lo rendono un prodotto interessante e lo differenziano dagli altri NAS della stessa azienda, oltre che da quelli di altre marche.

Il NAS TS-h973AX può contenere fino a nove hard disk, compresi due SSD con connessione U.2. La versione provata per questo articolo è quella dotata di 32 GB di memoria RAM.

Caratteristiche hardware

Il QNAP TS-h973AX si presenta come una solida torre nera da scrivania larga 22 centimetri e alta 18; il fronte fornisce rapido accesso agli alloggiamenti per i dischi rigidi e ai led di controllo dello stato operativo, mentre nella parte posteriore troviamo la quasi totalità delle prese e le ventole.

Le unità disco che possono essere installate nel server possono essere fino a nove di diverso tipo, tutte mediante l’utilizzo di cassetti a installazione rapida e in molti casi senza richiedere l’uso di viti.

Le prime cinque sono studiate per dischi SATA da 3,5”, formato ancora estremamente diffuso grazie alla diffusione di dischi meccanici di grande capienza ed estremamente resistenti nel tempo, eppure dotati di un costo al terabyte estremamente contenuto; i cassetti possono ospitare anche dischi SATA da 2,5”, soluzione tipica per costruire server interamente basati su tecnologia flash e quindi ad altissime performance di lettura e scrittura.

Troviamo sotto quattro cassetti per dischi SATA da 2,5”, la metà dei quali compatibile anche con il formato U.2 che sfrutta il bus PCIe per offrire velocità quasi tre volte superiori a quelle del protocollo SATA offerto negli altri dischi.

TS-h973AX
I cassetti che contengono i dischi sono realizzati con un meccanismo di bloccaggio a pressione che non richiede viti per i dischi da 3,5”; anche i cassetti da 2,5” pollici hanno un sistema di bloccaggio rapido. Per le nostre prove abbiamo usato unità Western Digital WD Red Plus, dischi rigidi specificatamente progettati per il tipo di attività continuativa alla quale sono sottoposti nell’uso quotidiano in un NAS e pertanto altamente consigliati rispetto a dischi non costruiti apposta.

Tutti questi cassetti permettono di costruire il sistema ideale per le proprie esigenze, bilanciando facilmente costi, dimensione dello storage complessivo, dedicando veloci memorie U.2 ad essere gestite come cache o per eseguire applicativi che richiedono un elevato transfer rate.

Una maggior capacità di espansione è data dalle porte USB, tutte compatibili con lo standard 3.2 e una delle quali di tipo C. Capaci di raggiungere i 10 Gbit/sec di velocità di trasferimento dati, possono essere utilizzate per espandere lo storage con più unità quali il TR-002 che abbiamo provato sulle pagine di questo sito. Alle porte USB possono essere collegati anche hard disk esterni tradizionali, chiavette USB, fotocamere, così come dispositivi UPS per spegnere il NAS in caso di interruzioni di corrente.

Come in molti dei prodotti di QNAP, una delle porte USB è installata frontalmente ed è dotata del pulsante per attivare la copia rapida dei contenuti dallo storage collegato a un volume interno al NAS.

TS-h973AX
Rimuovendo tutti i dischi si ha un rapido accesso agli slot di memoria RAM dove è possibile sostituire i banchi forniti all’acquisto con alcuni di dimensioni maggiori: il formato è SODIMM DDR4 ed il NAS può gestire fino a 64 GB di memoria. Il modello provato ha ben 32 GB, quantità più che adatta per gestire efficacemente il consumo maggiore dato dal file system ZFS e un ampio quantitativo di utenti e applicazioni.

Grande attenzione viene data alla connettività di rete, come è giusto aspettarsi da un prodotto di questo tipo: di serie è infatti installata una porta da 10 Gbit/sec compatibile con lo standard 10GBASE-T e ben due porte da 2,5 Gbit/sec, retrocompatibili con tutte le velocità inferiori.

Queste porte permettono di ridondare il collegamento e massimizzare il trasferimento di dati in rete, oppure grazie alle capacità di switch offerte dal sistema operativo possono essere utilizzate per suddividere in diverse sottoreti i vari servizi, separando ad esempio ciò che può essere fruito dalla rete pubblica da quanto è meglio sia protetto dalla rete privata.

Tutte le porte supportano la tecnologia Jumbo Frame grazie alla quale il NAS può inviare e ricevere pacchetti Ethernet di dimensioni maggiori, adatti a ottimizzare l’uso di CPU del NAS così come dei vari switch che dovranno trasmettere i dati.

TS-h973AX
Le tre porte di rete installate permettono una connessione ridondata e segregata, sfruttando al massimo le capacità interne di rete e lasciando coordinare lo switch sulle porte dal sistema operativo: quella sottostante gestisce 10 Gbit/sec, le altre due fino a 2,5 Gbit/sec. Le porte USB che notiamo in alto, tutte di tipo 3.2, sono anch’esse in grado di gestire un trasferimento dati molto veloce, verso altri spazi di storage o mediante schede di rete esterne.

L’hardware viene coordinato da una moderna CPU AMD Ryzen V1500B dotata di quattro core e di frequenza di clock pari a 2.2 GHz; il TS-h973AX viene venduto in due tagli di memoria RAM, quello base con 8 GB installati ed il modello che abbiamo provato, dotato di ben 32 GB, in entrambi i casi espandibile fino a 64 GB sostituendo i moduli DDR4 presenti.

La CPU è di classe Embedded, caratterizzata da consumi inferiori e da emissioni di calore ridotte. Tutto questo permette di ottenere un prodotto in grado di consumare solo 55W con tutti i dischi attivi, necessitando contemporaneamente solo di una ventola da 14cm di diametro tutto sommato abbastanza silenziosa per un dispositivo di questo tipo: l’abbiamo tenuto sulla scrivania durante i test e abbiamo apprezzato come le componenti più rumorose siano stati i dischi meccanici mentre erano in rotazione.

Il software del QNAP TS-h973AX

I prodotti di QNAP sono tutti caratterizzati dal condividere un sistema operativo estremamente affidabile, espandibile e ricco di funzionalità: QTS. Da un paio d’anni l’azienda taiwanese ha rilasciato una versione ad altissime performance basata su file system ZFS e denominata QuTS hero: i prodotti compatibili si contraddistinguono con la h minuscola nel loro nome, proprio come nel NAS in prova TS-h973AX.

TS-h973AX
Il sistema operativo predefinito per questo NAS, come per tutti i prodotti identificati da una h minuscola nel nome, è QuTS hero: l’utente può comunque scegliere di installare la versione classica basata su ext4, QTS.

Al primo avvio viene offerta all’utente la possibilità di scegliere se installare un sistema classico basato su QTS e unità formattate con ext4, oppure se procedere con la configurazione di QuTS hero, scelta consigliata in nuove installazioni. Questo si basa su un file system molto efficiente ed open source, ZFS, che è costruito su un’architettura a 128 bit ed è in grado di gestire un quantitativo praticamente infinito di dati, limitato a 16 exabyte, numero che rappresenta l’enorme quantità di 16 milioni di terabyte.

Caratteristica peculiare di ZFS rispetto al classico ext4 è la possibilità di garantire l’integrità di tutti quei dati conservando elevate performance di lettura e scrittura, così come la capacità di comprimere i dati in modo efficace, effettuando la deduplica delle informazioni in tempo reale così da ridurre lo spazio fisico occupato dai dati e dai loro snapshot, e rendere più veloci le operazioni di backup e sincronizzazione con altri NAS dotati di sistema QuTS hero.

In particolare, l’applicazione SnapSync preinstallata permette di tenere sincronizzati con una latenza pari al solo tempo di trasferimento in rete due sistemi gemelli posti anche a distanze chilometriche adatte alla gestione del disaster recovery, ottenendo così un server dormiente capace di attivarsi senza perdita di informazioni nel caso il primo vada offline.

TS-h973AX
Hyper Data Protector è una delle applicazioni installabile gratuitamente dallo store di QNAP che permette la gestione centralizzata del backup di macchine virtuali basate su supervisori VMware vSphere e Windows Hyper-V.

Un livello importante di protezione ai dati viene fornito dalla tecnologia COW (Copy-On-Write) che causa la creazione di snapshot quasi illimitati e in tempo reale alla scrittura di file, offrendo un controllo di versione molto granulare e senza dover sacrificare parti importanti dello spazio di storage installato.

QuTS hero, escludendo il file system e le sue particolarità di basso livello, si rivela all’utente identico funzionalmente a QTS: l’interfaccia di controllo è rappresentata da un desktop reso fruibile all’interno di un qualsiasi browser Internet, senza la necessità di installare alcuna applicazione specifica.

Sul desktop sono presenti le icone delle applicazioni preferite, che possono essere anche usate in contemporanea su più finestre; l’elenco completo delle app installate è disponibile nel menu di avvio e può essere installata facilmente una nuova app semplicemente utilizzando lo store di QNAP. Sono quasi un centinaio le app presenti, spaziando da sistemi multimediali, tool di backup, app da ufficio, fino a strumenti per la videosorveglianza e la home automation.

Gli utenti più esperti possono installare repository di terze parti, come il ben noto QNAP Club ricco di soluzioni open source ricompilate per la piattaforma di QNAP, oppure installare applicativi distribuiti in formato Docker grazie alla Container Station.

La versione disponibile per la prova e che può essere installata come aggiornamento gratuito su tutti i NAS compatibili è la 5.0, rilasciata a fine 2021 e da allora aggiornata periodicamente per correggere potenziali problemi di sicurezza e migliorare le performance generali.

Il kernel del sistema operativo è Linux ed è qui aggiornato alla versione 5.10, di suo dotata di importanti miglioramenti di performance anche ai driver dei file system; viene inoltre aggiunto in QuTS hero il supporto gratuito per exFAT, fino ad ora disponibile mediante l’acquisto di una piccola licenza una tantum.

TS-h973AX
Il TS-h973AX è dotato di ottime prestazioni di calcolo e, nella versione da noi provata, di un quantitativo di memoria RAM estremamente ampio: questo permette di sfruttare appieno il sistema Qsirch per indicizzare e catalogare tutti i file contenuti nei volumi del NAS e ricercarli per parole chiave; le ultime versioni comprendono in beta una funzionalità di OCR studiata per rendere indicizzabili anche i documenti non pensati per esserlo, come alcuni PDF e le immagini; fra le lingue supportate c’è l’accoppiata italiano+inglese, probabilmente la più adatta nel nostro Paese.

QuTS hero 5 aggiorna anche le varie applicazioni che lo compongono, aggiungendo il supporto alle VPN WireGuard a QVPN ed estendendo le funzionalità basate su machine learning a nuovi ambiti applicativi, come ad esempio il software DA Drive Analyzer che permette di analizzare il comportamento dei dischi rigidi grazie a un algoritmo AI basato sul cloud, prevedendo in anticipo il momento in cui è meglio sostituirli per evitare perdite di dati o interruzione del servizio.

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