QNAP TR-002, storage esterno con l’anima di un Nas

QNAP tr-002

Il marchio QNAP è ben conosciuto fra gli esperti IT per i server NAS (Network Attached Storage), potenti dispositivi in grado di fornire spazio disco sicuro e in quantità – ma non solo – agli utenti di una rete.

La loro esperienza sull’archiviazione gli permette di realizzare degli ottimi dispositivi di tipo DAS (Direct Attached Storage) come il TR-002 presentato lo scorso aprile e oggetto di questa prova.

Il Nas di QNAP senza rete

A una prima osservazione il prodotto sembra un piccolo Nas a due vani simile a molti altri prodotti dell’azienda taiwanese, privo però di alcuna porta di rete; l’unica porta di connessione presente sul retro del dispositivo, insieme alla presa per l’alimentatore esterno, è una porta USB Type-C dedicata al collegamento a un computer o a un Nas. La confezione comprende un cavo USB da tipo C a tipo A, con la possibilità di acquistare come accessorio ufficiale il cavo con entrambe le terminazioni di tipo C. La connessione supporta lo standard USB 3.1 Gen 2, con la velocità di trasferimento limitata a 10 Gbit/s in condizioni ottimali e a patto che i dischi fissi inseriti nei vani lo supportino.

TR-002 case
Il QNAP TR-002 si presenta esternamente in modo molto simile ai NAS dell’azienda di Taiwan; ha due vani per hard disk SATA da 3,5” compatibili anche con quelli da 2,5”

Gli spazi per i dischi sono due, ognuno in gradi di ospitare dischi SATA da 3,5”, meglio se specifici per Nas. La loro installazione non richiede l’uso di cacciavite o altri strumenti, grazie alla disponibilità di slitte a pressione che possono bloccare così i dischi all’interno; discorso diverso per le unità da 2,5” che occorre avvitare sulla base della slitta seguendo i fori predisposti all’uso e sfruttando le viti che troviamo fornite con il prodotto. Entrambe e slitte possono essere chiuse a chiave, rendendo così difficile estrarre i dischi impedendo rimozioni accidentali delle unità.

TR-002 installazione
I dischi fissi da 3,5” possono essere installati nelle loro slitte senza alcuno strumento grazie all’uso di sostegni a pressione

Quattro modalità di lavoro

I due dischi possono venir configurati in differenti modalità di utilizzo, ognuna delle quali ottimizzata per un particolare utilizzo. In modalità individuale ognuno dei due vani viene collegato al PC host come disco indipendente, come fossero due unità USB separate; Windows mostra così due lettere di unità, mentre macOS e Linux montano due cartelle differenti. Questa modalità, chiamata anche duplicazione di porte, è l’unica che permette di inserire dischi nel dispositivo senza che questi vengano inizializzati, rendendo il TR-002 uno strumento ideale per accedere ad hard disk SATA archiviati e ai dati in essi contenuti; nelle modalità RAID gestite infatti l’inserimento di un nuovo disco ne causa la formattazione per garantirne la corretta aggiunta al volume, a meno che il disco in questione non fosse già inizializzato in modo corretto.

I due dischi possono anche essere configurati insieme impostando una delle modalità di RAID fra le tre disponibili: RAID 0, RAID 1 e JBOD. La prima permette di impostare un unico volume logico somma dello spazio e delle performance offerte da ognuno dei due dischi singoli; i dati vengono scritti parallelizzando le operazioni offrendo performance elevatissime al costo di una affidabilità minore addirittura a quella del peggiore dei due dischi. Viene usata tipicamente per custodire dati di poco valore o replica di altri spazi di storage.

Configurazione Nuovo Raid
I dischi possono essere formattati individualmente o in un volume RAID di tipo 0, 1 o JBOD; la procedura per creare questi volumi logici consente di scegliere il tipo, le unità da includere e nel caso di RAID 1 quale strategia di sincronizzazione applicare. Il software può gestire anche prodotti con più vani disco, ecco perché richiede di selezionare due vani a scelta fra gli unici due disponibili

Il RAID di tipo 1 invece sfrutta i due dischi per replicare la copia dei dati in essi salvati, ottenendo così una maggiore sicurezza e resistenza ai danni con uno spazio che dipende dal minore delle due unità. L’affidabilità del sistema e la velocità in lettura sono così massime, con al contrario la velocità in scrittura che risulta dipendente dal disco più lento dei due.

L’ultima modalità supportata dal QNAP TR-002 è JBOD, acronimo di Just a Bunch of Disks che in italiano può essere tradotto come “solo un mucchio di dischi”. Tale modalità crea un solo volume logico somma dei due dischi usati per formarlo, in una modalità che assomiglia molto al RAID 0; la differenza risiede però nel modo in cui sono scritti i dati e conseguentemente letti: mentre nel primo caso il sistema scrive contemporaneamente sulle due unità alternando i blocchi e parallelizzando così le attività di input/output, nel JBOD tutto questo non avviene in quanto il sistema mostra di fatto un unico volume che è la concatenazione dei dischi fisici. RAID 0 risulta così il sistema più veloce, mentre JBOD sacrifica un po’ di performance in cambio di una maggiore affidabilità: la rottura di un disco infatti non fa perdere il contenuto dell’intero volume, ma solo dei dati che vi erano stati affidati.

TR-002 Raid
Abbiamo misurato le performance del TR-002 con i nostri dischi usando un computer Surface Pro 6 come client e il software ATTO Disk Benchmark: risulta evidente dai dati come le performance, soprattutto quelle relative alla scrittura, siano nettamente migliori impostando il RAID0 (immagine a sinistra), con velocità dimezzate nel caso del RAID1 impostato per massimizzare la sincronia e quindi la sicurezza dei file; non dimentichiamo che quest’ultimo garantisce un’affidabilità quadrupla

Indipendente o controllato

La scelta della modalità operativa viene affidata a tre switch presenti sul retro impostabili secondo una configurazione mappata anche in forma di adesivo sull’apparecchio stesso; le modifiche alle impostazioni degli interruttori devono essere fatte con cautela, in quanto possono causare la perdita dei dati nel momento in cui il device decida di modificare il sistema di partizioni; occorre però tener premuto un tasto SET per alcuni secondi per confermare la modifica, rendendo così molto difficile l’errore involontario.

TR-002 Switch
Sul retro del dispositivo, vicino alla ventola di raffreddamento, è disponibile un selettore a Switch DIP per impostare la modalità operativa; QNAP fornisce un adesivo esplicativo che mostra come configurare gli switch e quali operazioni seguire per passare da una modalità all’altra. Indica anche in modo chiaro come la modifica delle impostazioni causa la perdita di tutti i dati presenti sui dischi: occorre perciò prestare molta attenzione

Oltre alle già citate impostazioni, il TR-002 può essere impostato per essere controllato e gestito interamente dal sistema operativo ospitante unitamente al software QNAP External RAID Manager, disponibile per Windows e macOS e scaricabile gratuitamente dal sito del produttore. Il programma, oltre a permettere una più semplice impostazione della modalità operativa in modo simile a quanto offerto dagli switch e ad aggiornare il firmware con l’ultima versione disponibile da Internet, permette di verificare le informazioni tecniche dei dischi accedendo ai dati diagnostici del sistema S.M.A.R.T., utili per prevenire le rotture anticipandole e mettendo in salvo i preziosi file.

Nell’uso del TR-002 connesso a un computer la maggioranza delle funzionalità sono ottenute con sistemi Windows e macOS grazie alla disponibilità del software External Raid Manager; gli utenti di Linux e altri sistemi alternativi possono però sfruttare la configurazione hardware degli Switch DIP per delegare l’intera gestione al microcontrollore installato nel prodotto.

TR-002 SMART
L’utility QNAP External RAID Manager mostra lo stato del sistema S.M.A.R.T., fondamentale per diagnosticare preventivamente malfunzionamenti e prevenire perdite di dati. Le informazioni vengono indicate con tanto di soglia minima sotto la quale non si dovrebbe scendere, unitamente a un rassicurante commento Good in verde ad indicare che il parametro è corretto. Appena dovesse comparire qualcosa con indicazioni diverse, la prima cosa da fare sarebbe mettere in salvo i dati dal disco difettato e sostituirlo con uno nuovo

Estendiamo un Nas

L’uso con i personal computer non è però l’unico al quale il dispositivo è dedicato: può essere infatti collegato a un Nas di QNAP o di altre marche per essere usato come unità di storage esterno o, nei soli sistemi della sua casa produttrice dotati di sistema operativo QTS 4.3.6 o successivi, come parte dei volumi gestibili nell’ambito del Nas stesso.

Il TR-002, così come il fratello maggiore TR-004 a quattro posti, può risolvere problemi di spazio in Nas già sfruttati al massimo delle loro risorse, dando nuova linfa senza sacrificare funzioni o performance. Un altro caso d’uso molto interessante consente di considerare il TR-002 come un sistema per il trasporto dei dati da un Nas a un altro, o dal PC al Nas, approfittando dell’alta affidabilità alla rottura garantita dal RAID 1.

Le nostre impressioni

Comprendere il QNAP TR-002 non è stato facile: assomiglia a un Nas, pur non avendo alcuna delle caratteristiche tipiche dei prodotti di questa categoria, prima fra tutti la connettività di rete. Viene venduto a 182 euro, prezzo al quale va aggiunto il costo dei dischi rigidi non compresi con il prodotto; con tale prezzo è possibile comprare molteplici dischi esterni anche di grandi dimensioni.

Man mano che si esplora il prodotto ci si rende conto che non è un box USB esterno come molti altri: la scelta dei materiali costruttivi, la ventola di raffreddamento efficiente e silenziosa allo stesso tempo, il controllore RAID integrato, sono tutte caratteristiche che garantiscono affidabilità e disponibilità dei dati custoditi nei dischi.

L’esperienza di QNAP nel mondo dello storage si nota dai dettagli, come la possibilità di cambiare i dischi a caldo (nelle configurazioni che lo permettono) e la serratura che permette di mettere al sicuro i vassoi da rimozioni non desiderate.

TR-002 HD
I vani possono essere chiusi a chiave per impedirne l’estrazione indesiderata, altrimenti resa molto accessibile per le operazioni di hot swap

L’abbiamo usato con i nostri computer di tutti i giorni, dotati ormai di dischi a stato solido di dimensioni sempre troppo piccole: pur perdendo in portabilità, abbiamo avuto uno spazio per i nostri archivi sempre pronto e veloce. La disponibilità del protocollo USB 3.1 Gen 2 ci ha fornito tutta la banda necessaria a trasferire file grandi e piccoli senza rallentare il nostro lavoro.

Da non trascurare infine il suo utilizzo affiancato a un Nas di QNAP, dal quale eredita tutte le caratteristiche che hanno reso famoso il marchio taiwanese fra gli esperti e gli addetti ai lavori.

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