IBM Smarter Workforce, dove il recruiting diventa marketing

Customer_Lente_OminiSono pensati per assistere i recruiter ad attrarre, assumere, coltivare e trattenere i migliori talenti gli Smarter Workforce messi a punto integrando email marketing, marketing automation, Crm e tecnologia di Web traffic analytic di IBM Commerce nei servizi di acquisizione dei talenti di Kenexa.

L’intento è consentire a chi recluta personale di raccogliere un volume maggiore di dati relativi ai potenziali candidati e di condurre discussioni personalizzate prima di formulare un’offerta di lavoro.

Nello specifico, attraverso IBM Kenexa e con l’accesso alla tecnologia di marketing di IBM Commerce, compresi IBM Marketing Cloud, IBM Digital Analytics e IBM MobileFirst, i recruiter possono costruire il profilo completo di un candidato e ingaggiare proattivamente il talento migliore con cui costruire rapporti duraturi.

Le nuove soluzioni offerte con Smarter Workforce includono, infatti, funzioni di Candidate relationship management, di Candidate Web Traffic Analytics e di Mobile Recruitment per consentire, rispettivamente, ai selezionatori di tenere traccia e agganciare proattivamente, con IBM Kenexa Lead Manager, i potenziali candidati; misurare e monitorare il traffico di acquisizione di talenti per migliorare l’engagement e l’esperienza del candidato; costruire un’esperienza di reclutamento unificata in una varietà di canali per aiutare a velocizzare e semplificare il processo di candidatura.

Il tutto in linea con i cambiamenti registrati negli ultimi cinque anni nel processo di selezione del personale.
Secondo il Recruiter Sentiment Study condotto da MRI Network nel primo semestre 2015, il potere nella ricerca del lavoro si è spostato nelle mani dei candidati, mentre un altro studio condotto da Aberdeen Group, dal titolo “Talent Acquisition Technology: Today, Tomorrow, and Beyond”, evidenzia come oggi, la ricerca di lavoro, si svolge per chi si candida facendo ricerche sui potenziali datori di lavoro per un periodo di tempo prolungato, ossia con le stesse modalità con cui i potenziali candidati approccerebbero un acquisto.

Tanto che, a emergere, nel processo di selezione del personale, non è più l’importanza della posizione ma il brand.
Da qui l’evidenza di come il reclutamento sia ormai diventata una questione di marketing, dove i tradizionali di comunicazione con i candidati non sono più sufficienti per essere competitivi nel mercato del lavoro.

Per raggiungere i top talent i recruiter, come i professionisti del marketing, devono, quindi, adoperarsi per incontrare i potenziali candidati lì dove si trovano, nei canali che utilizzano, con i messaggi che loro stessi stanno cercano.

Aumentando il numero di punti di contatto con potenziali candidati da assumere, i selezionatori del personale possono accrescere il loro appeal raccogliendo al contempo dati vitali che possono utilizzare per adeguare e ridefinire le loro strategie di selezione in tempo reale.

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