Home Digitale Ibm punta a creare un one-stop-shop per le funzioni di automazione

Ibm punta a creare un one-stop-shop per le funzioni di automazione

L’automazione, ha messo in evidenza Ibm, introduce la semplicità nel lavoro rimuovendo la complessità dai task, dai processi e dalle decisioni.

Questo può aiutare le organizzazioni a risparmiare tempo e denaro, mentre al contempo aiuta i loro dipendenti a recuperare fino al 50% del loro tempo di lavoro per concentrarsi sulle priorità strategiche.

Tuttavia, sottolinea ancora Ibm, man mano che le organizzazioni cercano di automatizzare l’intera impresa, dalle operazioni commerciali all’IT, c’è la possibilità che i loro sforzi di automazione si complichino, con l’adozione di più soluzioni da più fornitori.

Secondo Ibm, un approccio multi-vendor può avere alcune conseguenze, tra cui far aumentare i costi. Infatti, se da un lato le organizzazioni con un approccio multi-vendor spesso pagano meno per un prodotto o servizio specifico, dall’altro, mette in evidenza l’azienda, spesso devono investire in personale, formazione, sistemi e sforzi operativi aggiuntivi per implementare le soluzioni e mantenerle in funzione.

Poi, la maggior parte dei fornitori crea prodotti, soluzioni o applicazioni che funzionano meglio insieme. Questo significa che l’implementazione di prodotti di più fornitori può essere complessa e richiedere molto tempo.

Un’organizzazione dovrà assicurarsi che ogni prodotto sia compatibile con altre parti della sua infrastruttura tecnologica, così come monitorare e lanciare gli aggiornamenti che possono avere un impatto sulle prestazioni.

Questo spesso porta i dipendenti a dedicare il loro tempo alla manutenzione piuttosto che alla risoluzione proattiva dei problemi e alle priorità strategiche.

Inoltre, prosegue l’analisi di Ibm, ci vogliono tempo e persone per gestire più fornitori: dal coordinamento interno e tra i sistemi alla collaborazione fino alla gestione amministrative.

Questo è il motivo per cui molte organizzazioni, ha affermato Ibm, stanno cercando di automatizzare la loro intera impresa con soluzioni di un unico fornitore.

Ed è per questo che Ibm punta a creare un one-stop-shop per le funzionalità di automazione basate sull’intelligenza artificiale.

IBM

Con l’acquisizione di Turbonomic, un fornitore di software di Application Resource Management (ARM) e Network Performance Management, Ibm è convinta di poter essere in grado di aiutare i clienti ad automatizzare la loro intera impresa con funzionalità quali robotic process automation (RPA), AIOps, ARM e process mining.

Turbonomic, ha sottolineato Ibm, offre una completa visibilità full-stack delle applicazioni, ottimizzando le prestazioni delle app e i costi di esecuzione delle stesse. Tra le sue funzioni ci sono anche la conformità delle policy e la riduzione al minimo i costi di resourcing in ambienti cloud ibridi.

L’acquisizione di Turbonomic, ha inoltre affermato l’azienda, completa la recente acquisizione di Instana da parte di Ibm, per il monitoraggio e l’osservabilità delle prestazioni delle applicazioni.

Nonché il lancio di Ibm Cloud Pak per Watson AIOps per automatizzare le operazioni It utilizzando l’intelligenza artificiale.

In particolare, Ibm Cloud Pak per Watson AIOps e Turbonomic aiuteranno i clienti a realizzare la governance, la conformità e l’efficienza dei costi.

L’integrazione con Instana fornirà un’osservabilità completa delle applicazioni e inserirà e contestualizzerà automaticamente metriche di osservabilità, tracce ed eventi per le prestazioni.

Insieme, ne è sicura Ibm, queste funzionalità rappresenteranno una potente soluzione AIOps centrata sulle applicazioni per le organizzazioni.

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