Ibm investe nello storage

Accordo raggiunto per rilevare gli asset di Storwize e la sua tecnologia di compressione dei dati in tempo reale.

Una acquisizione per rafforzare la propria presenza nel mondo dello storage.
E' questo il significato dell'accordo annunciato nella giornata di ieri da Ibm, che ha reso noto di essere pronta ad acquisire, per una cifra non precisata, Storwize, società privata del Massachusetts, che ha sviluppato una tecnologia di compressione dei dati  che consente di ridurre anche dell'80% il il fabbisogno di storage fisico-
 
Con questa operazione, che dovrebbe concludersi nel corso del terzo trimestre, Ibm rileva una tecnologia che consente di comprimere i dati primari, dai file, alle immagini di virtualizzazione, ai database, in tempo reale e senza pregiudicare le prestazioni.
Tradotto concretamente, questo significa poter archiviare con la stessa unità di storage una quatità di dati pressoché quintuplicata.

L'ambito di applicazione nel quale Ibm intende implementare questa tecnologia (Random Access Compression Engine è la sua definizione) è soprattutto quello della business analytics, nel quale conta su un importante recupero di efficacia.

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