Huawei Smart City Tour: il 5G è il volano dell’economia

huawei 5g tour

L’Ospedale San Raffaele di Milano ha ospitato la prima tappa dello Smart City Tour di Huawei, con al centro il 5G.

Un roadshow divulgativo organizzato dalla società cinese, volto a fare chiarezza su alcuni aspetti del 5G che sono stati ancora poco compresi o perfino distorti.  Un truck appositamente allestito permette di verificare in concreto fatti e prestazioni inerenti alla nuova tecnologia mobile: ad esempio, viene mostrato uno streaming 8K, con utilizzo di banda che supera costantemente i 200 megabit.

Le implementazioni illustrate nel truck per quanto riguarda il campo industriale sono molteplici. Sia la banda che la bassa latenza permettono operazioni oggi non pensabili, come effettuare la copertura di eventi sportivi senza l’obbligo di stazioni trasmittenti sul luogo: evidenti i risparmi ottenibili, secondo Huawei.

Anche sul lato consumi ed emissioni di radiazioni i valori sono del tutto omologhi al 4G, e comunque ben inferiori a quelle presenti in qualsiasi ambiente domestico o professionale: televisori, reti WiFi, frigoriferi, sono tutte fonti di radiazioni molto superiori rispetto ad una antenna 5G. La sicurezza del traffico dati è altrettanti importante, visto l’aumento importante che ci si aspetta in questo senso: la crittografia a 256 bit (contro i 128 bit usati nel 4G) garantisco la miglior riservatezza possibile. Decisamente apprezzabile lo sforzo fatto da Huawei in questo tour sul 5G: il truck si è rivelato ben strutturato e chiaro nella esposizione dei contenuti.

Fabrizio Pascale, Telco, Media & Technology Mediterranean Leader di EY ha citato una serie di spunti interessanti, tratti dal Position Paper di EY. Sono previsti ben 430 miliardi di dollari di investimenti a livello globale sulle reti 5G entri il 2025. Cifre considerevoli, ma altrettanto indispensabili: infatti, saranno ben 1,4 miliardi le connessioni 5G entro il 2025, pari al 15% del totale.

Fabrizio Pascale e Thomas Miao
Fabrizio Pascale e Thomas Miao

In questa ottica l’Italia gioca un ruolo di rilievo, dato il grande peso specifico della rete mobile nel nostro paese. Questo anche grazie agli sforzi fatti dal governo per le sperimentazioni: Il MISE ha investito 180 i milioni di euro per i trial 5G.

Pascale ha inoltre ricordato come lo stadio di questa nuova tecnologia sia ben oltre quello della semplice teoria. Entro il 2021, il 5G sarà attivo in oltre 120 città,200 località turistiche, 245 distretti industriali.

Public Safety, Smart City e Industria 4.0 sono tra i principali destinatari delle applicazioni “5G enabled”

Le aspettative sul 5G secondo il Position Paper sono alte: velocità e performance migliori, ma anche nuovi servizi e più oggetti connessi.

L’impatto della tecnologia stessa sarà rilevante, e non a caso il Governo a settembre ha deciso di usare il Golden Power, per meglio controllare la catena di fornitura delle tecnologie 5G, in modo tale che i fornitori non europei non siano in grado di avere eccessivo controllo su una infrastruttura importante come una nuova rete mobile.

Se da un lato questo potrebbe apparire un atto sensato e ragionevole, secondo EY una rete 5G con restrizioni sconterà un impatto economico negativo pari ad almeno 4-5 miliardi di dollari di extra costi a carico degli operatori telco.

Si tratta di importi decisamente rilevanti, e la ricaduta sul PIL sarà ancora più forte: EY infatti stima una perdita superiore ai 10 miliardi di euro nell’arco di 15 anni per il sistema Paese.

Viceversa, dalla tecnologia 5G in quanto tale ci si aspetta un aumento del PIL dello 0,29% annuo, sempre per i prossimi 15 anni: non poco, per una nazione ferma al palo come l’Italia.

Thomas Miao, CEO di Huawei Italia, ha indicato 4 punti su cui riflettere:

  • Il 5G sta accelerando costantemente, anche a livello infrastrutturale, come visto già in altri paesi europei e in Medio Oriente
  • Gli smartphone 5G giocheranno senza dubbio un ruolo essenziale. Ci si aspetta entro il 2021 che almeno il 50% dei device sia 5G compatibile, e che il prezzo medio sia nell’ordine dei 200 dollari (quindi, molto popolari)
  • Il 5G sarà una delle tecnologie più rilevanti per lo sviluppo delle smart city, assieme a blockchain e intelligenza artificiale. Inoltre, le infrastrutture devono essere sicure, efficienti, e con costi sostenibili.
  • Le legislazioni e regole come il Golden Power potranno influire moltissimo sulla rapidità della diffusione. Secondo Miao, l’aggravio dei vostri dettati dalla Golder Power italiana potrebbe non essere sostenibile dalle telco del nostro paese
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Thomas Miao, CEO di Huawei Italia

L’economia, continua il CEO, potrà godere di un impatto molto positivo. Non ci si deve scordare però che la competizione è a livello europeo, e i Paesi che sapranno accelerare a sufficienza su questo tema si potranno avvantaggiare in maniera determinante nello scenario economico internazionale. Huawei si spende in prima persona con questo tour, per evitare che il 5G venga limitato nel proprio sviluppo da fake news o inutili intoppi.

L’Italia, secondo Miao, è un paese molto particolare: accanto alla storia millenaria ha un grande potenziale di innovazione, con un rilevante numero di PMI dinamiche e vitali. Si tratta di un ottimo mix ed è la ragione per cui Huawei ha scelto di investire qui. Certamente, avverte Miao, se il Golden Power si rivelasse eccessivamente negativo la società non potrebbe non tenerne conto. Tuttavia Huawei è presente nel territorio italiano da 15 anni, e non ci sono motivi perché venga percepita come una realtà negativa o verso la quale non nutrire un adeguato livello di fiducia.

Non è un caso che il tour di Huawei sul 5G abbia inizio da una eccellenza sanitaria come l'Ospedale San Raffaele: la richiesta di nuove tecnologie in questo ambito è in costante aumento. Migliorare l'efficienza, sviluppo e telemedicina vede fianco a fianco Huawei e il famoso ospedale milanese.

È stata Elena Bottinelli, AD dell’Ospedale San Raffaele, a rivelare la propria grande soddisfazione per aver firmato un accordo con Huawei. Il flusso di informazioni per una realtà sanitaria di questo livello è oggi essenziale, e il peso specifico sarà sempre più elevato.

È quindi essenziale che i dati derivanti da qualsiasi fonte vengano usati per prevenire la malattia, ma anche e soprattutto per migliorare la qualità della vita.

Poter “insegnare” migliori stili di vita dei pazienti, e al contempo prevenirne l’insorgere di patologie, è un obiettivo tanto ambizioso quanto ammirevole.

Solo con le collaborazioni fra realtà diverse ma complementari come Huawei e Ospedale San Raffaele, chiosa Bottinelli, sarà possibile ottenere risultati di questo livello.

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Un momento della conferenza stampa

 

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