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Google Next 18: il cloud deve essere per tutti

A San Francisco Google ha dato il via a Next 18, l’evento annuale dedicato al cloud davanti a una affollata platea di manager, decision maker, professionisti e partner. Si calcolano 20mila partecipanti per la tre giorni programmatica, che ha un mandato chiaro: Google vuole mettere a disposizione un cloud che sia per tutti.
Per Diane Greene, CEO di Google Cloud, la tecnologia è al cuore di tutti i prodotti che usiamo nella vita quotidiana. E così è il cloud, con tutta la sua complessità. E Google, ha detto, lavora quotidianamente per ottimizzarlo: “la nostra missione è organizzare le informazioni delle persone nel mondo“.
L’intelligenza artificiale per Greene è l’opportunità numero uno. Ma la sicurezza non è da meno, anzi, ne è la base: a Google Next vengono introdotte decine di nuove funzionalità di sicurezza. Le app di produttività, poi, che tanto hanno fatto  familiarizzare gli utenti con Google, devono funzionare in maniera semplice, per tutti.
Google Cloud deve essere anche il miglior posto per sviluppare software, e lo farà puntando sull’opensource, e in questo Kubernetes sarà protagonista.
Ma Google punta a essere anche il miglior cloud per l’healthcare. Per il ceo di Google, Sundar Pichai, infatti, intervenuto dopo Diane Greene, la missione di organizzare le informazioni delle persone che si è data la società non ha limite di tempo.

Sundar Pichai, ceo di Google

Il cloud, ha detto Pichai, “è una forza democratica, conta allo stesso modo per il bar all’angolo come per la grande azienda e Google questo concetto lo ha molto chiaro“.
Con Tensorflow, allora, Google vuole far usare l’intelligenza artificiale a tutti, in particolar modo a chi fa soluzioni innovative per la sanità.

Tanti cloud, un modo di gestirli

Urs Hӧlzle SVP, Technical Infrastructure, Google Cloud ha spiegato che il cloud va combinato con le infrastrutture esistenti, migrando, con naturalezza se serve, ma facendolo. Del resto l’80% delle aziende oggi usa il cloud ibrido o il multi cloud.

Ma nonostante siano stati fatti molti progressi in termini di spostamento di workload dall’on premise al cloud i costi di integrazione sono ancora alti, per via dei silos. E allora i container, i microservizi e il Google Kubernets Engine aiutano ad abbassare i costi.

Allo scopo, la Cloud Services Platform è una suite integrata di servizi cloud che permette di aumentare velocità e affidabilità, migliora la sicurezza e la governance e offre una compatibilità universale su Google Cloud Platform e soluzioni on-premise. Si tratta di una managed software platform che automatizza ambienti ibridi e multi-cloud per sviluppo agile, automazione dei servizi, service management/governance e accelerazione SaaS su tutto l’ecosistema dei partner Google. E Istio, un servizio di gestione che estende Kubernetes, si cui Google lavora da un anno e ora è disponibile in versione 1.0.

La forza sicura delle App

Prabhakar Raghavan, Vice President of Apps, Google Cloud ha presentato i nuovi modi per collaborare su G Suite, la famiglia di app per la collaborazione e la produttività aziendale che include Gmail, Calendario, Drive, Hangout, Documenti, Fogli e Slide e che oggi è usata da oltre 4 milioni di aziende.

G Suite ha ora a disposizione uno strumento d’indagine per il centro sicurezza, che permette  a un admin di identificare se ci sono utenti colpiti da un virus, controllare se qualcosa è stato condiviso esternamente, rimuovere l’accesso a un file di Drive o cancellare email sospette.

G Suite permetterà ai clienti di scegliere dove vogliono custodire i dati per alcune app: distribuiti a livello globale, negli Stati Uniti oppure in Europa. Le Smart Reply in Hangouts Chat consentiranno di rispondere più velocemente e con un breve testo ai messaggi.Lo Smart Compose farà abilitare funzioni di auto-completamento in Gmail. Le Grammar Suggestions in Google Docs faranno identificare e correggere facilmente gli errori grammaticali e Voice commands in Hangouts Meet hardware faranno connettersi a una videoconferenza attraverso comandi vocali.

In tutto questo, come ha ricordato Diane Greene, l’intelligenza artificiale rimane la più grande opportunità.

E allora Fei-Fei Li, Chief Scientist, Google AI ha ribadito che l’intelligenza artificialr ha trasformato molti settori in tutto il mondo e ne ha creati altri completamente nuovi. In tutto questo, promette un miglioramento nella qualità della vita e del lavoro prima inimmaginabile. Da nicchia tecnologica, oggi è diventato l’elemento che fa la differenza per le aziende di ogni settore.

Applicata al Cloud con AutoML Vision, Natural Language e Translation, consente alle aziende di utilizzare il machine learning, per soddisfare le esigenze specifiche della propria attività e senza richiedere conoscenze specializzate di ML o di coding.

Cloud AutoML è una suite di modelli di machine learning personalizzabili, ora disponibile per funzionalità di riconoscimento immagini (Vision), riconoscimento del linguaggio naturale (Natural Language) e traduzione (Translation).

Contact Center AI assiste gli operatori dei contact center nella gestione delle conversazioni con i clienti, grazie al riconoscimento vocale, l’assistenza virtuale e una selezione di risposte rilevanti per la conversazione.

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