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Google Distributed Cloud si estende ai data center e all’edge

In occasione di Next ’21, Google ha annunciato Google Distributed Cloud, un portafoglio di soluzioni composto da hardware e software che estendono l’infrastruttura all’edge e ai data center dei clienti.

A seconda delle esigenze della propria organizzazione, è possibile eseguire Google Distributed Cloud in più location.

Innanzitutto, i clienti possono sfruttare le oltre 140 location del network edge di Google in tutto il mondo.

Google Distributed Cloud consente poi di utilizzare la rete edge di un operatore e di trarre vantaggio dai servizi 5G/LTE offerti dai principali communication service provider (CSP) partner di Google.

L’edge dell’operatore – ha messo in evidenza Google Cloud – è ottimizzato per supportare casi d’uso a bassa latenza, ed eseguire applicazioni edge con requisiti rigorosi di latenza e larghezza di banda.

La soluzione prevede inoltre il supporto delle location edge di proprietà del cliente o delle strutture remote – come i negozi retail, gli stabilimenti di produzione o le filiali – che richiedono calcolo ed elaborazione eseguiti direttamente sul posto.

Infine, Google Distributed Cloud supporta i data center di proprietà del cliente e delle strutture di colocation per soddisfare i casi che prevedono severi requisiti di sicurezza e privacy dei dati e per modernizzare le implementazioni on-premise rispettando la conformità normativa.

Google Distributed Cloud

Google Distributed Cloud si fonda su Anthos, una piattaforma basata sull’open source che unifica la gestione dell’infrastruttura e delle applicazioni in locale, sull’edge e in più cloud pubblici. Il tutto offrendo un funzionamento coerente su scala.

La nuova soluzione sfrutta naturalmente l’infrastruttura su scala planetaria di Google Cloud, e i suoi livelli di prestazioni, disponibilità e sicurezza. Mentre Anthos in esecuzione su hardware gestito da Google presso il cliente o la location edge fornisce una piattaforma di servizi su cui eseguire le applicazioni in modo sicuro e in remoto.

Utilizzando Google Distributed Cloud, i clienti possono migrare o modernizzare le applicazioni ed elaborare i dati localmente con i servizi di Google Cloud, compresi database, machine learning, data analytics e gestione dei container.

I clienti della soluzione possono anche sfruttare servizi da fornitori di terze parti nel loro ambiente dedicato. Al lancio, ha informato Google Cloud, a supporto del servizio ci sarà un ventaglio diversificato di partner, tra cui Cisco, Dell, HPE e NetApp.

Google Distributed Cloud

I primi prodotti di questa nuova offerta sono Google Distributed Cloud Edge e Cloud Hosted.

Disponibile ora in preview, Google Distributed Cloud Edge è un prodotto completamente gestito che porta l’infrastruttura e i servizi di Google Cloud più vicino a dove i dati vengono generati e consumati.

Google Distributed Cloud Edge consente di eseguire funzioni 5G Core e radio access network (RAN) sull’edge, in abbinamento alle applicazioni enterprise, per supportare casi d’uso mission-critical come la visione artificiale e l’inferenza sull’edge di Google AI.

Questa soluzione è ideale per l’esecuzione di elaborazione di dati in locale, carichi di lavoro di edge computing a bassa latenza, per la modernizzazione di ambienti on-premise e l’implementazione di soluzioni 5G/LTE private in una varietà di settori.

Google Distributed Cloud Edge – ha messo inoltre in evidenza la società di Mountain View – promuove anche le partnership globali e strategiche già annunciate con Ericsson e Nokia per portare nuove soluzioni basate su un core 5G cloud-native e sviluppare l’edge della rete come una piattaforma di servizi enterprise per le imprese.

Google Distributed Cloud

Progettato per eseguire carichi di lavoro sensibili, Google Distributed Cloud Hosted si basa sull’approccio alla sovranità digitale di Google Cloud e supporta le organizzazioni del settore pubblico e commerciali che hanno requisiti rigorosi di residenza dei dati, sicurezza o privacy.

Google Distributed Cloud Hosted offre un modo sicuro e protetto per modernizzare un’implementazione on-premise, indipendentemente dal fatto che il cliente lo faccia da sé o che scelga l’hosting tramite un partner fidato.

Il servizio non richiede la connettività a Google Cloud in nessun momento per gestire l’infrastruttura, i servizi, le API o gli strumenti, e utilizza un piano di controllo locale fornito da Anthos per le operazioni.

Google Distributed Cloud Hosted sarà disponibile in anteprima nella prima metà del 2022 e, in Europa, due delle partnership iniziali sono con T-Systems in Germania e OVHcloud in Francia.

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