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Google Cloud Spanner, come scalare il database relazionale gestito

Cloud Spanner è il servizio completamente gestito di Google Cloud che consente alle aziende di ottenere in modo facile un database relazionale altamente disponibile e scalabile a livelli elevati: Autoscaler è uno strumento open source per Spanner che osserva le metriche chiave di utilizzo e aggiunge o rimuove i nodi a seconda delle necessità in base a tali metriche.

Cloud Spanner consente ai clienti di Google Cloud di innovare sulle applicazioni senza preoccuparsi se il back end del database sarà sufficientemente scalabile per soddisfare le loro esigenze; permette inoltre di ottimizzare i costi in base all’utilizzo.

Ora Google Cloud ha annunciato il rilascio del tool Autoscaler al fine di rendere ancora più facile la costruzione di applicazioni basate su Spanner.

Autoscaler, ha sottolineato Google Cloud, è stato progettato per far sì che le aziende possano soddisfare in modo più semplice le proprie esigenze operative, massimizzando al contempo l’efficienza della spesa nel cloud: ciò avviene regolando il numero di nodi in base alla domanda degli utenti.

Google Cloud Spanner

L’Autoscaler supporta tre diversi metodi di scalatura: lineare, graduale e diretto. Con questi metodi di scaling è possibile configurare Autoscaler in base al proprio carico di lavoro. È possibile mescolare e abbinare i metodi per adattarsi al proprio pattern di carico lungo tutta la giornata e, se si dispone di processi batch, è possibile scalare per una pianificazione e poi tornare indietro una volta che il job è completato.

Mentre la maggior parte dei modelli di carico può essere gestita utilizzando i metodi di scalatura predefiniti, nel caso in cui sia necessaria un’ulteriore personalizzazione è possibile aggiungere facilmente nuove metriche e metodi di scaling ad Autoscaler, estendendolo per supportare il proprio particolare workload.

Spesso si ha in esecuzione più di un’istanza di Google Cloud Spanner per supportare le proprie applicazioni, così Autoscaler può gestire più istanze di Spanner da un singolo deployment. La configurazione di Autoscaler viene effettuata attraverso semplici oggetti JSON, quindi diverse istanze di Spanner possono avere le proprie configurazioni e utilizzare un Autoscaler condiviso.

Infine, poiché i team di sviluppo e operation hanno diversi modelli di lavoro e relazioni, Autoscaler supporta una varietà di modelli di deployment diversi. Utilizzando questi modelli, è possibile scegliere di implementare Autoscaler accanto alle proprie istanze di Google Cloud Spanner o utilizzare un Autoscaler centralizzato per gestire Spanner in diversi progetti. I diversi modelli di implementazione consentono di trovare il giusto equilibrio tra la potenza a disposizione degli sviluppatori e la riduzione al minimo del supporto di Autoscaler.

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