Home Gestione d'impresa Finanza e compliance: ecco come Credit Suisse si fa aiutare dai bot

Finanza e compliance: ecco come Credit Suisse si fa aiutare dai bot

L’intelligenza artificiale, il machine learning e i bot come aiuto per la compliance in campo finanziario: ci ha pensato Credit Suisse adottando quelli che ha definito come “robot” (ma assomigliano molto di più ad assistenti vocali) per guidare i dipendenti nell’affrontare alcuni interrogativi di base legati alla compliance.

A spiegare questo approccio è stato direttamente Brian Chin, Global Markets CEO di Credit Suisse, durante la recente Milken Institute Global Conference in California. Chin ha spiegato che la banca ha installato venti “robot” in grado di ascoltare le domande poste dai dipendenti e di dare una riposta mirata. Più che di robot o chatbot si tratterebbe quindi di assistenti vocali collegati a funzioni di machine learning per la compliance, dal funzionamento simile a quello di Amazon Alexa o Apple Siri combinati con algoritmi specifici per il campo di applicazione.

Chin non ha ovviamente spiegato i dettagli tecnici dei “robot” di Credit Suisse e quindi il loro funzionamento si può solo intuire. Non si sa ad esempio in che modo precisamente i dipendenti possano attivarne uno, anche se si può immaginare che si tratti di un sistema di analisi vocale e comprensione del parlato con cui si dialoga via telefono o via PC.

complianceÈ probabile che il “significato” della domanda posta dai dipendenti sia interpretata da un sistema di machine learning (o più sistemi mirati, visto che si parla di venti “robot”). Secondo Chin il sistema cita e riproduce ai dipendenti le norme appropriate, evitando loro di dover visitare pagine web o leggere documenti. Questo velocizza le operazioni e complessivamente riduce i costi collegati alla compliance. È stato peraltro indicato che il sistema risulta efficace “per domande semplici”.

Il manager di Credit Suisse ha sottolineato che l’adozione dei “robot” ha ridotto della metà il numero delle chiamate dei dipendenti al call center della banca dedicato alla compliance. Ha anche portato a una riduzione del personale nella parte di back-office e mid-office, riduzione che però è stata compensata con l’aumento nel numero dei programmatori. Dato che si sa poco del sistema di Credit Suisse, difficile dire se i programmatori citati da Chin siano sviluppatori veri e propri o personale addetto ad addestrare gli algoritmi di machine learning che alimentano gli assistenti vocali.

Non è la prima volta che l’intelligenza artificiale viene applicata per affiancare personale umano nel controllo dei requisiti normativi o in campi simili come l’analisi dei precedenti in ambito legale. Ad esempio ci sono diverse applicazioni del genere per IBM Watson e proprio IBM ha acquisito lo scorso anno una società di consulenza specializzata in risk management e compliance (Promontory Financial Group) per addestrare Watson con le sue competenze.

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