Ecommerce, terra di conquista per i social media

Rick_Chavie_hybrisIntente a produrre guadagni e a rafforzare la fedeltà alle proprie piattaforme, Facebook e Twitter si stanno muovendo con sempre maggior attenzione nel mercato del commercio elettronico.

L’una annunciando il test di un nuovo prodotto “click to purchase” che permette agli utenti da desktop e da mobile di completare le transazioni online premendo un solo tasto. L’altra rivelando il piano per l’acquisizione di CardSpring, un’azienda che si occupa di infrastruttura per i pagamenti per permettere agli sviluppatori di aggiungere applicazioni alla rete dei pagamenti, in particolare per convertire offerte e sconti su Twitter dai touchpoint offline.

A farlo notare, suggerendo ai retailer online di fare attenzione all’ingresso dei giganti social media nel mercato ecommerce, è Rick Chavie, Chief solution officer di hybris, secondo cui l’ultimo giro di annunci da parte di Facebook e Twitter è solo l’inizio dell’attacco dei social network al commercio elettronico.

In ballo, spiega Chavie, c’è l’attenzione dell’audience online, che appassiona i fanatici dello shopping online, così come chi non può fare a meno dei social media.
Oltre al miglioramento dell’engagement dell’utente, fa notare il Cso di hybris, l’ecommerce offre, inoltre, nuove possibilità di guadagno che danno vita a nuove piattaforme di social networking per promuovere i loro modelli di business. “Offerte di commercio integrate erano nell’aria da un po’ di tempo e rappresentano la logica estensione dei programmi di advertising sui social media per guidare le persone sui loro siti. Inoltre – spiega –, visto che molti social network mirano a espandere i loro programmi pubblicitari, in particolare attraverso il mobile, l’abilità di portare a termine le transazioni sul sito rappresenta certamente il prossimo passo”.

Conosci il tuo nemico
Da qui il consiglio ai retailer online di comprendere comportamenti e preferenze che stanno alimentando la spinta verso l’ecommerce per i social network, in cerca di una customer experience naturale.
Alla base, l’esigenza sempre più sentita da parte dei consumatori che, per Chavie, “non tollerano più di dover saltare da un’app all’altra per completare i propri acquisti ma che si aspettano un’esperienza di shopping online unificata, che permetta loro di godersi transazioni senza sforzo, attraverso tutti i canali”.

In aggiunta a esperienze online “fluide, i consumatori ricercano, poi, esperienze di acquisto e checkout velocizzate al posto di scomodi checkout multi step, che non funzionano più, “specialmente adesso che le piattaforme di social media e altri stanno offrendo acquisti one click o altre competenze”.
Da qui il suggerimento ai retailer online di rivalutare coupon, offerte e processi di checkout con metodi in grado di soddisfare le aspettative del consumatore, sia per le transazioni online che di persona.

Infine, ricorda Chavie, l’agenda ecommerce dei social media permette ai grandi fornitori di ottenere ancora maggiori dati sugli utenti, una delle principali commodity del commercio elettronico.
Per i retailer e i brand online è un tempestivo reminder dell’importanza dei dati e della necessità di esplorare costantemente nuove strade per ottenere e analizzare dati per fornire ai consumatori un’esperienza commerciale personalizzata e possibile ovunque”.

 

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