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Per dunnhumby i retailer non sanno ancora sfruttare appieno i dati

Dunnhumby ha presentato i risultati di una ricerca condotta da Forrester Consulting, da cui emerge che l’85% dei retailer della Gdo di tutto il mondo non ha a disposizione le corrette capacità, tecnologie, persone e processi per sfruttare a proprio vantaggio gli insight e dare valore ai dati.

Nonostante le evidenti barriere, la maggior parte dei retailer globali (85% nel mondo contro 90% in Italia) considera la crescita di fatturato la principale priorità nel 2020, e pianifica di raggiungere l’obiettivo attraverso un miglior uso dei dati per sviluppare strategie orientate ai clienti (84%) e attraverso decisioni di business (82%).

Secondo lo studio, il 96% dei retailer globali (e il 95% in Italia) affronta difficoltà nell’utilizzare i dati in maniera strategica per sviluppare strategie per i consumatori.

Tra i principali ostacoli l’inabilità di armonizzare i dati e dedurre insight dai diversi canali (36%) o di saper sviluppare una visione olistica dell’utente (31%) unita alla mancanza delle necessarie tecnologie e competenze (31%).

Il mercato italiano non si discosta troppo da questa visione e tra le principali barriere identificate dai retailer nostrani risultano, in primis, la difficoltà di interfacciare dati interni e esterni (40%). Permane anche in Italia il problema dell’armonizzazione tra canali (33%) – banner, marchi, punti vendita – a cui si aggiungono la mancanza di dati puntuali sui quali costruire azioni concrete (30%) e di un quadro completo dell’utente (28%).

Inoltre, Gran parte dei supermercati non capitalizza sul potenziale fatturato derivante dai dati sui clienti e dai canali media online e offline. Sebbene il 53% dei rispondenti a livello globale dichiara di utilizzare i dati sui clienti (percentuale più alta di 2 punti percentuali in Italia), meno della metà fa riferimento ad altre fonti.

La maggior parte dei retailer non monetizza sugli asset media. Solo il 42% ha attivato campagne di branding attraverso il proprio sito e solo il 37% del campione su scala globale sviluppa campagne di media placement in-store o sui propri prodotti editoriali cartacei.

Infine, Il 96% dei supermercati che hanno offerto opportunità media ai fornitori di prodotti attraverso le loro app ha registrato un incremento di fatturato negli ultimi 12 mesi, il 40% di questi superando la doppia cifra (10%). A questo si aggiunge che il 92% dei business che hanno inserito campagne promozionali o advertising sui siti dei retailer ha riscontrato crescite derivanti da questo canale.

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