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Dell, passare al cloud in un mondo decentralizzato

Secondo Dell, l’evoluzione del cloud ha dominato le conversazioni del settore IT per oltre un decennio. Ora, combinando la rapida esplosione di dati e la natura sempre più decentralizzata dell’informatica, il cloud è diventato il punto focale centrale per i creatori di servizi che sperano di ottenere i nuovi risultati digitali desiderati.
Se operare attraverso la pandemia Covid-19 ha insegnato qualcosa al settore IT, è che le organizzazioni che hanno abbracciato la trasformazione digitale sono state più resilienti. Hanno mantenuto una maggiore continuità aziendale e, nel complesso, hanno ottenuto risultati migliori in caso di interruzioni rispetto a coloro che sono identificati come ritardatari del digitale.

Ciò che rimane vero sia per i leader che per i ritardatari è che il cloud è, e continuerà a essere, centrale per la trasformazione digitale, soprattutto perché la maggior parte dei dati aziendali si sposta dai dati tradizionali verso l’edge . Quindi, mentre ci evolviamo nel nostro mondo sempre più cloudificato e distribuito, diamo un’occhiata a cinque osservazioni per aiutare a informare la strategia cloud della tua organizzazione.

Secondo Matt Baker, Vicepresidente senior, strategia e pianificazione Dell EMC, il mantra della società è che il cloud è un modello operativo, non una destinazione. Indipendentemente dalla posizione, dalla proprietà delle risorse o dalla strategia aziendale, i modelli operativi del cloud sono applicabili ovunque e devono estendersi per posizionare la tecnologia ovunque.

In effetti, continua Baker, stiamo vedendo i tradizionali fornitori di cloud pubblico hyperscale riconoscere che il cloud non è una destinazione. Dell Technologies ha da anni soluzioni su misura per il multi-cloud come Dell Technologies Cloud Platform, per servire i clienti in un cloud privato, mercato on-prem destinato a crescere del 57% entro il 2024 .

I data center iperscalabili hanno creato centinaia di posizioni con molte migliaia di sistemi. Tuttavia la tendenza sta cambiando, anche sulla spinta dell’edge computing, dove verranno centinaia di sistemi in milioni di posizioni.
Combinando questo nuovo ambiente di elaborazione con l’uso accelerato di container e microservizi, il futuro del cloud ibrido posiziona meglio sviluppatori e operatori IT per gestire, proteggere e distribuire i propri dati quando, dove e come desiderano.

Il futuro opererà in tempo reale e la latenza è nemica del tempo reale. I sistemi di inferenza avanzati devono operare con una latenza così ridotta che si parla di picosecondi e nanosecondi.

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La prossimità è fondamentale per gestire esperienze digitali in tempo reale. Oggi, sottolinea Baker, vediamo già esempi di questo in attività retail senza casse, in cui l’automazione in tempo reale in negozio è molto avanzata. Promozioni in tempo reale inviate agli smartphone dei clienti, sensori IoT per la prevenzione dei furti: tutto viene elaborato in tempo reale all’edge. Secondo il manager di Dell, è facile immaginare le esperienze che stanno per arrivare nell’intrattenimento, nei trasporti, nella produzione. Anche questo richiederà grande potenza di elaborazione e – sopratutto – a distanza zero, non attraverso interi continenti.

Baker ha dichiarato che siamo nel mezzo del più grande cambiamento nell’architettura delle applicazioni degli ultimi decenni. Secondo IDC , entro il 2022 il 90% delle nuove applicazioni aziendali verrà fornito tramite soluzioni cloud native. Entro il 2024, 500 milioni di nuove applicazioni saranno realizzate con tecnologie cloud native. Per realizzare il futuro digitale, avremo bisogno di enormi quantità di software.
Di conseguenza, dobbiamo promuovere un aumento esponenziale della produttività degli sviluppatori. In Dell Technologies, continua Baker, cu siamo rivolti a VMware Tanzu per promuovere la produttività degli sviluppatori e accelerare notevolmente il ritmo dell’innovazione delle applicazioni. I risultati sono stati notevoli.

Ad esempio,Dell Digital ha implementato 7.500 microservizi in esecuzione in produzione in sei data center fornendo disponibilità ininterrotta.
L’infrastruttura incorpora VMware vSphere, 71.000 container di applicazioni VMware Tanzu e 28.000 pod Kubernetes.
Questo ha permesso agli sviluppatori di creare microservizi fornendo autonomamente servizi cloud, container e macchine virtuali.
Con pochi clic, gli sviluppatori eseguono il provisioning delle risorse, selezionano le funzionalità cloud su richiesta o spostano le applicazioni tra cloud pubblici e locali senza porting. Queste funzionalità automatizzate e orchestrate hanno ridotto i tempi di sviluppo da sei mesi a poche settimane o meno.

Il futuro distribuito, dall’edge al core al cloud, ha un enorme potenziale. Ma per ottenerlo, conclude Baker, dobbiamo armonizzare i nostri ambienti operativi attraverso i cloud. La piattaforma cloud Dell Technologies e VMware Tanzu consentono operazioni coerenti tra sedi e clienti pronti per questo mondo in evoluzione; spostare l’attenzione dalla scalabilità dei sistemi all’interno dei data center alla scalabilità a decine di migliaia di sedi con una singola azienda. Questa nuova sfida sarà un viaggio a cui Dell vuole senza dubbio partecipare da protagonista.

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