Home Hardware Datacenter Data Center Innovation Day, le sinergie fra pubblico e privato

Data Center Innovation Day, le sinergie fra pubblico e privato

Al via i lavori della quarta edizione del Data Center Innovation Day: il Volvo Center di Bologna ospita una serie di interventi e roundtable in cui innovazione, dati e infrastrutture tecnologiche mostrano tutta la loro importanza 

Nel suo intervento Rosa Grimaldi, Delegata del Sindaco per attrattività internazionale e impatto del Tecnopolo di Bologna, ha sottolineato come il Tecnopolo sia fondamentale per la realizzazione della Data Valley emiliana.
Se dal punto di vista hardware il Tecnolpolo è già molto ben posizionato, sarà sul software che si giocheranno le migliori carte del successo delle iniziative commerciali. Grimaldi ha sottolineato con forza l’importanza dell’attrattiva dei talenti; lo skill shortage nel settore IT è ben noto. “La città più progressista d’Italia vuole giocare un ruolo di primo piano”, ha concluso Rosa Grimaldi

Dati e Data Center, il ruolo abilitante del Gruppo Tecniche Nuove

A dare il benvenuto ai partecipanti è stato Ivo Nardella, Presidente di Senaf – Gruppo Tecniche Nuove, ha ben ricordato l’importanza che l’evento Data Center Innovation Day riveste per la società. “Noi siamo nati con il concetto del fare”, ha ricordato Nardella. Un approccio pratico, pragmatico e di prospettiva, che Tecniche Nuove porta avanti con molteplici iniziative sia editoriali che fieristiche, come MECSPE.

Il Presidente ha rimarcato l’importanza di governare tutti i processi con i dati; l’Accademia Tecniche Nuove e il Gruppo nel suo completto è fortemente impegnato nel trasferire conoscenze e competenze alla collettività. In questo contesto, senza dubbio spicca lo sforzo positivo nella realizzazione del Data Center Innovation Day

Vincenzo Colla, Assessore allo sviluppo della Regione Emilia Romagna, ha raccontato come la Regione sia partner convinto tanto del Data Center Innovation Day quanto di MECSPE.

I due eventi realizzati dal Gruppo Tecniche Nuove sono centrali per l’Emilia Romagna: non sfugge infatti a nessuno la vocazione profondamente manifatturiera della regione. “questi eventi certamente non si realizzano in pochi giorni, e per noi è una partnership di grande portata e di importanza strategica notevole. Siamo onorati di aiutare a gestire iniziative così importanti, che possono e devono contribuire al sistema Paese nel suo intero. Se non saremo in grado di garantire la nostra autonomia anche e soprattutto nella gestione dei dati, rischieremo seriamente l’irrilevanza anche a livello economico. Il supercomputer realizzato per Cineca è un esempio evidente dell’impegno pubblico, messo a disposizione del mondo privato e pensato per rispondere alle esigenze concrete del mondo produttivo”.

Colla ha rivendicato il ruolo della regione Emilia Romagna come leader in Italia nel saper mettere a fattore comune le esigenze del mondo produttivo e le risorse e competenze della Pubblica Amministrazione. Un modello esemplare. Che, tuttavia, ha bisogno di persone qualificate. La regione farò quindi di tutto, incluse attività legislative, per attrarre i talenti e per evitare che i nostri ragazzi cerchino migliori prospettive all’estero: “perdere gli studenti, formati con investimenti pubblici e grandi sforzi, è il più grande regalo che potremmo fare alle altre nazioni e il più grave torto verso il nostro sistema Paese”

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