Con le nuove appliance VxRail, VCE punta al midmarket

Una nuova opportunità di mercato.
Così Nigel Moulton, CTO di VCE a livello Emea, definisce l’ultimo annuncio della società.
Si tratta di VxRail, una nuova linea di appliancepensate come complementari alle famiglie esistenti di soluzioni infrastrutturali iperconvergenti già rilasciate da Vce, Vblock, VxBlock e VxRack, così da costituire un unicum di offerta in grado di rispondere a qualsiasi workload dal centro alla periferia indipendentemente dalle dimensioni”.
Parliamo dunque di soluzioni che integrano tecnologie e servizi EMC e VMware, ma che, rispetto ai rilasci precedenti, guardano a mercati nuovi.
Sono soluzioni pensate non per i datacenter, ma per i branch office, per il midmarket – prosegue Moulton – e che dunque ci apre nuove opportunità perché ci dà accesso a mercati diversi rispetto a quelli che indirizziamo normalmente con le soluzioni VCE”.

Tre tecnologie portanti

Nelle appliance VxRail sono integrate le tecnologie portanti della foundation VCE: i servizi dati e il system management di EMC, oltre vCenter, vSphere e vSan di VMware.
Sono completamente configurabili in termini di capacità computazionale e di storage, in base alle richieste del cliente: in un solo cluster possono essere ospitate fino a 16 appliance, dando vita a un piccolo datacenter”, spiega ancora Moulton, precisando tuttavia come oltre le 10 unità diventa opportuno valutare correttamente anche altre proposte nell’offering VCE.
Parliamo comunque di un massimo di 1280 core e 384 terabyte.
L’aspetto che VCE tiene a sottolineare è la semplicità di gestione di VxRail, grazie allo stack gestionale unificato, oltre al fatto che le nuove soluzioni non richiedono allo staff It di imparare nuove interfacce o software. “Senza dimenticare che chi è già in possesso di licenze Emc potrebbe essere autorizzato a utilizzarle anche in branch office, senza doverne acquistare di nuove”.

A giugno la versione all-flash

Disponibili a partire dal mese di marzo, con una versione All Flash in rilascio a partire dal mese di giugno, le nuove appliance sono state progettate in un’ottica di massima scalabilità: si parte anche con due sole virtual machine per poi scalare secondo un approccio pay as you grow.
Senza costi aggiuntivi, i nuovi sistemi integrano i servizi dati mission-critical EMC per la replica, il backup e il cloud tiering: quest’ultimo punto significa che possono estendersi trasparentemente a oltre 20 cloud pubblici come VMware vCloud Air, Amazon Web Services, Microsoft Azure e, a breve, anche Virtustream.

Spinta sul canale

I nuovi VxRail sono prodotti che VCE veicola attraverso i propri partner di canale.
Partiamo dai distributori – spiega Bernardo Palandrani, direttore del canale di EMC – che sono la nostra prima linea. Al loro interno abbiamo specialisti sia nel presale sia nella delivery e abbiamo affidato loro, vale a dire a Avnet, Computer Gross e V-Valley, il compito di fare acculturamento verso il resto del canale rispetto a tutto quanto ruota intorno alle architetture iperconvergenti”.
Il secondo front end è rappresentato dai partner di canale rivenditori e system integrator.
Abbiamo appena rivisto le certificazioni e per quest’anno in Italia abbiamo a bordo sei partner di livello Gold e dodici di livello Silver”.
Il lavoro verso i partner, in questa fase punta ad “attrezzarli” per rispondere correttamente alle richieste in ambito cloud e soprattutto di semplificazione del datacenter.
Oggi la politica di rebate vede le soluzioni VCE fare montante con l’insieme di tutte le proposte EMC e VMware e questo dovrebbe offrire un incentivo perché guardino con maggiore interesse proprio al mondo delle infrastrutture iperconvergenti.

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