Come risparmiare sul software in azienda – Tre consigli da Gartner

Secondo un’analisi presentata in queste ore da Gartner, le aziende possono risparmiare fino al 30 per cento della loro spesa destinata al software, liberando dunque risorse per altre attività core o per migliorare il margine di profitto aziendale, semplicemente adottando alcune best practice chiave.
Non molte, a dire il vero, solo tre, ma indispensabili dal momento che la maggior parte delle organizzazioni aziendali ancora mostra un relative, se non scarso , livello di maturità in tal senso.

Un esercizio complesso, lo definisce Gartner, ben consapevole che si tratti di una attività che richiede studio per essere messa in pratica, soprattutto se si considera la varietà di licenze e installazioni normalmente presenti in un’azienda, ma i risparmi potenziali sono così elevati che è impossibili ignorare il tema.
In un mercato che si prepara a spendere 332 miliardi di dollari in solo software nel corso del 2016, queste sono le best practice consigliate dalla società di ricerca.

1Ottimizzare le configurazioni software

I software sviluppati dai principali player del comparto hanno diritti di utilizzo piuttosto complessi e sono senza dubbio costosi, soprattutto nelle loro configurazioni di default. Un lavoro di affinamento nelle configurazioni, di calibrazione delle licenze e di ottimizzazione delle installazioni, in particolare per tutto quanto riguarda il mondo datacenter consente notevoli risparmi.

2Riciclare le licenze

Il riciclo delle licenze software è l’operazione che consente di recuperare le licenze inutilizzate, così da evitare di dover spendere per l’acquisto di nuove licenze. Un risparmio netto, al quale si associa anche quello legato alla riduzione dei costi di maintenance.
Per dar via a un piano di riciclo delle licenze è necessario mettere in atto un forte controllo di processo, trasformando quelle attività che al momento vengono effettuate sporadicamente in parte integrante della loro operatività quotidiana.
Il riciclo richiede infatti attività di misurazione per identificare con chiarezza quanto è inutilizzato, sottoutilizzato o mal utilizzato. Ad esempio, un utente potrebbe avere installato sulla propria macchina un software che non utilizza, per il quale sarebbe forse sufficiente disporre di un viewer.

3Usare strumenti SAM

Premesso dunque che non stiamo parlando di attività semplici, l’inevitabile riflessione a corredo è che svolgere tutte queste attività manualmente rischia di trasformarsi in una impresa titanica.
Ecco perché Gartner consiglia, soprattutto alle aziende di più grandi dimensioni, di adottare tool SAM, di Software Asset Management, che consentono di automatizzare, accelerare e migliorare I processi manuali. E di nuovo, i risparmi associati a una migliore gestione degli asset software ripagano l’investimento.

Sul tema puoi leggere anche
10 software per il Remote Monitoring Management

 

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche iscriviti alla newsletter gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome